Nel cuore di Venezia, Piazza S. Marco e cortile di Palazzo Ducale per tre giorni sono stati protagonisti di un inedito set fotografico con l’utilizzo di un drone, un dispositivo di pilotaggio remoto. È la prima volta che l’amministrazione comunale autorizza una ripresa con drone sulla città. Da martedì scorso a ieri, alcuni dei principali simboli dell’antica Serenissima sono stati oggetto di riprese video e fotografiche nell’ambito di “Meraviglie di Venezia. Tesori sacri e profani nell’area di San Marco”, il progetto di valorizzazione digitale di 400 capolavori d’arte antica ideato dalla Regione del Veneto e finanziato con fondi comunitari in attuazione di “Shared Culture - Progetto strategico per la conoscenza e la fruibilità del patrimonio condiviso”.


E' partito in questi giorni il progetto "Via della Seta" di cooperazione scientifica tra Italia e Cina per le tecnologie applicate ai Beni Culturali. Vi collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con i ricercatori dell'Istituto per i Beni Archeologigi e Monumentali e dell'Istituto di Metodologie di Analisi Ambientale di Potenza l'Accademia Cinese delle Scienze, ed è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e diretto da Nicola Masini e Rosa Lasaponara.
In occasione del XV Congresso biennale AIPnD (Associazione Italiana Prove Non Distruttive) tenutosi a Trieste nel mese di Ottobre, S.T.Art-Test, Ecox e Art-Test Firenze hanno presentato significativi casi di studio per illustrare le potenzialità dell’imaging diagnostico basato su tecniche radiografiche, dalle classiche radiografie alle moderne tomografie computerizzate. Queste analisi non invasive si possono condurre su una grande varietà di opere d’arte, quali dipinti, manufatti ceramici, metallici e lapidei, con risultati sia a fini conservativi che per approfondimenti storico-artistici.
L’ENEA e l’Associazione Marenostrum di Archeoclub d’Italia hanno firmato un accordo di collaborazione triennale per l’analisi di siti di interesse geo-archeologico e per ricerche sul patrimonio culturale subacqueo della regione Campania.
Da alcuni mesi i Laboratori Scientifici del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale ospitano il famoso Crocifisso di Donatello proveniente dalla Chiesa dei Servi di Padova, sulla quale i ricercatori hanno svolto alcune indagini scientifiche tra le quali la TAC.
Il Laboratorio di Geomatica per la Conservazione e la Comunicazione dei Beni Culturali (GeCo) dell'Università di Firenze ha da poco iniziato le operazioni di rilievo metrico 3D del Battistero di San Giovanni di Firenze nell'ambito di un progetto di ricerca nato dalla collaborazione dell'Università e l'Opera di Santa Maria del Fiore.
Lo scorso 16 settembre, nella necropoli etrusca denominata “Doganaccia”, a Tarquinia, è stata rinvenuta una sepoltura intatta le cui immagini hanno già fatto il giro del mondo. La tomba, scoperta dagli archeologi dell’Università di Torino sotto la guida di Alessandro Mandolesi e della Sovrintendenza per i Beni archeologici dell’Etruria meridionale, conserva uno scheletro umano risalente a oltre 2000 anni fa, accompagnato da un ricco corredo funerario composto da vasellame, sigilli, monili e armi tra cui una lancia e un giavellotto. Ma la vera sorpresa è che le recenti analisi antropologiche effettuate sullo scheletro hanno evidenziato come i resti ossei, inizialmente attribuiti a un uomo, un principe guerriero, appartengano in realtà a una donna tra i 35 e i 40 anni.