L’ENEA e l’Associazione Marenostrum di Archeoclub d’Italia hanno firmato un accordo di collaborazione triennale per l’analisi di siti di interesse geo-archeologico e per ricerche sul patrimonio culturale subacqueo della regione Campania.
In particolare sarà realizzato nella primavera 2014 il primo “Spring Lab Geoarcheology” della regione che riguarderà l’area archeologica protetta della Gaiola sulla costa di Posillipo, area con notevoli potenzialità dal punto di vista turistico e naturalistico, e nella quale sono state individuate antiche opere marittime sommerse a ridosso dell’attuale linea di costa.
Da alcuni mesi i Laboratori Scientifici del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale ospitano il famoso Crocifisso di Donatello proveniente dalla Chiesa dei Servi di Padova, sulla quale i ricercatori hanno svolto alcune indagini scientifiche tra le quali la TAC.
Il Laboratorio di Geomatica per la Conservazione e la Comunicazione dei Beni Culturali (GeCo) dell'Università di Firenze ha da poco iniziato le operazioni di rilievo metrico 3D del Battistero di San Giovanni di Firenze nell'ambito di un progetto di ricerca nato dalla collaborazione dell'Università e l'Opera di Santa Maria del Fiore.
Lo scorso 16 settembre, nella necropoli etrusca denominata “Doganaccia”, a Tarquinia, è stata rinvenuta una sepoltura intatta le cui immagini hanno già fatto il giro del mondo. La tomba, scoperta dagli archeologi dell’Università di Torino sotto la guida di Alessandro Mandolesi e della Sovrintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, conserva uno scheletro umano risalente a oltre 2000 anni fa, accompagnato da un ricco corredo funerario composto da vasellame, sigilli, monili e armi tra cui una lancia e un giavellotto. Ma la vera sorpresa è che le recenti analisi antropologiche effettuate sullo scheletro hanno evidenziato come i resti ossei, inizialmente attribuiti a un uomo, un principe guerriero, appartengano in realtà a una donna tra i 35 e i 40 anni.
Geographike, in collaborazione con gli altri 7 partner del progetto “Trame di Lunigiana”, è tra i finalisti di ARS - Arte che realizza occupazione sociale, il concorso che il 28 ottobre premierà a Roma nel corso di una serata evento a Palazzo Barberini la migliore idea che crea occupazione sociale economicamente sostenibile valorizzando il patrimonio artistico del nostro Paese.
E' stata realizzata una mappa in 3D della Torre di Pisa. I ricercatori hanno utilizzato uno scanner laser montato su molla a mano per costruire una mappa tridimensionale del celebre monumento interni inclusi. I dati potrebbero essere utilizzati dai restauratori e per installazioni multimediali interattive. Il risultato nasce dalla collaborazione fra il gruppo italiano della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e il Consiglio nazionale delle ricerche australiano (Csiro).
Esperti dell'Università di Leicester hanno ricreato due monumenti Tudor unendo la tecnologia scientifica alla ricerca umanistica. Gli esperti hanno studiato due monumenti tombali inizialmente destinati per stare a Thetford Priory, Norfolk, in una mostra all'Ancient House Museum dal 7 settembre 2013 al 29 marzo 2014. Le tombe elaborate sono state progettate da Thomas Howard, terzo duca di Norfolk, una per se stesso, e un'altra per il figlio illegittimo di Enrico VIII, Henry Fitzroy , duca di Richmond.
Lo scorso anno, nel mese di aprile, la società McElhanney ha condotto un monitoraggio aereo LiDAR a sostegno dell'attività di ricerca archeologica in Cambogia . E 'stato il primo progetto del Sud-Est asiatico e il più grande sondaggio LiDAR per l'archeologia realizzato in tutto il mondo fino ad oggi,in quanto riguarda 270 chilometri quadrati su Angkor e le zone circostanti.
Per coloro che non possono recarsi a Roma a visitare la mostra, abbiamo richiesto ed ottenuto dagli autori un video riassuntivo. "Sensing the Past: COSMO-Sky-Med and radar tecnologies for Archaeology" infatti è aperta dal 26 agosto al 6 settembre 2013 in Piazza del Popolo a Roma. Le interessanti immagini esposte e le risultanze emergenti nel settore archeologico potranno così essere messe a disposizione ancora con una mostra virtuale sul sito di Archeomatica.