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Open Heritage 3D da Cyark e Google Arts & Culture

Cyark e Google Arts & Culture hanno lanciato più di un anno fa "Open Heritage", la più grande raccolta 3D di dati del patrimonio mondiale, ora disponibile per la navigazione e il download su https://g.co/openheritage.

"Open Heritage" presenta dati raccolti da siti storici in 18 paesi, tra cui Chichen Itza in Messico, Palazzo Al Azem in Siria, Porta di Brandeburgo in Germania e Waitangi in Nuova Zelanda.

Dalla città precolombiana scavata nella cima di una montagna del Monte Alban in Messico alle capanne isolate di spedizione che proteggevano Shackleton e i suoi team nelle loro esplorazioni in Antartide, questi set di dati sono ora disponibili tramite Open Heritage 3D e le storie che raccontano toccano la diversità dell'esperienza umana e le nostre storie condivise. Nel 2018, CyArk e Google Arts and Culture hanno lanciato l'iniziativa Open Heritage, mettendo a disposizione del mondo ventisei set di dati digitali ad alta risoluzione di siti storici.

Open Heritage 3D da Cyark e Google Arts & Culture

Open-Heritage.eu uno spazio online per l'Heritage Research

Open-Heritage.eu è uno spazio online indipendente aperto al contributo dell'intera comunità dell'Heritage Research, con l'obiettivo di offrire una serie di canali multidisciplinari e multimediali per lo scambio di competenze ed esperienze tra persone e istituzioni.
È gestito dalla piattaforma sociale creata dal progetto REACH (RE-designing Access to Cultural Heritage per una più ampia partecipazione alla conservazione, riutilizzo e gestione della cultura europea) e intende continuare a funzionare anche dopo il termine del progetto.
Il sito Web raccoglie collegamenti a dati, documenti e siti Web di progetti dall'UE e dall'estero, per supportare lo scambio di esperienze e riflessioni tra coloro che condividono un interesse comune sui temi connessi con l'Heritage Research.

Open-Heritage.eu uno spazio online per l'Heritage Research

Corretto uso dei colori per la documentazione del Patrimonio Culturale

La registrazione accurata dei colori è una caratteristica fondamentale per la corretta documentazione, catalogazione e conservazione del patrimonio culturale. Tuttavia, la metodologia utilizzata nella maggior parte dei casi limita i risultati poiché si basa su procedure percettive o sull'applicazione delle sole tecniche di miglioramento digitale. In un recente studio presentato al recente Convegno del CIPA ad Avila è stata applicata una procedura rigorosa per la caratterizzazione delle camere da presa basata su un modello polinomiale di secondo ordine. Le camere digitali tricromatiche acquisiscono informazioni sul colore nel noto formato RGB. Tuttavia, il segnale generato dalla fotocamera digitale dipende dal dispositivo. Mediante la caratterizzazione, stabiliamo la relazione tra i valori RGB dipendenti dal dispositivo e le coordinate tricromatiche definite dallo osservatore colorimetrico CIE.

Corretto uso dei colori per la documentazione del Patrimonio Culturale

Scansione Laser 3D multi-wavelengths della volta del Trionfo della Divina Provvidenza dipinto da Pietro da Cortona

Normalmente l'obiettivo finale della digitalizzazione 3D è una replica esatta del target acquisito, ma una metodologia standard e unificata in grado di orientare la digitalizzazione di opere d'arte di diverse dimensioni e in diverse condizioni di luce ambientale, è ancora lontana. Attualmente anche se la scansione laser e la fotogrammetria possono essere considerate tecniche mature applicate con successo, nella maggior parte dei casi di studio sul patrimonio culturale sono limitate nella digitalizzazione del colore e nella qualità dell'immagine in tutti i casi in cui la luce ambientale e le grandi distanze tra sensori e target sono fattori cruciali. In questo tema si cala la ricerca compiuta nei laboratori ENEA, che hanno messo a punto uno scanner RGB-ITR (prototipale) che opera diversamente dagli scanner laser standard, che raccolgono informazioni sul colore mediante l'uso di una telecamera coassiale sfruttando la misura di distanza raccolta da una sorgente laser IR. 

Scansione Laser 3D multi-wavelengths della volta del Trionfo della Divina Provvidenza dipinto da Pietro da Cortona

Più di 10.000 monumenti italiani da fotografare per illustrare wikipedia con il concorso Wiki Loves Monuments

Wiki Loves Monuments (WLM) è il concorso fotografico internazionale che invita tutti gli amanti della fotografia, professionisti e non, a immortalare i beni culturali e condividerli con tutto il mondo attraverso Wikimedia Commons, l’archivio di immagini liberamente riutilizzabili connesso a Wikipedia. La competizione, giunta alla sua ottava edizione in Italia, si svolgerà dal 1° al 30 settembreed è aperta a tutti coloro che vorranno cimentarsi a fotografare gli oltre 10.000 monumenti autorizzati quest’anno dai numerosi enti pubblici e privati che hanno deciso di aderire al concorso, concedendo ai cittadini la possibilità di caricare sulle piattaforme wiki le loro fotografie con licenze libere Creative Commons.

Più di 10.000 monumenti italiani da fotografare per illustrare wikipedia con il concorso Wiki Loves Monuments

Alla scoperta di Abu Tbeirah: un libro in Open Access

È stato appena presentato alla Sapienza di Roma il volume in lingua inglese “Abu Tbeirah. Excavations I. Area 1 Last Phases and Bulding A Phase 1” ( Sapienza editrice) a cura di Licia Romano e Franco D’Agostino. Il libro raccoglie i risultati degli scavi condotti nel sito di Abu Tbeirah (Nasiriyah, Iraq Meridionale) e delle analisi effettuate dal team italo-iracheno di ricercatori. Il volume è disponibile sia in cartaceo sia in open-access al link http://www.editricesapienza.it/node/7845

Alla scoperta di Abu Tbeirah: un libro in Open Access

Contest di elaborazione di nuvole di punti per il calendario MicroGeo 2020

MicroGeo annuncia con grande piacere la prima edizione di un contest di elaborazione di nuvole di punti al fine di creare il calendario MicroGeo 2020. Chiunque abbia voglia di inviare una bella immagine di una nuvola di punti di un qualsiasi soggetto rilevato da un Laser Scanner e vederla pubblicata su un calendario, questa è la sua occasione!      

Contest di elaborazione di nuvole di punti per il calendario MicroGeo 2020

L’utilizzo della tecnologia ScanTech nei Beni Culturali

L’utilizzo delle nuove tecnologie di Scanner 3D tra i diversi ambiti applicativi trova nel mondo dei Beni Culturali e dell’Archeologia terreno fertile. Difatti, i manufatti antichi, soprattutto quelli di piccole dimensioni sono ricchi di particolari e recano i segni di molteplici tecniche di realizzazione, come incisioni, fori e iscrizioni che non sempre sono facilmente individuabili e distinguibili.

L’utilizzo della tecnologia ScanTech nei Beni Culturali

L'Aerofototeca Nazionale all'EuroSDR workshop di Parigi - GEOPROCESSING AND ARCHIVING OF HISTORICAL AERIAL IMAGES

Il 3 e 4 giugno 2019 l'Aerofototeca Nazionale dell'ICCD-MIBAC, ha partecipato all'EuroSDR workshop di Parigi, GEOPROCESSING AND ARCHIVING OF HISTORICAL AERIAL IMAGES con una relazione dal titolo: ANALOG/DIGITAL IMAGE PROCESSING OF HISTORICAL AERIAL IMAGERY IN THE ITALIAN NATIONAL PHOTOGRAPHIC AERIAL ARCHIVE (AFN-ICCD) a cura di Elizabeth J. Shepherd (ICCD), Fabio Remondino (FBK),  Simonetta Ceraudo, Giovanni Salerno.

L'Aerofototeca Nazionale all'EuroSDR workshop di Parigi - GEOPROCESSING AND ARCHIVING OF HISTORICAL AERIAL IMAGES

Mappare l'antica Roma

Le posizioni di migliaia di iscrizioni latine storiche che sono state trovate in tutto ciò che fu un tempo l'impero romano possono essere viste all'EDCS - Map Imperium Romanum. Questa mappa utilizza il database epigrafico Clauss-Slaby per mostrare dove sono state originariamente trovate centinaia di migliaia di iscrizioni in latino. La mappa è una mappa piuttosto accurata dell'estensione dell'impero romano al suo apice intorno al 117 A.D.

Mappare l'antica Roma

Open Source a confronto per l’elaborazione fotogrammetrica delle immagini digitali in archeologia

Attualmente tutte le fasi di elaborazione fotogrammetrica delle immagini digitali possono essere eseguite interamente in ambiente open source con tutti i vantaggi che questo comporta. Su Archeomatica 1 2019 viene presentato un contributo che vuole fornire un’alternativa all’utilizzo dei più blasonati software fotogrammetrici commerciali, prendendo in esame e mettendo a confronto le differenti modalità di elaborazione fotogrammetrica disponibili a livello open source per ottenere il dato finale, cercando di capire se e come è possibile integrarne le informazioni e quali sono le condizioni ottimali per ottenere il risultato migliore. I software analizzati sono MicMac, OpenMVG, CloudCompare, MeshLab, Qgis2.8 e GrassGIS7.

Open Source a confronto per l’elaborazione fotogrammetrica delle immagini digitali in archeologia

Il Comitato Internazionale di Fotogrammetria Architettonica rimborsa 8 viaggi a studenti per partecipare al Simposio Internazionale in Spagna

Il CIPA, International Committee of Architectural Photogrammetry, è una organizzazione internazionale non-profit che applica tecnologie per la documentazione e la analisi finalizzata alla conservazione del patrimonio culturale. Il CIPA, co-fondato da ISPRS  e ICOMOS nel 1968, organizza ogni anno dispari un simposio internazionale.

Il Comitato Internazionale di Fotogrammetria Architettonica rimborsa 8 viaggi a studenti per partecipare al Simposio Internazionale in Spagna

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