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Monitoraggio sismico in tempo reale per il Tempio di Nettuno a Paestum

Il tempio meglio conservato della Magna Grecia da marzo 2021 è soggetto a un monitoraggio sismico continuo grazie a una collaborazione tra il Parco Archeologico di Paestum e Velia e il dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno. Quattordici punti di misura, realizzati con sensori di ultima tecnologia, sviluppati nell’ambito della ricerca sulle onde gravitazionali, sono stati posizionati sulle parti alte dell’edifico di V sec. a.C. e nel sottosuolo, per misurare in tempo reale ogni minimo movimento della struttura millenaria. La precisione degli accelerometri è tale da poter registrare non solo attività sismiche, ma anche l’impatto del traffico e persino del vento sul tempio. Tali dati, dal momento che vengono raccolti in maniera sistematica, aiuteranno a elaborare un modello del comportamento dinamico dell’edifico e saranno fondamentali per rintracciare cambiamenti strutturali, non visibili a occhio nudo, che potrebbero rappresentare un rischio. 

Monitoraggio sismico in tempo reale per il Tempio di Nettuno a Paestum

Ricostruire Palmira, anche il recupero culturale resta una priorità in Siria

Cancellare il passato per minare il futuro. Il ritorno alla normalità in Siria passa anche dal recupero dei beni archeologici.
Anche questo rientra nel bilancio di dieci anni di guerra in Siria. Nella sua marcia distruttrice, l'Isis non ha risparmiato né la vita né la cultura e ha trasformato il sito archeologico di Palmira in un teatro di esecuzione pubblica.

Ricostruire Palmira, anche il recupero culturale resta una priorità in Siria

Bisanzio 1200, un progetto da riprendere

Byzantium 1200  è un importante progetto no profit volto alla ricostruzione virtuale dei monumenti dell’antica capitale dell’impero romano d’oriente, la Nea Roma – Costantinopoli. Dall’intenso lavoro di computer vision è scaturita una complessiva, potente Bisanzio che però non è mai esistita nel suo complesso, dato che i 67 monumenti ricostruiti sono stati  mostrati simultaneamente così come sono stati costruiti o modificati fino al 1200, come se fossero stati tutti per quasi mille anni adeguatamente manutenuti, circostanza irrealistica  poiché dal 618 l'economia bizantina, con la perdita dell’Egitto, precipitò in una lunghissima crisi sistemica che, dopo alcuni effimeri periodi di ripresa nell'VIII-IX secolo, si concluderà, dopo le devastazioni e i saccheggi dei Crociati, nel 1204  e poi con la caduta della città, ridotta a rovine, e la conquista turca nel 1453.

Oggi ben poco sopravvive della città romana, come si è detto distrutta, o sotto gli edifici moderni: le chiese trasformate in moschee, le mura di Teodosio, con il museo archeologico che costituisce una delle mete imprescindibili per cogliere l’anima dell’antica città.

Proprio per questa ragione le ricostruzioni virtuali dei monumenti bizantini, i 67 edifici ricostruiti al computer, sono importanti. In particolare le mura, l’ippodromo, la residenza imperiale fino al XIII secolo (Gran Palazzo), il complesso imperiale di Blachernae, il palazzo del Porfirogenito, il foro di Costantino, l’Augustaion  (Augustaeum) con la colonna di Giustiniano, il monastero e la chiesa del Pantokrator  e le viste panoramiche tridimensionali dell’intera città, cui dobbiamo aggiungere sul canale Youtube di Byzantium 1200 le numerose animazioni.

Il sito di Byzantium 1200 pare ormai fermo da anni e certamente l’intero progetto andrebbe aggiornato alle nuove tecnologie e ai risultati delle nuove ricerche scientifiche, sul modello del lavoro continuo di iniziative come la splendida Rome Reborn di Bernard Frischer.

Su Bisanzio proponiamo oggi il video promosso da una benemerita piattaforma francese di crowdfunding dedicata alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, ovvero Dartagnans mousquetaire du patrimoine.

Fonte: Byzantium 1200  Dartagnans

Bisanzio 1200, un progetto da riprendere

Archeologia vista dal drone...

Oggi vogliamo parlare di un caso studio avvenuto in un cantiere sito a Verona. Verona ha attraversato da protagonista le epoche storiche, la sua posizione strategica l’ha spesso salvata da devastazioni. I conquistatori avevano interesse a conservare una città fortificata integra, di cui servirsi per il dominio sul territorio. Il centro storico di questa fantastica città è caratterizzato da molte testimonianze, resti, monumenti ed edifici di ogni epoca e stile.
Per numero di reperti è seconda solo a Roma. Come spesso accade nei centri storici italiani, buona parte dei reperti sono sottoterra, dai due ai tre metri al di sotto dell’attuale piano stradale.

Archeologia vista dal drone...

Stonex Cube-desk - Software per topografia, 3D, Nuvole di punti e Catasto

Cube-desk è un progetto nato dalla collaborazione tra Stonex e Fabio Guerra. Questo software è in grado di acquisire dati dalla maggior parte degli strumenti topografici presenti nel mercato ma è stato progettato per semplificare il workflow di import/export con tutti gli strumenti Stonex. Cube-desk è un software estremamente flessibile nella sua configurazione. Puoi acquistare solo le versioni e i moduli necessari al tuo lavoro quotidiano.
Esiste infatti una versione base e poi ci sono altre 3 versioni (3D, PRO, CAT) più due moduli aggiuntivi (NUV e AGRI), tutti acquistabili in maniera indipendente.

Stonex Cube-desk - Software per topografia, 3D, Nuvole di punti e Catasto

Stonehenge: ricostruita l’acustica

Stonehenge, il sito neolitico nella pianura di Salisbury nel Wiltshire, nell'Inghilterra meridionale, celebre per una struttura architettonica impressionante e maestosa, l’imponente cromlech (in bretone “circolo di pietra”) Patrimonio Unesco dal 1986, che attira ogni anno migliaia di visitatori, turisti ma anche fan del ciclo arturiano, seguaci del celtismo e di religioni neopagane, non cessa di stupire e di affascinare il grande pubblico. 

Stonehenge: ricostruita l’acustica

Altinum. Scoperto il sistema portuale

Le ricerche condotte negli ultimi mesi tra terraferma e laguna dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con l’Università di Padova, hanno rivelato con chiarezza l’area portuale dell’antica Altino. Posta alla foce del fiume Sile, nella laguna veneta, Altinum, oggi Quarto d'Altino nella città metropolitana di Venezia, dopo essere stato insediamento paleoveneto fu, grazie alla sua favorevole posizione geografica, un florido municipio romano, con un agro centuriato. Sede vescovile nella tarda antichità, fu duramente saccheggiata da Attila nel 452. I cambiamenti climatici e ambientali, con l'innalzamento del livello del mare e l'abbandono del sistema di regolazione idraulica, determinarono nei secoli successivi lo spostamento del baricentro territoriale a Venezia e il ridursi dell’antico centro a piccolissimo borgo rurale in mezzo alle paludi.

Altinum. Scoperto il sistema portuale
Altinum nella Tabula Peutingeriana (dis. Miller)

Il carro di Pompei

Interpretazioni, più o meno recenti, delle fonti storiche sull’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. hanno reso l’idea che il fenomeno vulcanico avesse avuto una durata di almeno un mese dall’avvistamento per tre giorni della prima nube tossica alla fine di agosto - secondo quanto riportato da Plinio il Giovane in una lettera a Tacito (Epistulae, VI, 16, 20) sulle circostanze della morte di Plinio il Vecchio, avvenuta quando era comandante della flotta stanziata a Capo Miseno - alle deflagrazioni che travolsero del tutto le città di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis. 

Il carro di Pompei
Foto Luigi Spina - Parco Archeologico Pompei

4CH project: un centro di competenza per la conservazione digitale del patrimonio costruito

La documentazione digitale del Patrimonio Culturale è un campo di applicazione interessato da diversi progetti e sperimentazioni proposte da istituzioni pubbliche ed enti privati. Per promuovere la conservazione e la valorizzazione degli aspetti tangibili e intangibili del patrimonio costruito, la Commissione Europea ha lanciato un Centro di Competenza. L’infrastruttura persegue l’obiettivo dell’organizzazione e della diffusione della conoscenza del patrimonio architettonico attraverso la collaborazione tra diversi settori disciplinari, dipartimenti e istituzioni.

4CH project: un centro di competenza per la conservazione digitale del patrimonio costruito

Archeomatica 3/4 2020 - Scansione Laser 3D, Restauro e Damage Assessment

Anche questo numero di Archeomatica mantiene il sottotitolo di ‘Tecnologie per i beni culturali’ e pone l’accento, sotto il profilo dell’innovazione strumentale, alla ricerca svolta sulla cultura, sottolineando come la tecnologia, al pari del linguaggio, sia essa stessa un prodotto culturale e un bene, materiale o immateriale, fruibile e, in quanto deperibile, individualmente protetto, che, prima di essere parte del patrimonio dell’umanità, ne sia evento. Il bene culturale, anche se non diventasse cultura, è la flagranza della fruizione nella creatività e contiene nella sua accezione l’irrinunciabile diritto allo studio di ogni democrazia, che afferma l’inclusione, al di sopra della condivisione, e con uno sguardo rivolto alle generazioni presenti e future, ma alla velocità di cambiamento della comunicazione tanto ‘on line’ quanto ‘on site’: imparare a leggere la realtà attraverso le sue lenti, comprese quelle digitali, che ora sono sempre più una grammatica e una sintassi appropriata alle lingue nazionali.

Archeomatica 3/4 2020 - Scansione Laser 3D, Restauro e Damage Assessment

Trovata a Timna la mitica porpora del Re David

La speciale porpora descritta nella Bibbia e indossata dai re dell'Antico Testamento come David e Salomone è stata recentemente identificata su frammenti di lana di 3000 anni fa circa, rinvenuti nel sito di Timna, nel deserto del Negev. Lo studio è stato condotto e pubblicato sulla rivista PLOS ONE dalla dottoressa Naama Sukenik, dell'Israel Antiquities Authority, e dal professor Erez Ben-Yosef, del Dipartimento di Archeologia e Culture Antiche del Vicino Oriente "Jacob M. Alkow" dell'Università di Tel Aviv, in collaborazione con il professor Zohar Amar, il dottor David Iluz e il dottor Alexander Varvak, dell'Università Bar-Ilan, e il dottor Orit Shamir, sempre dell'Israel Antiquities Authority. 

Trovata a Timna la mitica porpora del Re David

Le ultime fotografie sulla "Ragazza" di Vermeer rivelano nuovi dettagli

La ragazza con l'orecchino di perla è una delle opere più famose di Vermeer, conservata presso il museo d'arte Mauritshuis, a The Hague, e giudicata nel 2006 il dipinto più bello dei Paesi Bassi. L'anno scorso il museo d'arte ha chiesto a Hirox Europe di fotografare il capolavoro di Vermeer al livello di 4,4 micron per pixel (per un totale di circa 10.118 megapixel). Dieci aree della tela sono state catturate con una risoluzione ancora più dettagliata utilizzando un microscopio 3D Hirox.

Le ultime fotografie sulla "Ragazza" di Vermeer rivelano nuovi dettagli

Nuove tecnologie per guardare meglio il paesaggio

L’Austrian Science Fund ha recentemente sviluppato il progetto interdisciplinare “Between Land and Sea” con il fine di studiare la regione di Chekka, in Libano, attraverso un nuovo metodo che combina nuove tecnologie e diverse modalità di studio, dall’approccio geologico, a quello geomorfologico e paleoambientale. Lo scopo è quello di identificare i resti archeologici della regione di Chekka (Libano), una regione in cui l’attività archeologica si è potuta concentrare solo a partire dagli anni ’90, dopo la fine della guerra civile. Per registrare la topografia di quest'area è stata condotta la prima acquisizione di dati LiDAR aviotrasportati ad alta scientificità in Libano e un recente articolo pubblicato su Open Archaeology illustra questo lavoro e le tecnologie utilizzate.

Nuove tecnologie per guardare meglio il paesaggio

Nuove scoperte confermano un uso degli allucinogeni tra gli Indiani in America

Il Laboratorio di Paleoeconomia dell'uomo e Archeometria dell'Università del Nevada, Reno, ha recentemente condotto delle analisi specialistiche su dei campioni di fiori di Datura wrightii masticati, ritrovati all'interno della Pinwheel Cave, nella California meridionale. Le indagini archeologiche condotte in questa grotta hanno rinvenuto anche delle raffigurazioni rupestri di questo fiore, noto soprattutto per le sue proprietà allucinogene e tossiche.

Nuove scoperte confermano un uso degli allucinogeni tra gli Indiani in America

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Archeomatica.it è una testata telematica registrata in data 5 marzo 2026 al n. 28/2026 del Registro Stampa del Tribunale di Roma.