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Monna Lisa cercasi

 

Dai Laboratori di Antropologia del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università di Bologna, sono emersi i primi interessanti risultati delle indagini osteologiche condotte su alcuni reperti ossei rinvenuti al Convento di Sant'Orsola di Firenze. Il motivo di tanto interesse è dovuto alla possibilità di rinvenire, tra i resti, le spoglie della celebre "modella" di Leonardo Da Vinci: Lisa Gherardini, meglio conosciuta come Monna Lisa. Secondo alcuni dati storici, la nobile fiorentina fu tumulata proprio al Sant'Orsola, il convento in cui si trovava la figlia Ludovica e dove la Gherardini morì il 15 luglio 1542, all'età di 63 anni.

La prima fase delle analisi eseguite sui resti ossei, si è conclusa fornendo alcune indicazioni: sono stati indagati otto reperti, sette dei quali rivelano caratteri diagnostici tipici del sesso femminile. Tutti i resti umani appartengono ad adulti di almeno 30 anni e tra questi tre individui mostrano un'età di morte più avanzata, maggiore di 40-50 anni, compatibile con l'età di morte di Lisa Gherardini.

Il team scientifico è stato condotto dal prof. Giorgio Gruppione che si ritiene soddisfatto ma deciso nel proseguire la ricerca che ora sarà affidata al CEDAD dell’Università del Salento, dove le ossa saranno sottoposte a datazione mediante l’esame del radiocarbonio per stabilire con maggiore esattezza l’epoca del decesso.

Se l’esito della datazione rivelasse un periodo di morte compatibile a quello di Lisa Gherardini, si procederà all’estrazione del DNA, confrontabile con quello dei figli di Lisa, sepolti presso la chiesa SS Annunziata di Firenze.

Tutti i risultati della ricerca saranno raccolti e condivisi sul web grazie alla piattaforma “Looking for Monalisa” progettata da Capitale Creativo, società di pr e comunicazione. 

Segui la ricerca: http://lookingformonnalisa.wordpress.com/

 

Fonte: Università degli Studi di Bologna

 

 

INSIDDE, terahertz e realtà aumentata per indagare l'arte

logo insiddeINSIDDE (INtegration of technological Solutions for Imaging Detection and Digitization of hidden Elements in artworks) è un progetto finanziato dall'Unione Europea (Seventh Framework Programe FP7/2007-2013) dedicato alla conservazione di opere d'arte con tecnologie innovative. Il progetto, partito lo scorso gennaio verrà portato avanti fino al 2015 da un consorzio di ricerca di cui fanno parte diverse società e enti di ricerca e musei europei: Treelogic, Università di Oviedo, ITMA Material Technology, Technische Universiteit di Delft, 3DDynamics BVBA, CNR -INO, Regionalen Istoricheski Muzei Stara Zagora, Doerner Institute.

Archeologia subacquea virtuale, nuove sperimentazioni sulla "Luna" di Luigi XIV

operation lune_1Era il 6 novembre 1664 quando a largo di Tolone, scomparve la "Luna", il vassello ammiraglio del Re Sole. Dopo circa 350 anni dopo, una eccezionale spedizione archeologica subacquea aiuterà a rivelare i segreti di questo relitto, unico al mondo. Con tecnologie avanzate, un team di esperti internazionali ha realizzato un cantiere di ricerca e studio insolito messo a disposizione del pubblico e  nel quale è possibile "immergersi".

L'Opération Lune è una missione archeologica straordinaria, che ha richiesto l'assistenza di numerosi partner pubblici e privati. E' guidata da Michel L'Hour, direttore del Dipartimento delle Ricerche Archeologiche Subacquee e Sottomarine (DRASSM).

Nuovi studi su "L'Annunciata" di Antonello di Messina

annunciata analisiUna nuova ed inedita interpretazione dell’Annunciata di Antonello da Messina è stata presentata lo scorso 12 giugno 2013 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Per anni quest’opera è stata oggetto d’indagine e di approfondimento di varia natura. Forse proprio perché considerata “misteriosa” l’interesse verso questo capolavoro assoluto del Rinascimento, uno dei dipinti più enigmatici e rappresentativi della storia dell’arte, è sempre stato molto forte.

Online la Carta Archeologica Subacquea della Puglia Meridionale

archeo pugliaE' liberamente accessibile online la Carta Archeologica Subacquea della Puglia Meridionale, presentata a Lecce lo scorso 18 giugno e della quale avevamo dato notizia su Archeomatica. Si tratta di un GIS realizzato dal Dipartimento Beni Culturali dell'Università del Salento, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino CUIS, in collaborazione con ESRI Italia e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La piattaforma utilizzata è ArcGIS OnLine.

La carta archeologica raccoglie più di 650 ritrovamenti archeologici e subacquei, tra i quali relitti e frammenti, ritrovamenti isolati tutti raccolti o esistenti vicino lungo la costa del Puglia meridionale.

Ötzi, nuove ricerche confermano le cause della morte

otzi cervelloDopo la decodificazione del genoma di Ötzi, un team di ricercatori dell’Accademia Europea di Bolzano (EURAC), dell’Università del Saarland, dell’Università Christian Albrecht di Kiel e di altre istituzioni di ricerca europee segna un nuovo traguardo nella ricerca sulle mummie. Da un campione grande come la capocchia di uno spillo estratto dal cervello di Ötzi, i ricercatori hanno potuto analizzare le proteine e ottenere così nuovi elementi sull’ipotizzato trauma al cervello.

Nel 2007, analizzando la frattura cranica dell’Iceman, erano state individuate per la prima volta due zone più scure nella parte posteriore del suo cervello. Dopo aver eseguito la TAC i ricercatori avevano ipotizzato che un aggressore gli avesse assestato un colpo in fronte e che questo avesse fatto urtare il cervello contro l’occipite, causando l’ematoma evidenziato dalle zone scure. Questa ipotesi non era però ancora stata approfondita.

Sarcofago degli Sposi, conclusa la documentazione a Villa Giulia

sarcofago fotografiaDopo un lavoro di circa tre settimane si è concluso venerdì 7 giugno presso il Museo Nazionale Archeologico di Villa Giulia a Roma, l'attività di studio e rilievo del Sarcofago degli Sposi, una delle più importanti testimonianze dell'arte etrusca e l'unica conosciuta, insieme al sarcofago del Museo del Louvre, per tipologia di sepoltura funeraria.

Si è quindi chiusa la prima fase del progetto "Apa l'Etrusco sbarca a Roma", il "gemellaggio multimediale"  tra il Museo Etrusco di Roma e il Museo della Storia di Bologna Genus Bononiae, che prevede la valorizzazione e lo scambio di importanti reperti dei due musei grazie all'uso delle nuove tecnologie. Le attività di rilievo proseguiranno nei prossimi mesi per dar vita alle mostre tecnologiche previste nei due musei la prossima primavera.

Portali romanici di Francia in 3D

Perrecy-modellazione3dConsiderati capolavori dell'arte mondiali i portali romanici di Francia sono oggi in fase di forte degrado poiché gravemente attaccati dalle intemperie e dall'inquinamento. Il progetto "Portali romanici di Francia in 3D" è condotto dal Dipartimento di Arts et Métiers ParisTech, l'Institut National du Patrimoine e l'Institut National d'histoire de l'art ed è mirato alla conservazione e valorizzazione del patrimonio con la messa a punto di tecnologie di rilievo e ricostruzione 3D in modo da offrire uno strumento insostituibile a tutti coloro che in Francia sono impegnati nella conservazione delle facciate monumentali scolpite. Grazie a questo progetto, infatti, i restauratori potranno elaborare una nuova metodologia di constatazione dello stato di conservazione delle sculture. Il confronto con documenti più antichi (fotografie) permetterà di valutare l'avanzamento del degrado e di proporre alcune soluzioni. Alcuni rilievi archeologici delle facciate completeranno queste osservazioni per dare luogo ad alcune ipotesi di ricostruzione dei portali. 

Il Premio internazionale “DigiBIC Award 2013” alle tecnologie di ENEA

Il Premio DigiBIC Award per le tecnologie digitali, per la categoria “Istituti di Ricerca”, è stato assegnato quest’anno all’ENEA per la tecnologia Laser Scanner 3D a colori per utilizzo in esterno e per il Laser Scanner 3D subacqueo. Il Premio ha lo scopo di favorire l’utilizzo delle tecnologie per le ricostruzioni tridimensionali da parte delle imprese che operano in ambiti creativi, quali beni artistici e culturali, riproduzioni musicali, grafica, ecc.

La cerimonia di premiazione del DigiBIC Award, che si è svolta il 31 maggio a Derry, in Irlanda, nel corso del congresso annuale dell’EBN, European Business & Innovation Centre Network, la rete che raccoglie i principali promotori territoriali dell'innovazione in Europa, costituisce una  vetrina internazionale per l’individuazione di nuove opportunità di business per le imprese creative. Per l’ENEA ha ritirato il premio Massimiliano Guarneri, in rappresentanza del gruppo di lavoro dell’Unità Tecnica Sviluppo di Applicazioni delle Radiazioni che ha sviluppato le due tecnologie premiate.

All'Alma Mater di Bologna il testo integrale della Torah più antico del mondo, lo conferma il Radiocarbonio

pentateucoL'Università di Bologna da pochi giorni può vantare un prestigioso primato: la pergamena della Torah più antica al mondo fin'ora conosciuta. Non si tratta, però, di una "recente acquisizione" che va ad arricchire la biblioteca dell'ateneo bolognese, bensì di un manoscritto da sempre facente parte della collezione ma la cui "vera età" è stata rivelata tardivamente.   

La pergamena contrassegnata dalla segnatura "Rotolo2", contiene i 5 libri del Pentateuco (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio). Di notevoli dimensioni (alto circa 64 cm e lungo ben 36 m), il rotolo manoscritto é stato a lungo ed erroneamente ritenuto appartenente al secolo XVII. 

Analisi scientifiche confermano attribuzione del Sacrificio di Vesta a Goya

Goya THzEra il 1771 quando il giovane pittore spagnolo Francisco Goya si recò a Roma per imparare ed essere ispirato dai numerosi artisti qui presenti. In quello stesso anno, si pensa che egli abbia dipinto il celebre dipinto su "Il Sacrificio di Vesta" raffigurante un sacrificio alla dea del fuoco. L'opera è importante perché mostra come Goya stesse crescendo nella sua formazione artistica.

C'è sempre stata poca controversia sul fatto che Goya sia l'autore di quest'opera: l'abilità e lo stile dell'artista sono chiari e i diversi esperti ne hanno sempre confermato l'attribuzione. Tuttavia, nel quadro mancava una firma, caratteristica che non avrebbe lasciato spazio al dibattito.

Giambologna, Ribera, Leonardo, recenti rivelazioni a Firenze

Giambologna bozzettoProseguono a Firenze le attività di ricierca diagnostica della società Art-Test, i cui risultati sono stati presentati duranti alcuni eventi. Lo scorso marzo, è stata presentata la diagnostica realizzata sul “Ratto delle Sabine” del Giambologna, ora alla Galleria dell’Accademia, a Firenze. Questo lavoro, che ha coinvolto molte professionalità, e molte  metodologie, tra cui i RX, gli ultrasuoni e l’analisi Georadar (con l’aiuto di S.T.Art-Test), ha portato a svelare informazioni che sono state essenziali per la pianificazione e la realizzazione dell’intervento conservativo, che è attualmente in corso sotto le tende del cantiere allestito nella stanza del Colosso, in Galleria.

Questo “colosso” non è in effetti una copia della imponente statua di marmo ora nella “Loggia dei Lanzi”, ma uno straordinario “bozzetto”, alto circa 4 metri, creato da Giambologna in scala 1:1. Il soggetto è stato interpretato come Ratto delle Sabine solo successivamente, dal momento che l’artista l’aveva inizialmente inteso principalmente come prova della propria abilità nello scolpire un soggetto complesso, dove comparissero sia figure giovani che vecchie, sia femminili che maschili, e che fosse basato sulla forma della michelangiolesca spirale ascendente. Scopo della diagnostica è stato quello di comprendere e documentare la tecnica e i materiali con cui aveva lavorato l’artista, e ha rivelato fatti inattesi.

Recenti datazioni al radiocarbonio al CEDAC

TandetrIl CEDAD - CEntro di DAtazione con il radiocarbonio e Diagnostica nucleare del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento parteciperà ad un importante convegno presso il Museo del Teatro Roma di Lecce sui risultati di scavi italiani in Siria. Il CEDAD è diretto dal professor Lucio Calcagnile, ordinario di Fisica Applicata, che sin dalla sua realizzazione nel 2000, collabora con gli archeologi dell’Università del Salento e di altre Università italiane e straniere.  Al CEDAD sono stati datati con un acceleratore di particelle finora circa 15.000 campioni che hanno consentito di stabilire la cronologia assoluta di centinaia di siti archeologici in Italia e all’estero. Tra le ricerche del CEDAD quelle sul tesoro di Massenzio, la Lupa Capitolina, e gli studi su  Pico della Mirandola e Caravaggio.

Applicazioni di fotografia RTI su dipinti di El Greco

rti elgrecoRecenti impieghi della tecnica fotografica RTI (Reflectance Transformation Imaging, trasformazione di immagini in riflettanza) su tre dipinti del celebre artista cretese Domenikos Theotocopoulos, conosciuto a livello internazionale come El Greco sono state effettuate da Nikolas Bakirtzis e Ropertos Georgiou del Centro di Scienza e Tecnologia in Archeologia e Ricerca (STARC) del Cyprus Institute. I due ricercatori sono stati invitati a presentare i risultati ad Atene. Il Museo Benaki, titolare di uno dei dipinti, l'Adorazione dei Magi (1565-1567), ha recentemente organizzato uno speciale workshop con il lavoro del Centro di Imaging per l'Archeologia e i Beni Culturali (ICACH) con la partecipazione dei curatori del Museo, fotografi, restauratori e storici dell'arte.

I partecipanti al workshop hanno riconosciuto il valore del lavoro dell'ICACH nell'analisi visiva dell'arte di El Greco e hanno esortato la preparazione di un progetto sistematico per la documentazione di tutti i primi dipinti di El Greco, in particolare il suo lavoro prima del suo arrivo in Spagna nel 1577. Le immagini RTI hanno offerto un'analisi preziosa e dettagliata della superficie delle opere d'arte di El Greco. I partecipanti hanno infatti potuto apprezzare la tecnica di stesura delle pennellate dell'artista, il suo uso dei pigmenti, la stratificazione degli interventi postumi, i deterioramenti sulla superficie dei dipinti e altri dettagli. Questa avanzata tecnologia fotograficapuò fornire un'esperienza interattiva all'utente, in quanto egli può controllare la direzione dell'angolo di incidenza della luce per illuminare virtualmente ogni dettaglio in rilievo sulla superficie dell'oggetto fotografato.