È una giornata di sole, entriamo a Pompei dall'ingresso di Porta Marina. Superiamo la rampa che si inerpica lungo la collina, nel vociare eccitato dei turisti che si aggregano sotto le mura per ascoltare le prime spiegazioni delle guide. Superiamo anche la galleria che immette nel vivo della città, invidiando un po' chi non ha mai messo piede qui, e in questa penombra può permettersi qualche istante di sospensione in un limbo fuori dal tempo, prima di vedersi spalancare di fronte il sogno universale che chiunque al mondo accosta indissolubilmente alla parola archeologia.