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“Trame di Lunigiana” tra i 10 finalisti del concorso ARS

trame lunigianaGeographike, in collaborazione con gli altri 7 partner del progetto “Trame di Lunigiana”, è tra i finalisti di ARS - Arte che realizza occupazione sociale, il concorso che il 28 ottobre premierà a Roma nel corso di una serata evento a Palazzo Barberini la migliore idea che crea occupazione sociale economicamente sostenibile valorizzando il patrimonio artistico del nostro Paese. 

Il progetto entrato nella top ten dei finalisti, ha come focus la valorizzazione della Rete di Castelli della Lunigiana attraverso l’implementazione e la diversificazione delle modalità di scoperta e permanenza sul territorio grazie a mezzi tradizionali e innovativi. In questo contesto, Geographike mette a disposizione del team di lavoro la propria esperienza, supportando il progetto sia da un punto di vista tecnologico che di conoscenza geografica del territorio.

Una mappa in 3D della Torre di Pisa

torre pisa 3dE' stata realizzata una mappa in 3D della Torre di Pisa. I ricercatori hanno utilizzato uno scanner laser montato su molla a mano per costruire una mappa tridimensionale del celebre monumento interni inclusi. I dati potrebbero essere utilizzati dai restauratori e per installazioni multimediali interattive. Il risultato nasce dalla collaborazione fra il gruppo italiano della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e il Consiglio nazionale delle ricerche australiano (Csiro).

Nuova tecnologia per l'analisi non invasiva di opere d'arte su tela

dali self

E' stata recentemente sviluppata una nuova metodologia per la diagnostica di opere d'arte su tela dal retro, senza danneggiare nessuna fibra, allo scopo di valutare se l'opera è in grado di sopportare lo stress da manutenzione o viaggio. Utilizzando il metodo, che è simile al modo in cui i medici misurano lo zucchero nel sangue senza bisogno di aghi, gli scienziati hanno esaminato 12 dipinti dal pittore surrealista Salvador Dalí. Hanno valutato la 'salute' delle tele, che è noto come si degradino nel tempo a causa di fenomeni chimici e delle condizioni ambientali. Una volta che una tela è fragile, è infatti necessario un'intervento di conservazione.

Ricostruzioni 3D per salvare i monumenti Tudor

 

3d dukeEsperti dell'Università di Leicester hanno ricreato due monumenti Tudor unendo la tecnologia scientifica alla ricerca umanistica. Gli esperti hanno studiato due monumenti tombali inizialmente destinati per stare a Thetford Priory, Norfolk, in una mostra all'Ancient House Museum dal 7 settembre 2013 al 29 marzo 2014. Le tombe elaborate sono state progettate da Thomas Howard, terzo duca di Norfolk, una per se stesso,  e un'altra per il figlio illegittimo di Enrico VIII, Henry Fitzroy , duca di Richmond.

Nuove documentazioni archeologiche mediante Lidar

lidar KhmerLo scorso anno, nel mese di aprile, la società McElhanney ha condotto un monitoraggio aereo LiDAR a sostegno dell'attività di ricerca archeologica in Cambogia . E 'stato il primo progetto del Sud-Est asiatico e il più grande sondaggio LiDAR per l'archeologia realizzato in tutto il mondo fino ad oggi,in quanto riguarda 270 chilometri quadrati su Angkor e le zone circostanti.

Angkor è una delle più importanti regioni storiche del Sud-Est asiatico, contiene le rovine dell'Impero Khmer , la maggiore potenza nel sud est asiatico tra il IX e il XV secolo. Si ritiene sia stato il più grande complesso urbano pre - industriale del mondo, Angkor e che abbia sostenuto una popolazione fino a un milione di persone al suo apice. Il suo tempio più famoso, Angkor Wat, attira circa due milioni di turisti ogni anno ed è raffigurato sulla bandiera cambogiana.

Online il video della Mostra Sensing the Past

sensing the pastPer coloro che non possono recarsi a Roma a visitare la mostra, abbiamo richiesto ed ottenuto dagli autori un video riassuntivo. "Sensing the Past: COSMO-Sky-Med and radar tecnologies for Archaeology" infatti è aperta dal 26 agosto al 6 settembre 2013 in Piazza del Popolo a Roma. Le interessanti immagini esposte e le risultanze emergenti nel settore archeologico potranno così essere messe a disposizione ancora con una mostra virtuale sul sito di Archeomatica.

La mostra è stata curata dall'Università della Basilicata, dagli istituti IMAA e IBAM del CNR e dall’Agenzia Spaziale Italiana, che vi ha preso parte con il centro CIDOT (Centro Interpretazione Dati di Osservazione della Terra) ubicato presso il Centro di Geodesia Spaziale ASI di Matera. 

Livorno, ultimi test per il robot subacqueo Tifone

tifone livornoAnnunciato lo scorso febbraio Tifone è un robot sottomarino costruito per "rilevare, censire e monitorare a costi contenuti siti archeologici sottomarini, relitti e reperti isolati sommersi fino a trecento metri di profondità". Questa nuova tecnologia a disposizione di studiosi ed esploratori subacquei è stata messa a punto all'interno del progetto di ricerca Thesaurus, ora in fase di conclusione, finanziato dalla Regione Toscana e al quale partecipano numerosi centri di ricerca toscani.

Laser scanner e droni al Tempio di Antas in Sardegna

tempio antasVerranno impiegate tecnologie laser scanner e droni presso il tempio del Sardus Pater ad Antas (Fluminimaggiore), nel Sulcis. Si tratta del nuovo progetto di rilievo delle iscrizioni latine sul tempio realizzato da Caracalla nel 213 d.C. in onore del dio Sardus Pater, dio dei sardi e della Sardegna di orgine libica. La ricerca potrebbe aiutare a trovare iscrizioni precedenti alle epigrafi finora conosciute utili informazioni per archeologi ed epigrafisti dell'universita' di Sassari, guidati in questa ricerca dal rettore Attilio Mastino.

Pablito, un nuovo robot per lo studio delle opere d'arte

robot pablito_guernicaLo avevamo annunciato più di un anno fa, ora Pablito è in funzione. E' il nuovo robot utilizzato presso il Museo Reina Sofia di Madrid per lo studio e la conservazione delle opere d'arte. Il nome deriva dalla prima opera esaminata, Guernica di Pablo Picasso, sul quale sono stati acquisiti ben 22.000 scatti fotografici. Pablito è una grande fotocamera mobile, posta su un sistema cartesiano, capace di registrare immagini nel visibile, nell'infrarosso (multispettrale), nell'ultravioletto, in riflettanza, in scansione 3D. E' ora utilizzata per fotografe le opere d'arte in modo da ottene immagini dell'opera in alta risoluzione utili per conoscere il suo stato di conservazione, crepe e altri fenomeni di degrado non visibili ad occhio nudo, tutti dettagli utili nelle attività di restauro e conservazione. 

Il robot permette alla macchina fotografica di muoversi con precisione lungo la superficie della tela riuscendo a scattare centinaia, anche migliaia di foto. Si muove con una precisione di 25 micron e può essere programmata per l'acquisizione di immagini. Esso misura nove metri di lunghezza e cinque metri in altezza pesa circa 1.2 tonnellate quando è completamente assemblato.

Diagnostica, analisi storico-artistica e fruizione: un connubio insperato per un Zandomeneghi (?) a Palermo

start test palermoLa mostra “Il Museo tra storia e costume. Opere dai depositi” - realizzata dal Comune di Palermo in collaborazione con Civita Sicilia, a cura di Antonella Purpura e di Fernando Mazzocca - espone un cospicuo numero di opere provenienti dai depositi della Galleria d'Arte Moderna normalmente non visibili al pubblico.

Il percorso proposto attraversa la storia dell'arte dell'Ottocento e del Novecento in Sicilia e in Italia: le prime cinque sezioni esplorano la suddivisione in "generi" che caratterizzano entrambi i secoli; la sesta sezione è dedicata al Novecento, che metterà in crisi proprio tale suddivisione, svincolando l'arte dalla gerarchia che vedeva nella pittura di storia un genere più impegnativo del ritratto o del paesaggio. La settima e ultima sezione mette invece in luce l'anima stessa dei depositi, attraverso una serie di opere rappresentative di nuclei monografici di artisti come Antonio Ugo, Domenico Trentacoste o Pippo Rizzo, di cui il museo conserva serie di opere particolarmente significative che rendono le collezioni indispensabili allo studio e alla conoscenza di questi artisti.

Rilievo 3D della facciata di San Petronio a Bologna

san petronio_3dIn occasione del 350° anniversario del completamento della Basilica di San Pietro giungono a conclusione quest'anno i lavori di restauro del celebre monumento. Il progetto, denominato Felsinae Thesaurus, è iniziato nel 2010 e si è basato su "un programma straordinario di restauri per la conservazione della Basilica di San Petronio, mirati a quelle parti maggiormente colpite dal degrado di materiali e strutture, diverse per localizzazione, estensione e caratteri artistici e architettonici, ma assimilate dalla comune esigenza di arrestare in tempo utile e con le più appropriate metodologie il naturale deperimento del monumento". Il progetto è stato diretto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e la  Soprintendenza per i BeniStorici, Artistici ed Etnoantropologici in collaborazione con il Settore Restauro Materiali Lapidei dell'Opificio delle Pietre Dure. Sono intervenuti nel restauro della facciata tre società bolognesi: Il Consorzio del Restauro, Brognare Gastone Srl, Consorzio Ponteggi Srl.

Iniziata l'attività di documentazione del Mausoleo di Lucilio Peto

Rilievo del Mausoleo di Lucilio Peto a RomaE' iniziata l'attività di ricerca del Geographic Research and Application Laboratory (GREAL) dell'Università Europea di Roma al Mausoleo di Lucilio Peto, in Via Salaria 125 a Roma. Il gruppo di ricerca, costituito dalla Dott.ssa Flavia Salvatori (ITABC-CNR), dal Dott. Gianluca Casagrande (Università Europea di Roma) e dal Dott. Emiliano Tondi (Poleis S.C.a.r.l.) ha iniziato una prima ricognizione del monumento nella giornata di martedi 16 luglio. Il primo step dei lavori si concluderà giovedi 18 luglio.

Scopo finale delle attività di ricerca è un aggiornamento della documentazione sulle attuali condizioni esterne del manufatto, in preparazione di una ricostruzione tridimensionale dell'edificio e di un eventuale rendering virtuale dello stesso nel suo stato originario.

 

Cult360: sistema open hardware e open source per panografie aeree

cult360ArcheoDigital® Srls, giovane società impegnata nella documentazione e valorizzazione del Patrimonio Culturale attraverso le nuove tecnologie digitali, ha lanciato la prima campagna crowdfunding per la progettazione di un sistema interamente italiano per la realizzazione di panografie aeree. La panografia, o ripresa fotografica immersiva a 360°, si distingue dalla fotografia normale per l’elevato impatto visivo generato nell’utenza e la capacità di mostrare, grazie alla sua interattività, vasti ambienti all’interno di appositi tour virtuali: la particolarità della ripresa aerea consente di contestualizzare il sito ripreso all’interno del paesaggio, generando nuovi punti di vista e prospettive altrimenti non fruibili da parte dell’utenza. Si è deciso di denominare la board Cult360, richiamando con questo nome la “Cultura a 360°” nel senso più fotografico del termine.

ENEA realizza indagini diagnostiche su opere di Scipione Pulzone

enea scipione pulzonePer l’allestimento della mostra “Scipione Pulzone (1540 ca. - 1598). Da Gaeta a Roma alle corti europee” che è stata aperta al pubblico a Gaeta il 27 giugno 2013, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, ha stipulato un accordo di collaborazione scientifica con l’ENEA per indagini diagnostiche che consentissero di approfondire la conoscenza delle opere esposte e permettessero la fruizione di opere inamovibili presso la sede dell’esposizione.

Il supporto tecnologico ed operativo dell’ENEA ha consentito di approfondire alcuni aspetti della tecnica pittorica di Pulzone, che fino ad oggi non erano stati ancora studiati con le attuali metodologie integrate di diagnostica conoscitiva.

Dodici dipinti sono stati sottoposti a indagini riflettografiche e otto di questi sono stati radiografati. Le indagini riflettografiche e radiografiche sono state estese anche ad altri dipinti per una maggiore conoscenza delle opere di Pulzone.