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Una soluzione dedicata alla manutenzione delle reti elettriche: H2020 AMPERE

Lo scopo del progetto AMPERE (Asset Mapping Platform for Emerging countRies Electrification) è quello di fornire una soluzione dedicata per la raccolta di informazioni sulle reti elettriche. AMPERE supporterà gli attori decisionali (es. istituzioni e aziende pubbliche/private preposte alla gestione e alla tutela della rete elettrica) per raccogliere tutte le informazioni necessarie per pianificare la manutenzione e per gli aggiornamenti delle reti elettriche. In particolare, la necessità di una tale soluzione si presenta nei paesi emergenti dove, nonostante i tassi di elettrificazione globali stiano migliorando notevolmente, l'accesso all'energia elettrica è ancora lontano dall'essere raggiunto in modo affidabile.

Una soluzione dedicata alla manutenzione delle reti elettriche: H2020 AMPERE

Gemello digitale 3D: Chiesa di San Michele Arcangelo

La sperimentazione presentata costituisce la prima fase di una ricerca interdisciplinare finalizzata alla codificazione di procedure di controllo e analisi non distruttiva dello stato di conservazione di manufatti del patrimonio culturale per orientare azioni di conservazione preventiva.
Lo studio è coordinato dal prof. Massimiliano Campi, dalla prof.ssa Antonella di Luggo e dall’arch. Valeria Cera del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito dell’Accordo di Collaborazione Scientifica tra il Centro Interdipartimentale di Ricerca Urban\Eco della Federico II e la Diocesi di Teggiano-Policastro, nella figura del Vicario Generale, Don Giuseppe Radesca.

Gemello digitale 3D: Chiesa di San Michele Arcangelo

vidaLaser presenta Teodolite Autocollimatore FOIF mod. DT402-Z

La vasta gamma di strumenti topografici FOIF comprende il mod. DT402-Z teodolite autocollimatore ad immagine del reticolo di collimazione diretta e riflessa. DT402-Z è studiato per il tracciamento e/o allineamento con il sistema di autocollimazione fino ad una distanza di 30m, quindi adatto ad impieghi in ambito cantieristico ed industriale per l’allineamento di strutture, macchinari, ecc . . . impieghi dove il DT402-Z dà il meglio di sé per precisione e velocità d’impiego.

vidaLaser presenta Teodolite Autocollimatore FOIF mod. DT402-Z

Virtual Reality firmata Webtek

 Sargomma conquista il pubblico locale di Expo Dubai 2021 con un’esperienza immersiva

 Innovazione, ecosostenibilità, arte e industria. Con questi assi nella manica Sargomma, società torinese specializzata nella produzione di componenti in gomma, ha partecipato ad Expo Dubai 2021 con uno stand unconventional e disruptive dal concept alla dinamica di engagement, al fine di presentare il suo prodotto “SKIN”, un rivestimento in silicone rigenerato, nato nel segno della sostenibilità e della diversificazione aziendale, pensato per l’interior design e il mondo furniture.

Virtual Reality firmata Webtek

Digital Theatre il teatro di Sabbioneta in un’App

Il Teatro all'Antica di Sabbioneta, o Teatro Olimpico, che fu realizzato tra il 1588 e il 1590 su progetto dell'architetto vicentino Vincenzo Scamozzi, oggi rivive grazie alla tecnologia di Hybrid Reality. Primo esempio europeo di teatro stabile inserito in un edificio appositamente costruito, fu inaugurato nel 1590 su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, allievo del Palladio. Fu voluto da Vespasiano Gonzaga, duca della cittadina padana dal 2008 dichiarata patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco. Il mecenate e uomo d’armi e di lettere, che vi coltivò e realizzò il mito della città ideale rinascimentale, fece del Teatro Olimpico il massimo emblema e la suprema sintesi della sua visione urbanistica e architettonica.

“Le Città invisibili”. Remote e Proximal Sensing in Archeologia: Metodologie non invasive per lo studio della città antica

A distanza di alcuni anni dal 2° Convegno Internazionale di Archeologia Aerea, svoltosi a Roma presso l’Academia Belgica nel febbraio del 2016, il Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria (LABTAF) dell’Università del Salento, in collaborazione con il Laboratorio di Topografia Antica e Cartografia Archeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR-ISPC), sede secondaria di Lecce, vuole organizzare una terza analoga manifestazione che avrà il seguente tema di discussione: “Le Città invisibili”. Remote e Proximal Sensing in Archeologia: metodologie non invasive per lo studio della città antica.

“Le Città invisibili”.  Remote e Proximal Sensing in Archeologia:  Metodologie non invasive per lo studio della città antica

Il progetto VADUS: un metaforico guado verso i beni culturali difficilmente raggiungibili

Il progetto VADUS (Virtual Access and Digitization for Unreachable Sites), il cui acronimo significa guado, ha come obiettivo primario quello di offrire ai turisti la possibilità di fruire di beni culturali non facilmente raggiungibili mediante l’utilizzo di un metaforico passaggio sicuro di natura virtuale atto a superare le difficoltà legate al loro accesso fisico (per guerre e  ostacoli ambientali) e alla loro completa e facile comprensibilità creata da una mancanza di parti significative del bene stesso (disperse, allocate in altre strutture e contesti, evidenziabili solo con strumentazione  scientifica dedicata).

Il progetto VADUS: un metaforico guado verso i beni culturali difficilmente raggiungibili

Realizzazione del digital twin della statua del San Giuseppe di Macerata

Nuove tecnologie e nuovi metodi di rappresentazione portano alla nascita della 4Dservice guidata dall’ingegnere Carlo Muffato, libero professionista specializzato in rilievi laser scanner, fotogrammetria terrestre ed aerea, modellazione 3d, rendering, tour virtuali e BIM. Nel 2021 l’artista Madrileno Jesus Arevalo Jimenez, specializzato nella scultura in legno e operante principalmente in Spagna, Regno Unito (County Hall, Londra) e Israele (Domus Galilaeae International Center), aveva realizzato per il Seminario Diocesano Redemptoris Mater di Macerata la statua del San Giuseppe.

Realizzazione del digital twin della statua del San Giuseppe di Macerata

Tecnologia e archeologia la Domus dell’Aventino apre alle visite

Dopo anni di scavo e un progetto di valorizzazione sul colle Aventino un pregevole scrigno si manifesta nella sua totalità. Le prime testimonianze archeologiche di frequentazione dell’area risalgono all’epoca della fondazione di Roma nell’VIII secolo a.C.; fra il VI e il III secolo a.C. vi venne realizzato un muro in blocchi di tufo che molto probabilmente era una torre di guardia, interna alle fortificazioni. Dalla preesistenza di tufo l'insediamento si è evoluto a pregevole dimora che nei secoli si è adattata alle nuove necessità e cambiamenti di gusto. Strati di storia ora scanditi dalla presenza di ricchi mosaici e pitture murali portati alla luce.

Archeomatica 4 2021: Digitalizzazione e Ricostruzione

Archeomatica 4 del 2021, dal titolo "Digitalizzazione e Ricostruzione", è un numero dedicato a tecnologie come la radiografia muonica, il rilievo GPR, modellazione predittiva su GIS, Laser Scanner e 3D. Di seguito riportiamo un assaggio dell'editoriale di Francesca Salvemini: "In questo numero sentirete parlare con insistenza di tecnologie come la radiografia muonica, il rilievo GPR, modellazione predittiva su Gis, Laser scanner e 3D con nuvole di 50 miliardi di punti, che, nonostante il vostro orecchio assuefatto ad ogni metodo d’indagine non invasiva sul patrimonio culturale, potranno sollecitare la curiosità della comunità scientifica intorno ad Archeomatica perché applicate all’invisibile e alla sua valutazione, ma non un qualsiasi invisibile: quell’invisibile che è il risultato del danno antropico propriamente detto, come l’incendio delle volte della Cattedrale di Notre-Dame a Parigi nell’aprile 2019 o del riuso, come i pozzi per l’estrazione della pietra di tufo nella Necropoli ellenistica di Neapolis nel sottosuolo del Rione Sanità a Napoli o dell’abbandono, come le fortificazioni sannitiche della Regione Molise e la riscoperta della fortificazione di Rionero Sannitico...continua"  

Archeomatica 4 2021: Digitalizzazione e Ricostruzione

SPOT il quadrupede meccanico monitora l’antica Pompei

Nell’antica Pompei un bizzarro quadrupede meccanico avanza con agilità e autonomia. È lo SPOT di Boston Dynamics - sviluppato dall’azienda americana di robotica Boston Dynamics - un robot che cammina su diversi tipi di terreni e monitora le rovine del sito archeologico. SPOT, equipaggiato in due modalità rispettivamente con Leica BLKARC e con il sensore Spot CAM+, ispeziona luoghi anche di piccole dimensioni in tutta sicurezza, acquisisce e registra dati utili allo studio e alla progettazione di interventi.

Dal rilievo al BIM con GeoSLAM: Il caso della Real Casina di Caccia di Ficuzza

Sempre più frequentemente le recenti tecnologie del rilievo 3D vengono utilizzate nell’ambito dei Beni Culturali e Archeologici. In questo contesto Microgeo è in grado di dare il suo contributo, fornendo gli strumenti più appropriati grazie alla propria esperienza pluriennale nel rilievo 3D. È il caso dell’attività svolta dal Laboratorio di Geomatica del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo presso la Real Casina di Caccia di Ficuzza, il palazzo reale di periodo borbonico, sito a Ficuzza, in provincia di Palermo. In questa occasione Microgeo ha fornito la strumentazione di rilievo 3D più efficace.

Dal rilievo al BIM con GeoSLAM: Il caso della Real Casina di Caccia di Ficuzza