La Sindone di Arquata del Tronto (AP) è una delle reliquie di maggior importanza nel panorama marchigiano in quanto non è una copia ma un estratto dall'originale. Su una pergamena, di cui dispone lo studioso e ricercatore Don Adalberto Bucciarelli, datata 1° Maggio 1655, si dice che su petizione del vescovo Giovanni Paolo Bucciarelli ed alla presenza di una commissione appositamente incaricata, un lenzuolo di lino di eguale misura è stato fatto combaciare con il lenzuolo della Sacra Sindone e che, a seguito di questa operazione, è rimasta impressa l'immagine del tutto simile all'originale.
La Pietà Rondanini di Michelangelo verrà spostata
E' stato siglato a Roma l'accordo di collaborazione tra il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC) e il CNR per la realizzazione di programmi di ricerca e sviluppo per rispondere ai bisogni sociali ed economici del territorio, alle attività di valorizzazione del patrimonio culturale.
In occasione del Convegno dal titolo "Il Battistero di San Giovanni a Firenze. Conoscenza, Diagnostica, Conservazione", organizzato dall'Opera di Santa Maria del Fiore con l'intento di promuovere una conoscenza più approfondita e organizzata dell'importante monumento sono stati presentati i risultati di una serie di ricerche ad ampio raggio e una campagna diagnostica promosse dall'Opera stessa, tra cui il primo rilievo sistematico del Battistero, a cura del Laboratorio GeCo dell'Università di Firenze, diretto dalla Prof. Grazia Tucci. Grazie alla acquisizioni con sistemi a scansione 3D sono stati realizzati elaborati bidimensionali e modelli 3D utili all'interpretazione di aspetti costruttivi, tecnologici e legati alla conservazione della fabbrica.
Mediante l'impiego di tecnologie laser scanner e stampa 3D è stato recentemente restaurato un antico manufatto bronzeo dell'antica Roma. E' Ronny Meijers, tecnico di restauro archeologico, che ha lavorato per ripristinare un antico manufatto conservato presso il Museo Valkhof a Nijmegen, in Olanda.
Sì è conclusa la IV edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze. Anche il progetto PRIMARTE (aPproccio integrato di Rete per l'Innovazione nelle Metodologie di DiAgnostica e inteRvento sul paTrimonio artistico e architEttonico) ha partecipato con uno stand per presentare i risultati raggiunti. Molti i visitatori incuriositi al progetto.
E' il Metropolitan Museum of Art di New York a presentare un interessante caso applicativo di tecnologie per la documentazione 3D ed il restauro di opere d'arte.
E' stato presentato lo scorso 11 novembre
La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo ha avviato nel 2013 il progetto di restauro e valorizzazione dello scheletro di Mammuthus meridionalis “vestinus”, datato a circa un milione e trecentomila anni fa (Pleistocene inferiore), rappresenta uno fra gli esemplari più completi rinvenuti in Europa.
Nei giorni 3 e 4 Novembre ad Istanbul si è svolto il Simposio dal titolo “Implementations for Protection and Strengthening Heritage Buildings Materials, Technics and Technologies Used During Restoration Projects in Turkey & Italy” organizzato dal General Directorate of Foundations (VGM), con ICE, Assorestauro e IPKB.
E' grazie alla tecnologia laser scanner applicata sull'opera originale che è stato realizzato il modello per ricreare in bronzo la statua della Madonna del Complesso dell'Annunciazione dello scultore toscano Antonio Berti rubata qualche anno fa a San Piero a Sieve.
Il Corso di Alta Formazione del progetto PRIMARTE “Il cantiere innovativo: un approccio multidisciplinare e integrato per la diagnostica e l’intervento sui beni culturali e architettonici” si è concluso con grande successo e soddisfazione dei partecipanti e degli organizzatori.