Il progetto 3D Archeolab nasce da un nuovo modo di concepire la gestione e la valorizzazione dei Beni Culturali, attraverso innovative forme di divulgazione e di accessibilità e applicando tecnologie open source e low-cost. Le attività del progetto avranno sede a Perugia e saranno incentrate sulle collezioni del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.


Sono stati annunciati i risultati ottenuti dal Laboratorio per l’Ambiente e i BEni Culturali (LABEC) dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), sede di Firenze, con analisi al radiocarbonio sull'originalità di un dipinto attribuito a Fernard Léger, acquisito all'inizio degli anni 70 dalla nota mecenate americana Peggy Guggenheim. Si riporta il comunicato stampa inviato dall'INFN .
Durante i processi di fossilizzazione i resti di animali o di piante sono spesso appiattiti, compressi in due dimensioni a causa della pressione delle rocce, che costituiscono certe volte un reale ostacolo allo studio di questi fossili. Un'altra difficoltà è che certi fossili schiacciati subiscono delle modificazioni fisico-chimiche durante la fossilizzazione e che, di conseguenza, ne complicano la loro lettura.
E' ora online il nuovo portale di IRUG (Infrared and Raman Users Group) gruppo internazionale che riunisce ricercatori ed esperti di spettroscopia infrarossa e Raman nato come supporto per lo sviluppo professionale dei suoi membri fornendo un forum di scambio di informazioni spettroscopiche infrarosse e Raman e spettri di riferimento per lo studio del patrimonio culturale mondiale.
E' stato annunciata nei giorni scorsi una nuova petizione per rendere accessibili e facilmente utilizzabili i dati del patrimonio culturale italiano.
RTIViewer è uno strumento multi-piattaforma (Windows e MacOs X) per permette all’utente di visualizzare ed esaminare le immagini create con tecniche di Reflectance Transformation Imaging (RTI).
Le tecnologie utilizzate sono la tomografia computerizzata e le stampanti 3D per realizzare copie perfette di ossa fossili da utilizzare per lo studio e la divulgazione scientifica riuscendo a preservare i reperti orginali. E' una nuova iniziativa che sfrutta i modelli 3D degli oggetti museali per fornire uno strumento in più per la ricerca scientifica e lo studio degli antichi fossili, recentemente annunciata sulla rivista Radiology da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Rdiologia del Charité Campus Mitte di Berlino coordinato da Ahi Sema Issever.
All'interno di un progetto internazionale di recupero e valorizzazione della storica cittadella imperiale di Huế in Vietnam la società SI2G ha utilizzato un CAM2 Laser Scanner Focus3D. SI2G S.r.l., Sistemi Informativi Intelligenti per la Geografia, è uno Spin-off dell’Università Politecnica delle Marche nato nel 2008 su iniziativa di ricercatori con esperienza pluriennale nelle varie discipline per lo studio del territorio e dell'ambiente, a partire dall'informatica e dalla fotogrammetria.
Si tratta di una Viola di particolare valore, nata dalle mani dei fratelli Antonio e Girolamo Amati nel 1620 e rimasta sconosciuta per secoli nei depositi del Museo Civico di Modena. Lo strumento è stata ospitato in questi mesi presso il centro di ricerca di Trieste (specializzato nell'analisi dei materiali attraverso raggi X e altri fasci di luce di forte intensità) dove è stato sottoposto ad un check up completo finalizzato a rivelare lo stato di conservazione ed altre informazioni sulla sua realizzazione.