L’Interactive Institute e i suoi collaboratori hanno recentemente impiegato un CAM2 Edge ScanArm per conferire un maggior realismo superficiale a una nuova e straordinaria mostra interattiva della collezione di mummie egiziane di Stoccolma.
Un team di ricercatori della University of North Florida e la University of Arkansas hanno impiegato con successo alcuni droni per portare alla luce un antico villaggio nel nord-ovest del New Mexico, rivelando alcune strutture mai viste prima.
Il software 3DF Zephyr dedicato alla creazioni di modelli tridimensionali da fotografie per diversi settori applicativi è ora disponibile anche su MEPA (Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione). 3DF Zephyr Pro consente di ricostruire modelli 3D da foto da impiegare in architettura, archeologia, rilievo del territorio.
Nasce a Palermo una nuova realtà dedicata al restaruo e alla conservazione dei beni culturali mediante tecnologie di rilievo e restituzione tridimensionale. Scanlab è un gruppo creativo composto da professionisti specializzati in diversi settori della fotografia, dell'informatica, della grafica e della modellazione 3d in grado di offrire soluzioni nuove e fortemente innovative per settori quali la prototipazione, il restauro, il commercio elettronico e altro ancora.
Un recente studio ha permesso di individuare numerose città perdute del Medio Oriente grazie ad immagini fotografiche acquisite mediante satelliti spia impiegati durante indagini militari della Guerra Fredda. Le immagini acquisite dai satelliti hanno rivelato circa 10.000 siti archeologici sconosciuti del Medio Oriente che mostrano centinaia di antiche città, strade, canali e altre rovine.
Si chiama “TERRA” (Technology and Research for Archaeology) l’Area espositiva permanente recentemente inaugurata nel Palazzo della Cultura di Procida dedicata alla presentazione di rilievi tridimensionali di beni sommersi.
Si tratta della ricostruzione di reperti, di ambienti e di azioni quotidiane messe in luce dalle campagne di scavo archeologico condotte sull’isolotto di Vivara dall’Università Suor Orsola Benincasa.
Sabato 12 aprile 2014 il gruppo di ricerca 3DOM del Centro Materiali e Microsistemi della FBK sarà a Susa (To) per illustrare i risultati dei rilievi fotogrammetrici e laser-scanner eseguiti la scorsa estate all'Arco di Augusto. Durante il convegno "L'arco di Susa e i monumenti della propaganda imperiale in età augustea", Fabio Remondino, coordinatore di 3DOM, esporrà al pubblico il risultato del lavoro di ricerca, svolto in concerto con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte, la Società Segusium e il Politecnico di Torino, che ha permesso di ricostruire un modello digitale tridimensionale del monumento.
E' stato realizzato dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna) in collaborazione con la Fondazione Nurnet, da cui il nome, il geoportale web dedicato al patrimonio culturale nuragico e prenuragico della Sardegna, al momento in versione beta. L'applicazione, basata su un sistema GIS e PGIS, cioè partecipativo, con mappe Google e Open Street Map, "consente di consultare e modificare i dati presenti, di inserirne di nuovi, in un’ottica di open data, ossia di dati liberamente accessibili a tutti".
Una delle sessioni, all'interno del XXI Salone del Restauro di Ferrara, appena chiuso presso gli spazi di Ferrara Fiere, ha dato ampio spazio ai problemi del mercato, della qualità e della formazione relativamente alle nuove tecnologie per il rilievo e la documentazione 3D, durante la Tavola Rotonda TECNOLOGIE DI RILIEVO 3D: sviluppo del mercato, qualità e formazione.
Le Isole Egadi e Metohi (Grecia settentrionale) sono le aree individuate dal progetto ITACA per testare il sistema di monitoraggio e gestione di siti archeologici costieri sommersi, che Planetek Hellas e il team internazionale di progetto svilupperanno integrando le tecniche tradizionali con le tecnologie di E.O. e strumenti webGIS.
Nel 2012, servendosi della tecnologia EGS, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell'Università di Bologna ha effettuato il rilievo della Colonna dei Francesi, monumento storico eretto nel 1557 in commemorazione della Battaglia di Ravenna, per favorirne lo studio, la conservazione, il restauro e la valorizzazione. Sono stati utilizzati scanner 3D abbinati al software CAD Leios, tecnologia che ha permesso di ottenere informazioni dettagliate in tempi brevi e di ricostruire un modello digitale fedele nella forma e nel colore al monumento originale.
Una nuova modalità di fruizione online del centro storico de L'Aquila, colpito dal terremoto nel 2009, è ora disponibile per tutti. Il progetto si chiama Hello L'Aquila ed è stato realizzato per monitorare lo stato attuale della città (staot dei danni, cantieri, ricostruzioni) mediante l'acquisizione di 12.000 foto georeferenziate e trasformate in panoramiche sferiche per permettere una visione e a 360°. Sono disponibili 400 foto (elaborate con le tecnologie Google) sferiche che verranno incrementate nei prossimi mesi.
Negli ultimi anni, l’Unesco e altre organizzazioni dediti alla conservazione del patrimonio culturale hanno sottolineato l’importanza dell’utilizzo di metodi non distruttivi per documentate le condizioni dei monumenti e verificare il loro stato di conservazione. Scoprire archi nascosti, visualizzare il profilo caratteristico del periodo medievale, trovare un’incisione rinascimentale su un arco romano o portare alla luce restauri: questi sono alcuni dei risultati che sono stati ottenuti dai ricercatori dell’Università di Vigo (Spagna) nei loro studi su più di 80 ponti romani e medievali.