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Crono: uno scanner XRF riconfigurabile per analisi su beni culturali di grande superficie

Crono è una nuova tecnologia per l'analisi XRF di superifici pittoriche proposta da XGLab. Crono è progettato per la scansione elementale in situ, molto rapida e non invasiva del campione. I componenti XRF sono integrati in una testa compatta (30 cm x 16 cm x 15 cm, 3 kg). Il detector a raggi X è un Silicon Drift Detector (SDD) di grossa area, letto da un preamplificatore di carica in tecnologia CMOS ( “CUBE” di XGLab), da una nuova elettronica di processamento dei segnali (“Dante” anch’esso sviluppato da XGLab) caratterizzata da un basso rumore anche per alti count rate e trasmissione dei dati in tempo reale.

Crono: uno scanner XRF riconfigurabile per analisi su beni culturali di grande superficie

Conservare il suono: una metodologia da spin-off dell’Università di Padova

Ogni giorno la conoscenza umana registrerà l’irreversibile e silenziosa perdita di migliaia di ore di registrazioni di musica, suoni, voci, testimonianze di vita passata: un’erosione della memoria collettiva dovuta alla fragilità fisico-chimica dei supporti sonori, che hanno un’aspettativa di vita molto più breve – pochi decenni al massimo – di altri beni culturali, per esempio dipinti o libri, il cui degrado è misurabile in secoli o millenni. Compact Disc masterizzati solo dieci o quindici anni fa cominciano a non essere più leggibili: questa esperienza sarà capitata anche al più fortunato tra noi. 

Conservare il suono: una metodologia da spin-off dell’Università di Padova

Preservare le opere d’arte: tecnologie per il controllo del microclima

La temperatura e l’umidità sono i due parametri fondamentali che devono essere monitorati con continuità nelle sale, nelle teche, nei laboratori e nei magazzini dove vengono esposti e conservate le opere d’arte sensibili e di valore. La preservazione dei beni artistici e culturali è un argomento importante in un paese, come l’Italia dove esistono più di 4000 musei senza contare le piccole ma preziose collezioni private.

Preservare le opere d’arte: tecnologie per il controllo del microclima

La V edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico al Salone del Restauro di Ferrara

Il Premio Domus, Restauro e Preservazione, voluto ed ideato dall’Università degli Studi di Ferrara e promosso dall’azienda Fassa Bortolo S.r.l., è arrivato alla Quinta Edizione. Fin dai suoi albori ha rappresentato un importante momento d’incontro tra le eccellenze nel campo del restauro, della riqualificazione e del recupero architettonico e paesaggistico a livello internazionale. Quest’anno il panorama dei progetti che hanno preso parte alle selezioni si è esteso a tutte le parti del mondo.

Studio Baukunst Restauro delle stanze dei principi della Fortezza Hohensalzburg Salisburgo Austria

La conservazione a Pompei: un tema multidisciplinare

La conservazione a Pompei è una problematica che da sempre ha coinvolto quanti si sono occupati del sito sin quasi dalla sua scoperta. Difatti, già a partire dalla direzione degli scavi di Giuseppe Fiorelli nel periodo postunitario, circa 100 anni dopo la scoperta della città, la realizzazione dello straordinario plastico di Pompei (fig. 1) in scala 1:100 (insostituibile testimonianza della condizione degli scavi nel 1860-64, oggi conservato al Museo Archeologico di Napoli) può essere considerata la prima sistematica attività di documentazione propedeutica a progetti conservativi.

La conservazione a Pompei: un tema multidisciplinare

Nuovi sviluppi delle tecnologie laser per il restauro

Grazie al progetto COBRA promosso con un finanziamento di oltre 860mila euro dalla Regione Lazio, ENEA ha recentemente aperto i suoi laboratori per le imprese che sono attive nell'ambito della tutela del patrimonio culturale. Il progetto è infatti dedicato al trasferimento di tecnologie avanzate e la creazione di posti di lavoro per giovani laureati scientifici permettendo di portare nei cantieri di restauro esperienza e tecnologie innovative.

Nuovi sviluppi delle tecnologie laser per il restauro

Il restauro delle sculture di Mont'e Prama riceve il Premio Nazionale dell’Innovazione 2015

Dopo il premio attribuito nella scorsa estate alla Ditta CCA di Roma dall’Unione Europea ed Europa Nostra Awards, la Soprintendenza Archeologia della Sardegna con il Centro di Restauro di Li Punti, a Sassari, ottengono per il Progetto di restauro delle sculture nuragiche di Mont’e Prama un altro prestigioso riconoscimento del proprio impegno nell’ambito della valorizzazione e del recupero dell’immenso patrimonio archeologico dell’Isola.

Il restauro delle sculture di Mont'e Prama riceve il Premio Nazionale dell’Innovazione 2015

Call di accesso gratuito ai laboratori diagnostici IPERION CH.it

Dopo il successo della prima esperienza, l'infrastruttura di Ricerca IPERION CH.it, finanziata dal MIUR, ha aperto la seconda call di accesso ai laboratori diagnostici per i beni culturali. Tecnologie diagnostiche avanzate ed expertise di eccellenza sono gratuitamente a disposizione di ricercatori e conservatori che stanno lavorando alla conoscenza e alla conservazione di opere d'arte, monumenti e siti archeologici italiani.

Call di accesso gratuito ai laboratori diagnostici IPERION CH.it

Italia leader in Europa per applicazione di sistemi antisismici

L’Italia è tra i paesi leader mondiali per numero di strutture protette da sistemi antisismici - quinta dopo nazioni molto più popolose come Giappone, Cina, Russia, Stati Uniti - e prima in Europa per l'applicazione dell'isolamento e dissipazione di energia su edifici, ponti e viadotti. Il nostro paese vanta poi il primato mondiale per dispositivi 'antiterremoto' a tutela del patrimonio culturale.

Italia leader in Europa per applicazione di sistemi antisismici

Terahertz per i beni culturali: verso la conclusione il progetto TISCH

TISCH (Terahertz Imaging and Spectroscopy for Cultural Heritage) è un progetto finanziato dall’Uinione Europea nell'ambito del settimo programma quadro, nato con lo scopo di dimostrare come la tecnologia terahertz sia uno strumento adatto, non distruttivo e non invasivo per lo studio dei beni culturali e che permette di contribuire alla cnservazione e sostenibilità dei manufatti.
La Terahertz spectroscopic imaging è una tecnica nascente svilupppata solo negli ultimi 5 anni per le applicazioni nei beni culturali. La sua utilità per la conservazione non è pertanto stata dimostrata in maniera approfondita nonostante il suo potenziale.

Terahertz per i beni culturali: verso la conclusione il progetto TISCH