Negli ultimi anni i droni ricoprono un importante ruolo da protagonisti nell’indagine archeologica, soprattutto per quanto riguarda la scoperta di resti di difficile raggiungimento o situati in aree di grande estensione. Come racconta il Prof. Giuseppe Ceraudo, docente di Topografia antica presso l’Università del Salento, le nuove tecnologie SAPR rappresentano un utilissimo strumento di lavoro per gli studiosi del mondo antico.