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Stonex – Strumenti per l’Archeologia

Gli strumenti Stonex possono essere utilizzati in diversi campi di applicazione grazie alla loro precisione ed affidabilità. Facili da usare e robusti, possono essere utilizati in campo in ogni situazione atmosferica. Che tu debba eseguire una scansione con un Laser scanner o una misurazione GPS, Stonex ha lo strumento per te. La raccolta dati e il processamento possono essere eseguiti con Software Stonex per una maggiore praticità.

Stonex – Strumenti per l’Archeologia

La Villa di Livia. Un percorso di ricerca di archeologia virtuale a cura di Maurizio Forte

Edito da L’«Erma» di Bretschneider nel 2007 nella prestigiosa collana ‘Bibliotheca Archaeologica’, questo brillante volume, intitolato “La Villa di Livia. Un percorso di ricerca virtuale” a cura di Maurizio Forte, forse a maggior ragione ora, a distanza di quasi quindici anni dalla sua pubblicazione, si presenta in tutta la portata della sua novità.

La Villa  di Livia. Un percorso di ricerca di archeologia virtuale  a cura di Maurizio Forte

Le malte della tomba di Cecilia Metella sono tra le migliori di tutti i tempi? Adesso sappiamo perché.

Può destare curiosità il fatto che il sistema di comunicazione del prestigioso Massachusetts Institute of Technology metta tra i suoi ‘Highlights’, attraverso le sue MIT News del 8/10/2021, i risultati di una ricerca del proprio  ‘Department of Civil and Environmental Engineering’ pubblicati su una prestigiosa rivista di tecnologia della ceramica “Reactive binder and aggregate interfacial zones in the mortar of Tomb of Caecilia Metella concrete, 1C BCE, Rome”, se non si conoscesse l’impegno del MIT nel campo dell’Archeometria dei materiali che è a supporto di una attività di formazione culminante nel prestigioso “MIT Interdisciplinary Ph.D. Program in Archaeological Materials”.

Le malte della tomba di Cecilia Metella sono tra le migliori di tutti i tempi? Adesso sappiamo perché.

Hermes-Thoth e Dioniso Redentore. Dall’Egitto dei Tolemei al tardo-antico: studi sul mosaico della Casa di Aion a Nea Paphos di Eugenio La Rocca

‘Hermes- Thoth e Dioniso redentore’ è un libro che si vorrebbe leggere, ma anche che si vorrebbe scrivere se non fosse già edito dall’«Erma» di Bretschneider, l’editore romano che ha la più lunga tradizione scientifica in fatto di archeologia. Bisogna dire subito che non è solo un trattato di archeologia, ma è anche un’avvincente memoria, ad opera di Eugenio La Rocca, del fondersi di più filosofie, storie, religioni, mitologie nel bacino del Mediterraneo con un approccio semantico.

Hermes-Thoth e Dioniso Redentore. Dall’Egitto dei Tolemei al tardo-antico: studi sul mosaico della Casa di Aion a Nea Paphos di Eugenio La Rocca

Archeomatica 2-2021 - Laser Scanner 3D per il Restauro

In questo nuovo numero di Archeomatica riportiamo articoli su: Ricomposizione di opere d'arte, Raccontare la Memoria, Marketing culturale in Molise e Archeologia forense sulla scena del crimine. Di seguito una piccola anticipazione dell'Editoriale scritto da Francesca Salvemini: "Cari lettori, mentre affidiamo ad Archeomatica contenuti che, molto spesso, più sono tecnologicamente avanzati e più respingono con precisione esasperata le nostri menti alla preistoria della vita, spostando millenni inondati di mistero come fossero granelli di sabbia, spinti dalla curiosità, scopriamo che istituzioni serissime come il Centro Rockefeller di New York indagano sul DNA di Leonardo Da Vinci. Rintracciano i suoi eredi viventi nel Comune toscano di Vinci allo scopo di rivelare all’umanità il segreto del suo genio attraverso i suoi cromosomi, trascrivendo con l’automazione dell’Intelligenza Artificiale questo codice vinciano". Continua a leggere l'editoriale..

Buona lettura dalla Redazione!

Archeomatica 2-2021 - Laser Scanner 3D per il Restauro

La Negazione di S. Pietro di Caravaggio alla Certosa di S. Martino a Napoli

Luigi Scaramuccia, giunto alla descrizione di San Luigi dei Francesi a Roma, scriveva nelle ‘Finezze dei pennelli italiani’ (Pavia 1673): “Con l’occasione di ritrovarsi quivi non vollero mancare di accostarsi alla Cap(p)ella di S. Matteo la quale veramente è d’uopo confessarla bravamente colorita dal Pennello del Caravaggio.” La Vocazione di San Matteo può considerarsi il dipinto per eccellenza tra i quadri a più figure raccolte attorno ad un tavolo, che sempre hanno catturato l’immaginazione della critica caravaggesca del romanzo di formazione dell’artista, leggendario in Stendhal, e di una breve vita violenta da perseguitato, perfino nella segregazione.

La Negazione di S. Pietro di Caravaggio alla Certosa di S. Martino a Napoli

Manufatti litici per le illustrazioni arriva il Metodo STIVA (Stone Tools Illustrations with Vector Art)

I manufatti litici costituiscono una fonte fondamentale, spesso in molti contesti di rinvenimento l’unica disponibile, per studiare e comprendere le fasi più remote della civiltà umana e anche le più recenti. Registrare nei modi più corretti e completi possibili tutti i dati sulla realizzazione e l’uso di questa particolare tipologia di reperti archeologici, e comunicarli adeguatamente, è una questione rilevante della ricerca scientifica. Può aprire o viceversa precludere agli studiosi la possibilità di affrontare, in mancanza di altre testimonianze o di altre fonti informative, domande importanti come quelle sui modi di vita e di sostentamento, sulle strutture economiche, organizzative e sociali degli uomini che li hanno prodotti.

Monete d’oro romane e spettroscopia muonica: è tutto oro quel che luccica!

Quanto oro c’era veramente nelle monete romane? E come stabilirlo? Con quali conseguenze sulle nostre conoscenze storiche ed economiche sull’impero romano al di là del luogo comune che vorrebbe gli imperatori romani nascondere con una patina aurea il più vile contenuto interno delle monete? A queste domande, aperte da tempo tra gli studiosi, profila alcune risposte una ricerca che ha utilizzato una tecnica sperimentale emergente, l’analisi di spettri di raggi x da atomi muonici, la muonic X-ray emission spectroscopy (μXES), che promette grandi prospettive di sviluppo anche nel settore dei beni culturali.

Monete d’oro romane e spettroscopia muonica: è tutto oro quel che luccica!

ShareArt: Big Data per monitorare la fruizione delle opere d’arte

Al via il progetto ShareArt presentato il Il 10 giugno 2021 a Bologna: ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico - e Istituzione Bologna Musei hanno annunciato un accordo di collaborazione finalizzato a ottenere un’innovativa rilevazione dati nel monitoraggio del gradimento e delle modalità di fruizione di opere d’arte in ambiti museali, attraverso la sperimentazione e sviluppo di metodologie informatiche basate su applicazioni di Intelligenza Artificiale e Big Data.

 ShareArt: Big Data per monitorare la fruizione delle opere d’arte

Intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico dei geroglifici egizi

Uno studio, frutto della collaborazione tra l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara” del Consiglio nazionale delle ricerche, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Firenze ed il Centro studi CAMNES, ha evidenziato come il “Deep Learning”, che utilizza algoritmi basati su reti neurali per l’analisi delle immagini, possa essere adoperato anche per classificare l’antica scrittura geroglifica egizia, gettando le basi per lo sviluppo di nuovi strumenti a supporto della traduzione di testi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista IEEE Access.

Intelligenza artificiale per il riconoscimento automatico dei geroglifici egizi

Nave romana di Comacchio. Secondo nuove analisi isotopiche i lingotti di piombo provenivano dalla Macedonia

Custodito nel Museo Delta Antico di Comacchio, splendidamente allestito con innovativi apparati digitali nell’Antico Ospedale degli Infermi (1778-1784), il prezioso carico di una nave romana, rinvenuta nell'autunno del 1980 nei pressi del piccolo centro lagunare, continua a riservare sorprese. Non solamente rispondendo a una delle domande costanti e specifiche dell’indagine archeologica ovvero l’origine delle materie prime, soprattutto i metalli, ma gettando nuova luce sul significato storico ed economico, i risvolti e i protagonisti di quella che fu la prima globalizzazione dell’Occidente, l’impero romano.

Nave romana di Comacchio. Secondo nuove analisi isotopiche i lingotti di piombo provenivano dalla Macedonia

Una nuova dimensione per l’arte: tavolo multi touch con software multi utente grazie a Touchwindow

Dal 1994 Touchwindow è un azienda che si dedica all’innovazione, nell'organizzazione interna, nei processi produttivi e nella gestione delle relazioni. Punto di riferimento nazionale per la Digital Transformation non con la semplice adozione di nuove tecnologie, ma con un cambiamento evolutivo che impatta su ogni aspetto dell’azienda, sia verso l’interno, coinvolgendo dipendenti, collaboratori, processi produttivi o di servizio, sia verso l’esterno, nei confronti di clienti, fornitori, partner. Grazie alla progettazione e la  realizzazione di strumenti hardware e software all'avanguardia per tecnologia e usabilità.

Una nuova dimensione per l’arte: tavolo multi touch con software multi utente grazie a Touchwindow