Sta facendo il giro del mondo la foto di U-CAt, il nuovo "robot tartaruga" progettato per studiare i relitti di antiche imbarcazioni sommerse. Il funzionamento è proprio simile al movimento delle tartarughe marine: quattro pinne rendono il robot facilmente manovrabile: può nuotare avanti e indietro e muoversi i tutte le direzioni. La manovrabilità è proprio una caratteristica desiderabile nelle fasi di ispezione in spazi ristretti nei relitti marini. Il piccolo robot ospita anche una telecamera per le riprese video e ricostruzione del sito subacqueo.
Le tecnologie utilizzate sono la tomografia computerizzata e le stampanti 3D per realizzare copie perfette di ossa fossili da utilizzare per lo studio e la divulgazione scientifica riuscendo a preservare i reperti orginali. E' una nuova iniziativa che sfrutta i modelli 3D degli oggetti museali per fornire uno strumento in più per la ricerca scientifica e lo studio degli antichi fossili, recentemente annunciata sulla rivista Radiology da un gruppo di ricerca del Dipartimento di Rdiologia del Charité Campus Mitte di Berlino coordinato da Ahi Sema Issever.
All'interno di un progetto internazionale di recupero e valorizzazione della storica cittadella imperiale di Huế in Vietnam la società SI2G ha utilizzato un CAM2 Laser Scanner Focus3D. SI2G S.r.l., Sistemi Informativi Intelligenti per la Geografia, è uno Spin-off dell’Università Politecnica delle Marche nato nel 2008 su iniziativa di ricercatori con esperienza pluriennale nelle varie discipline per lo studio del territorio e dell'ambiente, a partire dall'informatica e dalla fotogrammetria.
Si tratta di una Viola di particolare valore, nata dalle mani dei fratelli Antonio e Girolamo Amati nel 1620 e rimasta sconosciuta per secoli nei depositi del Museo Civico di Modena. Lo strumento è stata ospitato in questi mesi presso il centro di ricerca di Trieste (specializzato nell'analisi dei materiali attraverso raggi X e altri fasci di luce di forte intensità) dove è stato sottoposto ad un check up completo finalizzato a rivelare lo stato di conservazione ed altre informazioni sulla sua realizzazione.
E' partito in questi giorni il progetto "Via della Seta" di cooperazione scientifica tra Italia e Cina per le tecnologie applicate ai Beni Culturali. Vi collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con i ricercatori dell'Istituto per i Beni Archeologigi e Monumentali e dell'Istituto di Metodologie di Analisi Ambientale di Potenza l'Accademia Cinese delle Scienze, ed è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e diretto da Nicola Masini e Rosa Lasaponara.
In occasione del XV Congresso biennale AIPnD (Associazione Italiana Prove Non Distruttive) tenutosi a Trieste nel mese di Ottobre, S.T.Art-Test, Ecox e Art-Test Firenze hanno presentato significativi casi di studio per illustrare le potenzialità dell’imaging diagnostico basato su tecniche radiografiche, dalle classiche radiografie alle moderne tomografie computerizzate. Queste analisi non invasive si possono condurre su una grande varietà di opere d’arte, quali dipinti, manufatti ceramici, metallici e lapidei, con risultati sia a fini conservativi che per approfondimenti storico-artistici.
L’ENEA e l’Associazione Marenostrum di Archeoclub d’Italia hanno firmato un accordo di collaborazione triennale per l’analisi di siti di interesse geo-archeologico e per ricerche sul patrimonio culturale subacqueo della regione Campania.
Da alcuni mesi i Laboratori Scientifici del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale ospitano il famoso Crocifisso di Donatello proveniente dalla Chiesa dei Servi di Padova, sulla quale i ricercatori hanno svolto alcune indagini scientifiche tra le quali la TAC.