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Livorno, ultimi test per il robot subacqueo Tifone

tifone livornoAnnunciato lo scorso febbraio Tifone è un robot sottomarino costruito per "rilevare, censire e monitorare a costi contenuti siti archeologici sottomarini, relitti e reperti isolati sommersi fino a trecento metri di profondità". Questa nuova tecnologia a disposizione di studiosi ed esploratori subacquei è stata messa a punto all'interno del progetto di ricerca Thesaurus, ora in fase di conclusione, finanziato dalla Regione Toscana e al quale partecipano numerosi centri di ricerca toscani.

Laser scanner e droni al Tempio di Antas in Sardegna

tempio antasVerranno impiegate tecnologie laser scanner e droni presso il tempio del Sardus Pater ad Antas (Fluminimaggiore), nel Sulcis. Si tratta del nuovo progetto di rilievo delle iscrizioni latine sul tempio realizzato da Caracalla nel 213 d.C. in onore del dio Sardus Pater, dio dei sardi e della Sardegna di orgine libica. La ricerca potrebbe aiutare a trovare iscrizioni precedenti alle epigrafi finora conosciute utili informazioni per archeologi ed epigrafisti dell'universita' di Sassari, guidati in questa ricerca dal rettore Attilio Mastino.

Pablito, un nuovo robot per lo studio delle opere d'arte

robot pablito_guernicaLo avevamo annunciato più di un anno fa, ora Pablito è in funzione. E' il nuovo robot utilizzato presso il Museo Reina Sofia di Madrid per lo studio e la conservazione delle opere d'arte. Il nome deriva dalla prima opera esaminata, Guernica di Pablo Picasso, sul quale sono stati acquisiti ben 22.000 scatti fotografici. Pablito è una grande fotocamera mobile, posta su un sistema cartesiano, capace di registrare immagini nel visibile, nell'infrarosso (multispettrale), nell'ultravioletto, in riflettanza, in scansione 3D. E' ora utilizzata per fotografe le opere d'arte in modo da ottene immagini dell'opera in alta risoluzione utili per conoscere il suo stato di conservazione, crepe e altri fenomeni di degrado non visibili ad occhio nudo, tutti dettagli utili nelle attività di restauro e conservazione. 

Il robot permette alla macchina fotografica di muoversi con precisione lungo la superficie della tela riuscendo a scattare centinaia, anche migliaia di foto. Si muove con una precisione di 25 micron e può essere programmata per l'acquisizione di immagini. Esso misura nove metri di lunghezza e cinque metri in altezza pesa circa 1.2 tonnellate quando è completamente assemblato.

Diagnostica, analisi storico-artistica e fruizione: un connubio insperato per un Zandomeneghi (?) a Palermo

start test palermoLa mostra “Il Museo tra storia e costume. Opere dai depositi” - realizzata dal Comune di Palermo in collaborazione con Civita Sicilia, a cura di Antonella Purpura e di Fernando Mazzocca - espone un cospicuo numero di opere provenienti dai depositi della Galleria d'Arte Moderna normalmente non visibili al pubblico.

Il percorso proposto attraversa la storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento in Sicilia e in Italia: le prime cinque sezioni esplorano la suddivisione in "generi" che caratterizzano entrambi i secoli; la sesta sezione è dedicata al Novecento, che metterà in crisi proprio tale suddivisione, svincolando l'arte dalla gerarchia che vedeva nella pittura di storia un genere più impegnativo del ritratto o del paesaggio. La settima e ultima sezione mette invece in luce l'anima stessa dei depositi, attraverso una serie di opere rappresentative di nuclei monografici di artisti come Antonio Ugo, Domenico Trentacoste o Pippo Rizzo, di cui il museo conserva serie di opere particolarmente significative che rendono le collezioni indispensabili allo studio e alla conoscenza di questi artisti.

Rilievo 3D della facciata di San Petronio a Bologna

san petronio_3dIn occasione del 350° anniversario del completamento della Basilica di San Pietro giungono a conclusione quest'anno i lavori di restauro del celebre monumento. Il progetto, denominato Felsinae Thesaurus, è iniziato nel 2010 e si è basato su "un programma straordinario di restauri per la conservazione della Basilica di San Petronio, mirati a quelle parti maggiormente colpite dal degrado di materiali e strutture, diverse per localizzazione, estensione e caratteri artistici e architettonici, ma assimilate dalla comune esigenza di arrestare in tempo utile e con le più appropriate metodologie il naturale deperimento del monumento". Il progetto è stato diretto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e la  Soprintendenza per i BeniStorici, Artistici ed Etnoantropologici in collaborazione con il Settore Restauro Materiali Lapidei dell'Opificio delle Pietre Dure. Sono intervenuti nel restauro della facciata tre società bolognesi: Il Consorzio del Restauro, Brognare Gastone Srl, Consorzio Ponteggi Srl.

Iniziata l'attività di documentazione del Mausoleo di Lucilio Peto

Rilievo del Mausoleo di Lucilio Peto a RomaE' iniziata l'attività di ricerca del Geographic Research and Application Laboratory (GREAL) dell'Università Europea di Roma al Mausoleo di Lucilio Peto, in Via Salaria 125 a Roma. Il gruppo di ricerca, costituito dalla Dott.ssa Flavia Salvatori (ITABC-CNR), dal Dott. Gianluca Casagrande (Università Europea di Roma) e dal Dott. Emiliano Tondi (Poleis S.C.a.r.l.) ha iniziato una prima ricognizione del monumento nella giornata di martedi 16 luglio. Il primo step dei lavori si concluderà giovedi 18 luglio.

Scopo finale delle attività di ricerca è un aggiornamento della documentazione sulle attuali condizioni esterne del manufatto, in preparazione di una ricostruzione tridimensionale dell'edificio e di un eventuale rendering virtuale dello stesso nel suo stato originario.

 

Cult360: sistema open hardware e open source per panografie aeree

cult360ArcheoDigital® Srls, giovane società impegnata nella documentazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale attraverso le nuove tecnologie digitali, ha lanciato la prima campagna crowdfunding per la progettazione di un sistema interamente italiano per la realizzazione di panografie aeree. La panografia, o ripresa fotografica immersiva a 360°, si distingue dalla fotografia normale per l’elevato impatto visivo generato nell’utenza e la capacità di mostrare, grazie alla sua interattività, vasti ambienti all’interno di appositi tour virtuali: la particolarità della ripresa aerea consente di contestualizzare il sito ripreso all’interno del paesaggio, generando nuovi punti di vista e prospettive altrimenti non fruibili da parte dell’utenza. Si è deciso di denominare la board Cult360, richiamando con questo nome la “Cultura a 360°” nel senso più fotografico del termine.

ENEA realizza indagini diagnostiche su opere di Scipione Pulzone

enea scipione pulzonePer l’allestimento della mostra “Scipione Pulzone (1540 ca. - 1598). Da Gaeta a Roma alle corti europee” che è stata aperta al pubblico a Gaeta il 27 giugno 2013, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, ha stipulato un accordo di collaborazione scientifica con l’ENEA per indagini diagnostiche che consentissero di approfondire la conoscenza delle opere esposte e permettessero la fruizione di opere inamovibili presso la sede dell’esposizione.

Il supporto tecnologico ed operativo dell’ENEA ha consentito di approfondire alcuni aspetti della tecnica pittorica di Pulzone, che fino ad oggi non erano stati ancora studiati con le attuali metodologie integrate di diagnostica conoscitiva.

Dodici dipinti sono stati sottoposti a indagini riflettografiche e otto di questi sono stati radiografati. Le indagini riflettografiche e radiografiche sono state estese anche ad altri dipinti per una maggiore conoscenza delle opere di Pulzone.

Monna Lisa cercasi

 

Dai Laboratori di Antropologia del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna, sono emersi i primi interessanti risultati delle indagini osteologiche condotte su alcuni reperti ossei rinvenuti al Convento di Sant'Orsola di Firenze. Il motivo di tanto interesse è dovuto alla possibilità di rinvenire, tra i resti, le spoglie della celebre "modella" di Leonardo Da Vinci: Lisa Gherardini, meglio conosciuta come Monna Lisa. Secondo alcuni dati storici, la nobile fiorentina fu tumulata proprio al Sant'Orsola, il convento in cui si trovava la figlia Ludovica e dove la Gherardini morì il 15 luglio 1542, all'età di 63 anni.

La prima fase delle analisi eseguite sui resti ossei, si è conclusa fornendo alcune indicazioni: sono stati indagati otto reperti, sette dei quali rivelano caratteri diagnostici tipici del sesso femminile. Tutti i resti umani appartengono ad adulti di almeno 30 anni e tra questi tre individui mostrano un'età di morte più avanzata, maggiore di 40-50 anni, compatibile con l'età di morte di Lisa Gherardini.

Il team scientifico è stato condotto dal prof. Giorgio Gruppione che si ritiene soddisfatto ma deciso nel proseguire la ricerca che ora sarà affidata al CEDAD dell’Università del Salento, dove le ossa saranno sottoposte a datazione mediante l’esame del radiocarbonio per stabilire con maggiore esattezza l’epoca del decesso.

Se l’esito della datazione rivelasse un periodo di morte compatibile a quello di Lisa Gherardini, si procederà all’estrazione del DNA, confrontabile con quello dei figli di Lisa, sepolti presso la chiesa SS Annunziata di Firenze.

Tutti i risultati della ricerca saranno raccolti e condivisi sul web grazie alla piattaforma “Looking for Monalisa” progettata da Capitale Creativo, società di pr e comunicazione. 

Segui la ricerca: http://lookingformonnalisa.wordpress.com/

 

Fonte: Università degli Studi di Bologna

 

 

INSIDDE, terahertz e realtà aumentata per indagare l'arte

logo insiddeINSIDDE (INtegration of technological Solutions for Imaging Detection and Digitization of hidden Elements in artworks) è un progetto finanziato dall'Unione Europea (Seventh Framework Programe FP7/2007-2013) dedicato alla conservazione di opere d'arte con tecnologie innovative. Il progetto, partito lo scorso gennaio verrà portato avanti fino al 2015 da un consorzio di ricerca di cui fanno parte diverse società e enti di ricerca e musei europei: Treelogic, Università di Oviedo, ITMA Material Technology, Technische Universiteit di Delft, 3DDynamics BVBA, CNR -INO, Regionalen Istoricheski Muzei Stara Zagora, Doerner Institute.

Archeologia subacquea virtuale, nuove sperimentazioni sulla "Luna" di Luigi XIV

operation lune_1Era il 6 novembre 1664 quando a largo di Tolone, scomparve la "Luna", il vassello ammiraglio del Re Sole. Dopo circa 350 anni dopo, una eccezionale spedizione archeologica subacquea aiuterà a rivelare i segreti di questo relitto, unico al mondo. Con tecnologie avanzate, un team di esperti internazionali ha realizzato un cantiere di ricerca e studio insolito messo a disposizione del pubblico e  nel quale è possibile "immergersi".

L'Opération Lune è una missione archeologica straordinaria, che ha richiesto l'assistenza di numerosi partner pubblici e privati. E' guidata da Michel L'Hour, direttore del Dipartimento delle Ricerche Archeologiche Subacquee e Sottomarine (DRASSM).

Nuovi studi su "L'Annunciata" di Antonello di Messina

annunciata analisiUna nuova ed inedita interpretazione dell’Annunciata di Antonello da Messina è stata presentata lo scorso 12 giugno 2013 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Per anni quest’opera è stata oggetto d’indagine e di approfondimento di varia natura. Forse proprio perché considerata “misteriosa” l’interesse verso questo capolavoro assoluto del Rinascimento, uno dei dipinti più enigmatici e rappresentativi della storia dell’arte, è sempre stato molto forte.

Online la Carta Archeologica Subacquea della Puglia Meridionale

archeo pugliaE' liberamente accessibile online la Carta Archeologica Subacquea della Puglia Meridionale, presentata a Lecce lo scorso 18 giugno e della quale avevamo dato notizia su Archeomatica. Si tratta di un GIS realizzato dal Dipartimento Beni Culturali dell'Università del Salento, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino CUIS, in collaborazione con ESRI Italia e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La piattaforma utilizzata è ArcGIS OnLine.

La carta archeologica raccoglie più di 650 ritrovamenti archeologici e subacquei, tra i quali relitti e frammenti, ritrovamenti isolati tutti raccolti o esistenti vicino lungo la costa del Puglia meridionale.

Ötzi, nuove ricerche confermano le cause della morte

otzi cervelloDopo la decodificazione del genoma di Ötzi, un team di ricercatori dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC), dell’Università del Saarland, dell’Università Christian Albrecht di Kiel e di altre istituzioni di ricerca europee segna un nuovo traguardo nella ricerca sulle mummie. Da un campione grande come la capocchia di uno spillo estratto dal cervello di Ötzi, i ricercatori hanno potuto analizzare le proteine e ottenere così nuovi elementi sull’ipotizzato trauma al cervello.

Nel 2007, analizzando la frattura cranica dell’Iceman, erano state individuate per la prima volta due zone più scure nella parte posteriore del suo cervello. Dopo aver eseguito la TAC i ricercatori avevano ipotizzato che un aggressore gli avesse assestato un colpo in fronte e che questo avesse fatto urtare il cervello contro l’occipite, causando l’ematoma evidenziato dalle zone scure. Questa ipotesi non era però ancora stata approfondita.

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