La prima redazione di un Atlante dei rischi a cui sono soggetti gli oltre 400 siti UNESCO europei, nato dal confronto tra i dati satellitari e i pericoli naturali previsti, un progetto che prevede anche una verifica “a terra” delle deformazioni rilevate dall’alto, con 5 aree pilota: in Italia sono stati scelti i siti di Pompei e il centro storico di Roma, ai quali si aggiungono l’Alhambra di Granada in Spagna ed altri due siti in via di definizione in Gran Bretagna e a Cipro.

