Dyaqua Energy Srl è una giovane startup che negli ultimi anni ha sviluppato degli innovativi moduli fotovoltaici invisibili, che permettono il massimo livello di integrazione architettonica, ideale per l'installazione nei centri storici e in aree di particolare pregio architettonico e paesaggistico.
Uguali in tutto e per tutto ai normali elementi edilizi, sono invece i primi moduli fotovoltaici che finalmente raggiungono la perfetta integrazione architettonica. Inventati ed ottimizzati da Dyaqua Art Studio con risultati confermati dai test ENEA, i moduli fotovoltaici invisibili sono frutto di un innovativo processo di lavorazione che consente di integrare e nascondere le celle di silicio cristallino nell'elemento architettonico. Ottenuto con un composto polimerico atossico e completamente riciclabile, il modulo assume l'aspetto di un qualsiasi oggetto edilizio che si voglia riprodurre come per esempio coppi, tegole e pietre di ogni forma e dimensione, diventando indistinguibile dall'elemento architettonico originale.

Una nuova ricerca condotta dall'Università di Reading ha rivelato che si trova a Glastonbury Abbey la prima prova archeologica della lavorazione del vetro in Gran Bretagna.
Grazie alle tecniche di biologia molecorare gli studiosi Robert Fleischer e Alain Touwaide dello Smithsonian Conservation Biology Institute di Washington (Usa), in collaborazione con il Laboratorio di Analisi della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana hanno analizzato alcuni oggetti rinvenuti nella nave romana al largo delle coste toscane, vicino Piombino (Livorno).
Prince Claus Fund