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Sopra i luoghi sacri pagani i cristiani hanno costruito le loro chiese

Dove ora sorge l’antica Pieve di S. Giovanni in Campagna, precedentemente esisteva un santuario pagano. Il complesso templare è posto nel Comune di Bovolone, in provincia di Verona, e annesso alla Chiesa esiste un battistero ottagonale esterno che indica il possibile legame longobardo – ariano del complesso di San Giovanni. Del primitivo complesso oggi rimangono solo l’absidiola di sinistra, alcune parti dei muri perimetrali dell’abside e alcune zone del battistero.

Sopra i luoghi sacri pagani i cristiani hanno costruito le loro chiese

Riscoprire Roma tra tecnologia e parodia

Continuano le visite guidate dei Viaggi di Adriano alle quali abbiamo partecipato lo scorso giugno. Anche sotto i vari DPCM non si sono mai fermati, mantenendo la massima sicurezza durante i Tour, che sono svolti in spazi aperti e consistono di argomenti differenti. Ne ricordiamo alcuni tra cui la visita interattiva sui luoghi del cinema a Roma, l'archeo-trekking sull'Appia Antica, l'archeo-virtual tour, Caravaggio a Roma: vita e opere o le visite di Roma Sotterranea, ed essendo tanti e tutti molto interessanti, vi consigliamo la Gift Card da donare a chi vuoi. E' possibile scegliere il valore del buono regalo o carta regalo valida per un anno, che permette di ritrovare la bellezza eterna dei monumenti e dei musei di Roma raccontata da esperti e artisti.

Riscoprire Roma tra tecnologia e parodia

Uno studio multidisciplinare fornisce nuove informazioni sulle tecniche di mummificazione

Come si “legge” il contenuto di un sarcofago? Com’è possibile stabilire il sesso, l’età di morte e individuare la presenza di oggetti e tratti distintivi della mummia che esso contiene? Alla luce dell’enorme potenziale rappresentato oggi dalla la tomografia assiale computerizzata, comunemente chiamata TAC, per lo studio dei reperti provenienti da scavi e da collezioni private, l’investigazione delle caratteristiche biologiche e delle abitudini delle popolazioni che abitavano le rive nel Nilo millenni fa diventa sempre piu accurata.

Uno studio multidisciplinare fornisce nuove informazioni sulle tecniche di mummificazione

Nuove tecnologie nella Cappella degli Scrovegni

Tra il 27 e il 29 ottobre 2020, nell’area dell’anfiteatro romano che ospita la Cappella degli Scrovegni, è stato realizzato un eccezionale esperimento con una nuova sofisticata tecnologia non invasiva. Grazie a una recente collaborazione scientifica tra il Comune di Padova – Assessorato alla cultura e il Ciba (Centro interdipartimentale di ricerca “Studio e conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici”) dell’Università degli Studi di Padova, con il prezioso contributo della Stryde limited, i ricercatori di geofisica applicata del Dipartimento dei beni culturali e del Dipartimento di geoscienze hanno condotto un test per acquisire dati sismici passivi e attivi, unico nel suo genere.

Nuove tecnologie nella Cappella degli Scrovegni

Le opere di Van Gogh sulla nuova piattaforma digitale olandese

Negli ultimi mesi il mito di Vincent van Gogh sembra essere tornato prepotentemente sotto i riflettori della critica d’arte. Nuove scoperte, mostre interattive e straordinarie pubblicazioni hanno portato alla ribalta la produzione e la biografia del grande autore, aggiungendo nuovi punti di lettura e nuove informazioni sulla sua figura. Qualche esempio? La recente indagine sui disturbi psichici dell’artista, il grande volume dedicato ai luoghi frequentati in vita e la peculiare mostra drive-in inaugurata a Toronto: l’evento espositivo grazie al quale ammirare le opere del pittore stando seduti nella propria automobile.

Le opere di Van Gogh sulla nuova piattaforma digitale olandese

Il pigmento ritrovato: il blu egizio negli affreschi di Raffaello a Villa Farnesina

Gli Egizi diedero vita al primo colore di origine inorganica della storia, vale a dire il “blu egizio”, chiamato così proprio in onore del popolo che lo inventò nell'orizzonte del Mediterraneo, ma che ebbe grande diffusione e ampio utilizzo anche presso altre civiltà, quali gli Etruschi, i Greci e i Romani. Soprattutto grazie ai Romani siamo a conoscenza di alcuni dettagli importanti: infatti, all’interno del “De Architectura” di Vitruvio, in cui il 'blu egizio' viene chiamato caeruleum, vi è la descrizione del procedimento e gli ingredienti per prepararlo.

Il pigmento ritrovato: il blu egizio negli affreschi di Raffaello a Villa Farnesina

Identificate le cause della crisi biologica della fine del Paleozoico

Un nuovo studio internazionale, pubblicato su Nature Geoscience, fornisce prove biogeochimiche sui cambiamenti ambientali e climatici che hanno portato alla più devastante estinzione della vita sulla Terra nel passato geologico. Il lavoro di ricerca, a cui ha collaborato l’Università Statale di Milano, ha determinato che il rilascio di immense quantità di CO2 durante eventi di vulcanismo causò acidificazione degli oceani e riscaldamento globale, fenomeni letali per molti organismi.

Identificate le cause della crisi biologica della fine del Paleozoico

Ricostruzione 3D del volto di Raffaelo Sanzio

Dopo secoli di dissidi, la tecnologia ha 'localizzato' i resti di Raffaello Sanzio. Le ricerche sono state condotte dal Centro di Antropologia molecolare per lo studio del DNA antico, Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” che, in collaborazione con la Fondazione Vigamus e l’Accademia Raffaello di Urbino, ha realizzato una ricostruzione tridimensionale computerizzata del volto di Raffaello Sanzio in età matura, per accertare l’identità dei resti custoditi nella tomba del Pantheon. 

Ricostruzione 3D del volto di Raffaelo Sanzio

L’analisi degli ostraka di Arad apre un nuovo filone di ricerca

Le analisi forensi poliziesche, unite ad algoritmi computeriali, hanno gettato nuova luce su un corpus di frammenti ceramici di 2.500 anni ritrovati nel sito di Arad durante gli scavi degli anni ’60. Tratta di questo un articolo pubblicato di recente da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv e degli esperti della polizia forense, in cui sono stati analizzati 18 testi su 16 ostraka (frammenti ceramici con delle iscrizioni a inchiostro) e sono riusciti a risalire a un totale di 4/7 autori diversi tramite lo studio della calligrafia unito a un sistema di analisi computeriale che ha individuato i gruppi di frammenti scritti dallo stesso autore.

L’analisi degli ostraka di Arad apre un nuovo filone di ricerca

Un approccio multi-proxy per comprendere il deterioramento dei beni culturali in forma organica

Quando si lavora con resti organici provenienti da siti archeologici, i ricercatori hanno notato che quelli conservati nei musei sono spesso in condizioni migliori rispetto a quelli recuperati in scavi più recenti. Nel tentativo di convalidare l'accuratezza di questa opinione tacita ma condivisa, i ricercatori hanno condotto uno scavo presso il famoso sito svedese del Mesolitico Medio Ageröd. Il sito è stato scelto per le grandi quantità di resti organici recuperati in due precedenti campagne di scavo del sito (negli anni '40 e di nuovo negli anni '70) e perché si trova in una parte appartata della Svezia meridionale che non ha visto tutte le principali costruzioni stradali, ferrovie o edifici moderni nelle immediate vicinanze del sito.

Un approccio multi-proxy per comprendere il deterioramento dei beni culturali in forma organica

Ricostruzione 4D per studiare evoluzione scavi archeologici

Alfonso Benito Calvo, ricercatore presso il Centro Nacional de Investigacion sobre la Evolucion Humana (CENIEH), ha coordinato un recente studio pubblicato sulla rivista Digital Applications in Archaeology and Cultural Heritage sulla ricostruzione 4D di siti paleoarcheologici utilizzando laser scanner terrestri e software per l’elaborazione 3D affinché si possano studiare i siti archeologici anche dopo che sono stati scavati. Il termine 4D, dunque, è stato introdotto per definire riproduzioni tridimensionali in tempo reale, in cui la quarta dimensione è rappresentata dal tempo!

Ricostruzione 4D per studiare evoluzione scavi archeologici

UnderwaterMuse un parco archeologico sommerso riprodotto in 3D

Il progetto internazionale UnderwaterMuse “Immersive Underwater Museum Experience for a wider inclusion” punta a valorizzare e rendere accessibile l’ingente patrimonio sommerso della Baia di Camerini, altrimenti invisibile o comunque riservato a pochi, attraverso la creazione di parchi archeologi sommersi e l’uso narrativo e comunicativo proprio della realtà virtuale. Oltre all’Università del Salento ed al Politecnico di Torino sono coinvolti l’Università di Foggia, l’Università di Bari e l’Associazione Onlus A.S.S.O. – Archeologia Subacquea Speleologia Organizzazione, che fin dal 1990 si occupa di ricerche archeologiche e speleologiche subacquee.

UnderwaterMuse un parco archeologico sommerso riprodotto in 3D

Zamani Project: la salvaguardia di siti in via di estinzione attraverso tecnologie all’avanguardia.

Il patrimonio culturale è il fondamento di ogni società e cultura. Con sede presso la School of Architecture Planning and Geomatics della Faculty of Enginerring & the Built Enviroment, Zamani Project è un gruppo di ricerca che ospita uno dei database più estesi al mondo di siti e strutture del patrimonio culturale africano, sviluppato utilizzando la più moderna tecnologia di documentazione. Con il sostegno delle  Fondazioni Mellon, Saville e della tecnologia Epic Games, il progetto Zamani ha documentato più di 250 strutture, siti d’arte rupestre e statue in 65 siti del patrimonio in 18 paesi: in Africa, Medio Oriente, Sud-est asiatico ed Europa.

Zamani Project: la salvaguardia di siti in via di estinzione attraverso tecnologie all’avanguardia.