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Fabbricazione digitale: stato dell'arte delle tecnologie per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali

Le tecnologie di fabbricazione digitale hanno portato nuovi strumenti e nuove opportunità per chi lavora nel settore dei Beni Culturali. Quando si parla di fabbricazione digitale si intende un processo che porta alla realizzazione di un oggetto fisico partendo da un file digitale. Le tecnologie generalmente coinvolte in questo processo sono quelle che riguardano il rilievo 3D, la modellazione 3D e la prototipazione rapida.

Fabbricazione digitale: stato dell'arte delle tecnologie per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali

Aerofotografia archeologica, telerilevamento satellitare, ricostruzioni 3D, classificazione dei materiali lapidei: il contributo del Cnr per Palmira

La recente riconquista dell’antica città di Palmira, danneggiata nel corso del conflitto siriano, sta richiamando l’interesse e la responsabilità dei ricercatori affinché si possano recuperare siti distrutti o compromessi in contesti di guerra. All’appello non mancano alcuni istituti del Cnr che hanno maturato una forte specializzazione nel settore.

Aerofotografia archeologica, telerilevamento satellitare, ricostruzioni 3D, classificazione dei materiali lapidei: il contributo del Cnr per Palmira

Tecnologie innovative per il patrimonio culturale e l'efficientamento energetico presentate a Ferrara

In particolare, Anche quest'anno l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) partecipa al XXIII Salone del Restauro di Ferrara con uno spazio espositivo ed un seminario in programma l’8 aprile alle attività di diagnosi energetica già in corso, ad esempio su alcuni edifici storici di Roma: Palazzo Montecitorio, Palazzo del Seminario e la Piccola Farnesina ai Baullari, sede del Museo Barracco.

Tecnologie innovative per il patrimonio culturale e l'efficientamento energetico presentate a Ferrara

Crono: uno scanner XRF riconfigurabile per analisi su beni culturali di grande superficie

Crono è una nuova tecnologia per l'analisi XRF di superifici pittoriche proposta da XGLab. Crono è progettato per la scansione elementale in situ, molto rapida e non invasiva del campione. I componenti XRF sono integrati in una testa compatta (30 cm x 16 cm x 15 cm, 3 kg). Il detector a raggi X è un Silicon Drift Detector (SDD) di grossa area, letto da un preamplificatore di carica in tecnologia CMOS ( “CUBE” di XGLab), da una nuova elettronica di processamento dei segnali (“Dante” anch’esso sviluppato da XGLab) caratterizzata da un basso rumore anche per alti count rate e trasmissione dei dati in tempo reale.

Crono: uno scanner XRF riconfigurabile per analisi su beni culturali di grande superficie

Conservare il suono: una metodologia da spin-off dell’Università di Padova

Ogni giorno la conoscenza umana registrerà l’irreversibile e silenziosa perdita di migliaia di ore di registrazioni di musica, suoni, voci, testimonianze di vita passata: un’erosione della memoria collettiva dovuta alla fragilità fisico-chimica dei supporti sonori, che hanno un’aspettativa di vita molto più breve – pochi decenni al massimo – di altri beni culturali, per esempio dipinti o libri, il cui degrado è misurabile in secoli o millenni. Compact Disc masterizzati solo dieci o quindici anni fa cominciano a non essere più leggibili: questa esperienza sarà capitata anche al più fortunato tra noi. 

Conservare il suono: una metodologia da spin-off dell’Università di Padova

Preservare le opere d’arte: tecnologie per il controllo del microclima

La temperatura e l’umidità sono i due parametri fondamentali che devono essere monitorati con continuità nelle sale, nelle teche, nei laboratori e nei magazzini dove vengono esposti e conservate le opere d’arte sensibili e di valore. La preservazione dei beni artistici e culturali è un argomento importante in un paese, come l’Italia dove esistono più di 4000 musei senza contare le piccole ma preziose collezioni private.

Preservare le opere d’arte: tecnologie per il controllo del microclima

La V edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico al Salone del Restauro di Ferrara

Il Premio Domus, Restauro e Preservazione, voluto ed ideato dall’Università degli Studi di Ferrara e promosso dall’azienda Fassa Bortolo S.r.l., è arrivato alla Quinta Edizione. Fin dai suoi albori ha rappresentato un importante momento d’incontro tra le eccellenze nel campo del restauro, della riqualificazione e del recupero architettonico e paesaggistico a livello internazionale. Quest’anno il panorama dei progetti che hanno preso parte alle selezioni si è esteso a tutte le parti del mondo.

Studio Baukunst Restauro delle stanze dei principi della Fortezza Hohensalzburg Salisburgo Austria

La conservazione a Pompei: un tema multidisciplinare

La conservazione a Pompei è una problematica che da sempre ha coinvolto quanti si sono occupati del sito sin quasi dalla sua scoperta. Difatti, già a partire dalla direzione degli scavi di Giuseppe Fiorelli nel periodo postunitario, circa 100 anni dopo la scoperta della città, la realizzazione dello straordinario plastico di Pompei (fig. 1) in scala 1:100 (insostituibile testimonianza della condizione degli scavi nel 1860-64, oggi conservato al Museo Archeologico di Napoli) può essere considerata la prima sistematica attività di documentazione propedeutica a progetti conservativi.

La conservazione a Pompei: un tema multidisciplinare

Nuovi sviluppi delle tecnologie laser per il restauro

Grazie al progetto COBRA promosso con un finanziamento di oltre 860mila euro dalla Regione Lazio, ENEA ha recentemente aperto i suoi laboratori per le imprese che sono attive nell'ambito della tutela del patrimonio culturale. Il progetto è infatti dedicato al trasferimento di tecnologie avanzate e la creazione di posti di lavoro per giovani laureati scientifici permettendo di portare nei cantieri di restauro esperienza e tecnologie innovative.

Nuovi sviluppi delle tecnologie laser per il restauro

Il restauro delle sculture di Mont'e Prama riceve il Premio Nazionale dell’Innovazione 2015

Dopo il premio attribuito nella scorsa estate alla Ditta CCA di Roma dall’Unione Europea ed Europa Nostra Awards, la Soprintendenza Archeologia della Sardegna con il Centro di Restauro di Li Punti, a Sassari, ottengono per il Progetto di restauro delle sculture nuragiche di Mont’e Prama un altro prestigioso riconoscimento del proprio impegno nell’ambito della valorizzazione e del recupero dell’immenso patrimonio archeologico dell’Isola.

Il restauro delle sculture di Mont'e Prama riceve il Premio Nazionale dell’Innovazione 2015

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