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La lastra incisa di Saint-Bélec: un’antichissima mappa 3D ?

I ricercatori dell’Institut national de recherches archéologiques préventives (INRAP), quelli del Centre national de la recherche scientifique (CNRS) e i ricercatori delle università di Bournemouth e della Bretagna occidentale hanno esaminato una particolare lastra di pietra decorata, denominata di Saint-Bélec.  

La lastra incisa di Saint-Bélec: un’antichissima mappa 3D ?
Vista dall'alto della lastra di Saint-Bélec. © D. Glicksman, Inrap

Rinvenuta asse di una imbarcazione antica sulla spiaggia di Grado

Nei giorni scorsi lungo l’arenile della spiaggia di Grado, durante la regolare manutenzione da parte del personale di Grado Impianti turistici (GIT), è stata rinvenuta un’asse lignea lunga circa otto metri, larga trenta centimetri con uno spessore di 7-8 centimetri,  per le sue caratteristiche, è subito apparso come l'elemento di una imbarcazione.

Rinvenuta asse di una imbarcazione antica sulla spiaggia di Grado

Baalbek Reborn: Temple, un tour virtuale tra antico e presente

Baalbek, nella fertile valle della Beqa in Libano, a circa 65 km ad est della capitale Beirut, è uno dei principali siti archeologici del Vicino Oriente, dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 1984, e uno dei luoghi più suggestivi al mondo. La sua storia risale a migliaia di anni fa, come dimostrato dagli scavi sotto l'area sacra del Tempio di Giove che hanno portato alla luce tracce di insediamenti cananei risalenti al Bronzo Medio (1700-1350 a.c.) e al Bronzo Antico  (2300 - 1700 a.c.).

Baalbek Reborn: Temple, un  tour virtuale tra antico e presente

La IA svela i segreti degli antichi manufatti

Quando l'utilizzo del deep learning e dell'elaborazione delle immagini aiuta a ripristinare e preservare le opere antiche.

Carola-Bibiane Schönlieb, austriaca, matematica e Professore di Analisi Applicata e Computazionale presso il Dipartimento di Matematica Applicata e Fisica Teorica dell'Università di Cambridge, quando iniziò il suo dottorato di ricerca in Studi di matematica 2005 uno dei suoi primi progetti fu quello di collaborare al restauro di un affresco medievale localizzato a Vienna. 

La IA svela i segreti degli antichi manufatti
La app INpainting ilLUminated MINiatures (INLUMINA) sviluppata in MATLAB. Immagine: © The Fitzwilliam Museum, Cambridge.

Monitoraggio sismico in tempo reale per il Tempio di Nettuno a Paestum

Il tempio meglio conservato della Magna Grecia da marzo 2021 è soggetto a un monitoraggio sismico continuo grazie a una collaborazione tra il Parco Archeologico di Paestum e Velia e il dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Salerno. Quattordici punti di misura, realizzati con sensori di ultima tecnologia, sviluppati nell’ambito della ricerca sulle onde gravitazionali, sono stati posizionati sulle parti alte dell’edifico di V sec. a.C. e nel sottosuolo, per misurare in tempo reale ogni minimo movimento della struttura millenaria. La precisione degli accelerometri è tale da poter registrare non solo attività sismiche, ma anche l’impatto del traffico e persino del vento sul tempio. Tali dati, dal momento che vengono raccolti in maniera sistematica, aiuteranno a elaborare un modello del comportamento dinamico dell’edifico e saranno fondamentali per rintracciare cambiamenti strutturali, non visibili a occhio nudo, che potrebbero rappresentare un rischio. 

Monitoraggio sismico in tempo reale per il Tempio di Nettuno a Paestum

Ricostruire Palmira, anche il recupero culturale resta una priorità in Siria

Cancellare il passato per minare il futuro. Il ritorno alla normalità in Siria passa anche dal recupero dei beni archeologici.
Anche questo rientra nel bilancio di dieci anni di guerra in Siria. Nella sua marcia distruttrice, l'Isis non ha risparmiato né la vita né la cultura e ha trasformato il sito archeologico di Palmira in un teatro di esecuzione pubblica.

Ricostruire Palmira, anche il recupero culturale resta una priorità in Siria

Bisanzio 1200, un progetto da riprendere

Byzantium 1200  è un importante progetto no profit volto alla ricostruzione virtuale dei monumenti dell’antica capitale dell’impero romano d’oriente, la Nea Roma – Costantinopoli. Dall’intenso lavoro di computer vision è scaturita una complessiva, potente Bisanzio che però non è mai esistita nel suo complesso, dato che i 67 monumenti ricostruiti sono stati  mostrati simultaneamente così come sono stati costruiti o modificati fino al 1200, come se fossero stati tutti per quasi mille anni adeguatamente manutenuti, circostanza irrealistica  poiché dal 618 l'economia bizantina, con la perdita dell’Egitto, precipitò in una lunghissima crisi sistemica che, dopo alcuni effimeri periodi di ripresa nell'VIII-IX secolo, si concluderà, dopo le devastazioni e i saccheggi dei Crociati, nel 1204  e poi con la caduta della città, ridotta a rovine, e la conquista turca nel 1453.

Oggi ben poco sopravvive della città romana, come si è detto distrutta, o sotto gli edifici moderni: le chiese trasformate in moschee, le mura di Teodosio, con il museo archeologico che costituisce una delle mete imprescindibili per cogliere l’anima dell’antica città.

Proprio per questa ragione le ricostruzioni virtuali dei monumenti bizantini, i 67 edifici ricostruiti al computer, sono importanti. In particolare le mura, l’ippodromo, la residenza imperiale fino al XIII secolo (Gran Palazzo), il complesso imperiale di Blachernae, il palazzo del Porfirogenito, il foro di Costantino, l’Augustaion  (Augustaeum) con la colonna di Giustiniano, il monastero e la chiesa del Pantokrator  e le viste panoramiche tridimensionali dell’intera città, cui dobbiamo aggiungere sul canale Youtube di Byzantium 1200 le numerose animazioni.

Il sito di Byzantium 1200 pare ormai fermo da anni e certamente l’intero progetto andrebbe aggiornato alle nuove tecnologie e ai risultati delle nuove ricerche scientifiche, sul modello del lavoro continuo di iniziative come la splendida Rome Reborn di Bernard Frischer.

Su Bisanzio proponiamo oggi il video promosso da una benemerita piattaforma francese di crowdfunding dedicata alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, ovvero Dartagnans mousquetaire du patrimoine.

Fonte: Byzantium 1200  Dartagnans

Bisanzio 1200, un progetto da riprendere

Archeologia vista dal drone...

Oggi vogliamo parlare di un caso studio avvenuto in un cantiere sito a Verona. Verona ha attraversato da protagonista le epoche storiche, la sua posizione strategica l’ha spesso salvata da devastazioni. I conquistatori avevano interesse a conservare una città fortificata integra, di cui servirsi per il dominio sul territorio. Il centro storico di questa fantastica città è caratterizzato da molte testimonianze, resti, monumenti ed edifici di ogni epoca e stile.
Per numero di reperti è seconda solo a Roma. Come spesso accade nei centri storici italiani, buona parte dei reperti sono sottoterra, dai due ai tre metri al di sotto dell’attuale piano stradale.

Archeologia vista dal drone...

Stonex Cube-desk - Software per topografia, 3D, Nuvole di punti e Catasto

Cube-desk è un progetto nato dalla collaborazione tra Stonex e Fabio Guerra. Questo software è in grado di acquisire dati dalla maggior parte degli strumenti topografici presenti nel mercato ma è stato progettato per semplificare il workflow di import/export con tutti gli strumenti Stonex. Cube-desk è un software estremamente flessibile nella sua configurazione. Puoi acquistare solo le versioni e i moduli necessari al tuo lavoro quotidiano.
Esiste infatti una versione base e poi ci sono altre 3 versioni (3D, PRO, CAT) più due moduli aggiuntivi (NUV e AGRI), tutti acquistabili in maniera indipendente.

Stonex Cube-desk - Software per topografia, 3D, Nuvole di punti e Catasto

Stonehenge: ricostruita l’acustica

Stonehenge, il sito neolitico nella pianura di Salisbury nel Wiltshire, nell'Inghilterra meridionale, celebre per una struttura architettonica impressionante e maestosa, l’imponente cromlech (in bretone “circolo di pietra”) Patrimonio Unesco dal 1986, che attira ogni anno migliaia di visitatori, turisti ma anche fan del ciclo arturiano, seguaci del celtismo e di religioni neopagane, non cessa di stupire e di affascinare il grande pubblico. 

Stonehenge: ricostruita l’acustica

Altinum. Scoperto il sistema portuale

Le ricerche condotte negli ultimi mesi tra terraferma e laguna dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con l’Università di Padova, hanno rivelato con chiarezza l’area portuale dell’antica Altino. Posta alla foce del fiume Sile, nella laguna veneta, Altinum, oggi Quarto d'Altino nella città metropolitana di Venezia, dopo essere stato insediamento paleoveneto fu, grazie alla sua favorevole posizione geografica, un florido municipio romano, con un agro centuriato. Sede vescovile nella tarda antichità, fu duramente saccheggiata da Attila nel 452. I cambiamenti climatici e ambientali, con l'innalzamento del livello del mare e l'abbandono del sistema di regolazione idraulica, determinarono nei secoli successivi lo spostamento del baricentro territoriale a Venezia e il ridursi dell’antico centro a piccolissimo borgo rurale in mezzo alle paludi.

Altinum. Scoperto il sistema portuale
Altinum nella Tabula Peutingeriana (dis. Miller)

Il carro di Pompei

Interpretazioni, più o meno recenti, delle fonti storiche sull’eruzione del Vesuvio del 79 d. C. hanno reso l’idea che il fenomeno vulcanico avesse avuto una durata di almeno un mese dall’avvistamento per tre giorni della prima nube tossica alla fine di agosto - secondo quanto riportato da Plinio il Giovane in una lettera a Tacito (Epistulae, VI, 16, 20) sulle circostanze della morte di Plinio il Vecchio, avvenuta quando era comandante della flotta stanziata a Capo Miseno - alle deflagrazioni che travolsero del tutto le città di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis. 

Il carro di Pompei
Foto Luigi Spina - Parco Archeologico Pompei