Luca Signorelli, Deposizione dalla Croce, particolare delle gocce di sangue raccolte da Maddalena,1516 (Chiesa di Santa Croce, Umbertide) © Haltadefinizione Image Bank | Su concessione di Comune di Umbertide (Fig. 1)
Luca Signorelli, Deposizione dalla Croce, particolare delle gocce di sangue raccolte da Maddalena,1516 (Chiesa di Santa Croce, Umbertide) © Haltadefinizione Image Bank | Su concessione di Comune di Umbertide (Fig. 1)
Si è tenuto il 17 maggio 2024, alla Sala Spadolini del Ministero della Cultura, il Convegno Nazionale di Italia Nostra dal titolo ‘Alberi in città'. Le opportunità e le criticità delle politiche di forestazione nelle città e della gestione del verde urbano’.
Il lavoro dell’archeologo è inevitabilmente legato, nella realtà e ancor più nella percezione comune, allo scavo. Le recenti tecnologie però rischiano di indebolire questa associazione ad oggi ancora indissolubile.Da sempre l’archeologia si è avvalsa delle tecnologie più innovative, così come da sempre la stessa archeologia è stata foriera di “bisogni” che hanno stimolato applicazioni tecnologiche da usare “sul campo”.Oggi, però, una delle frontiere tecnologiche più stimolanti non è finalizzata alla sola costruzione di strumenti per comprendere il mondo in cui viviamo, ma ha come obiettivo quello di ricostruire il mondo che abitiamo, per indagarne in modo più dettagliato il funzionamento attraverso il suo clone digitale.
Il Salone internazionale del Restauro, evento di riferimento a livello mondiale per i Beni Culturali e Ambientali, si è aperto ieri all’insegna di un’offerta articolata e di qualità, guidata da sostenibilità, digitalizzazione e internazionalità. 16 Paesi esteri presenti e 50 delegati in visita a conferma del ruolo centrale dell’Italia nel settore. Oltre 100 gli espositori e più di 80 appuntamenti formativi tra convegni, workshop e laboratori.
ll nostro pianeta si trova a un bivio cruciale: la crisi climatica, la perdita di biodiversità, l'ineguaglianza sociale ed economica e la rapida digitalizzazione presentano sfide senza precedenti. Giovedì 23 maggio, alle ore 9.00, nell'aula degli Organi Collegiali presso il Rettorato si terrà Il convegno sulle sfide della sostenibilità, che mira a indirizzare le questioni fondamentali elencate attraverso un approccio olistico, cioé nella complessità, che incorpora i quattro pilastri della sostenibilità: istituzioni, società, economia e ambiente.
Probabilmente nulla più dello sviluppo tecnologico ha caratterizzato l’ultimo secolo. Dalle ricerche sulla cibernetica, che ebbero uno slancio incredibile durante gli anni della seconda guerra mondiale, e che coinvolsero i più brillanti matematici, psicologi, etologi e fisici dell’epoca, lo sviluppo tecnologico a supporto della società contemporanea non ha praticamente conosciuto battute d’arresto. Ogni elemento della nostra vita quotidiana è stato coinvolto da questo processo che ad oggi pare ancora inarrestabile: dalle comunicazioni all’igiene, dalla produzione alla conoscenza, dall’entertainment all’etica. Analogamente, ogni disciplina è stata irrimediabilmente coinvolta dalle evoluzioni tecnologiche e digitali.
Il Museo Nazionale Romano presenta il nuovo portale delle opere e degli archivi “MNR Digitale – Collezioni e Archivi”, realizzato da Gruppo Meta s.r.l. grazie al supporto di American Express Italia.I beni archivistici, fotografici e soprattutto i reperti archeologi sono al centro dell’attività quotidiana del Museo Nazionale Romano, che ha come missione l’acquisizione, la conservazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale. Si è quindi ritenuta necessaria la creazione di un sistema gestionale integrato che consenta il dialogo tra gli archivi dei differenti uffici/servizi e che metta al centro il patrimonio culturale del Museo, in particolar modo i reperti archeologici, per una immediata fruizione e conoscenza.
TECHNOLOGYforALL, da quest’anno, lancia la sfida di ampliare la propria portata innovativa dando vita a tre eventi separati ma interconnessi: OnTheRoad, Academy ed Expo. I primi due consistono in una serie di incontri itineranti, espositivi e formativi che alterneranno dimostrazioni pratiche, workshop e convegni di alto livello diffusi in tutto il territorio italiano. Il culmine di questa iniziativa sarà l’Expo, un grande evento espositivo a Roma nel 2025.
Le condizioni ambientali idonee sono uno dei fattori più importanti quando si tratta di riporre e conservare adeguatamente scoperte e oggetti archeologici. Al contrario di altri fattori di influenza, la temperatura e l’umidità non possono essere eliminate. Esse hanno effetti diversi sugli oggetti, a seconda del materiale o della combinazione di materiali. Serve quindi una varietà di condizioni ambientali per la conservazione durante il restauro o nei depositi. Non esistono valori limite precisi per i vari gruppi di materiali, ma esistono invece valori orientativi raccomandati. Il monitoraggio ottimale delle condizioni di temperatura e di umidità può essere garantito nei depositi e nel laboratori usando speciali strumenti di misura.
Fig. 1- Anteprima del visore a 360 gradi © Haltadefinizione Image Bank | Su Concessione della Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi
L'evoluzione della fotografia, dai primi dagherrotipi alla fotografia gigapixel, fino ai visori per la fruizione e la valorizzazione del patrimonio, includendo la recentissima tecnologia Apple Vision Pro, e' al Fuorisalone di Milano 2024. Grazie ad Haltadefinizione, PTS, in collaborazione con Digital Design e Mille997, presentano in anteprima un'installazione straordinaria dedicata al ciclo di affreschi di Giotto nella Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi. Con l'applicazione delle più innovative tecnologie di digitalizzazione del patrimonio e di visori immersivi i visitatori potranno immergersi all’interno dei capolavori di Giotto attraverso una modalità di fruizione singolare.
Stazioni Totali robotizzate o manuali, basi GNSS, Laser Scanners, Teodoliti, Livelli Ottici Digitali e Optomeccanici. Strumenti di altissima precisione e dalla tecnologia avanzatissima, ma anche Strumenti dalle prestazioni più modeste hanno la necessità di un treppiede adeguato, senza il quale le prestazioni di uno strumento topografico decadono totalmente.
L'utilizzo di strumenti GPS per la mappatura di siti archeologici e la creazione di cartografia GIS è una pratica comune ed estremamente utile nell'ambito dell'archeologia.
I GPS consentono di acquisire dati georeferenziati accurati, che possono essere utilizzati per creare mappe dettagliate dei siti archeologici. Queste mappe possono essere arricchite con informazioni aggiuntive attraverso software GIS, consentendo agli archeologi di analizzare e interpretare i dati in modo più approfondito.
Fig. 1- Leonardo da Vinci, Ultima Cena, Refettorio di Santa Maria delle Grazie, Milano -dettaglio apostoli- © Haltadefinizione Image Bank | Su concessione di Ministero della cultura - Direzione Regionale Musei Lombardia | Riproduzione vietata
E’ Leonardo da Vinci lo sperimentatore senza sosta, che, in costante fermento, testa con instancabile tenacia nuove tecniche. Alla corte degli Sforza, Ludovico il Moro gli commisiona la realizzazione dell’Ultima Cena su di una parete del Refettorio del Convento domenicano di Santa Maria delle Grazie e l'artista non si tira affatto indietro ed esplora nuove strade: dipinge sul muro, ma non a “fresco” bensì con la tecnica a “secco”, impiegando una tempera grassa direttamente sull’intonaco asciutto. Malauguratamente, a causa della singolare tecnica sperimentata poco compatibile con l’umidità dell’ambiente, l’opera versa da secoli in un cattivo stato di conservazione, nonostante il suo ultimo restauro, intrapreso nel 1978, sia stato nella sua complessità il più lungo della storia e, durato fino al 1999, abbia recuperato in parte la sua visibilità.
Archeomatica: A proposito della memoria del passato della città di Roma, Andrea Mantegna, nella parete dell’Arrivo del cardinale Francesco Gonzaga della Camera degli Sposi nel Palazzo Ducale di Mantova (nell'immagine di apertura - fig. 1), ha dipinto una veduta di Roma, in cui sono sparse intorno ad un unico colle alcune ‘mirabilia’: la Loggia della Basilica di S. Pietro prima dell’abbattimento, il Circo, l’Acquedotto e il Colosso neroniani, il Mausoleo di Onorio, la Piramide di Romolo, le Mura Aureliane, il Tevere al di sotto ed in alto, all’interno delle mura, il Colosseo ed il Colle Capitolino, sullo sfondo di un altro simbolico colle. La data 1465 dell’affresco, che ha una valenza storica e commemorativa, è una pietra miliare dello stato di conoscenza dei monumenti?
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