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Iperion per il monitoraggio dei beni culturali

pompei foroNasce dal CNR di Firenze la tecnologia "Iperion" definita un "occhio elettronico" che sorveglierà le mura di Pompei e sarà capace di dare allarme sui possibili cedimenti strutturali. Il nuovo sistema di controllo è stato sviluppato da Luca Pezzati, fisico del Cnr di Firenze. '

'Il sensore - spiega Riccardo Pozzo, direttore del CNR - Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale - è pensato per sorvegliare un artefatto, che sia un muro antico, una chiesa o un'opera dentro una vetrina, mandando una diagnosi continuamente aggiornata all'ente competente''.

Da un workshop universitario nuove possibilità di protezione dei siti archeologici

elyplast agrigentoLa Valle dei Templi di Agrigento, uno dei luoghi archeologici più famosi al mondo, meta turistica tra le più richieste: gli studi e gli scavi in questa prestigiosa area, che testimonia l’antico splendore della Magna Grecia, proseguono costantemente, alla ricerca di nuovi tesori. Venti studenti di architettura, provenienti dall’Università di Tokio, dal Politecnico di Milano e dall’ateneo palermitano, sono stati impegnati, dal 27 ottobre al 2 novembre, in un workshop dedicato alla sperimentazione di nuove tipologie di coperture per la protezione degli scavi, tra i siti archeologici del Santuario Lupestre, gli Scavi del Decumano e le aree del Tempio di Esculapio. Advisor scientifico del workshop l’architetto di fama mondiale Kengo Kuma. Ognuno dei gruppi partecipanti ha progettato e realizzato in situ una struttura temporanea in grado di proteggere parti del sito e delle sue rovine. Le strutture progettate dovevano essere modulari e flessibili, così da potersi adattare a differenti tipi di condizioni.

Le biotecnologie di ENEA per i dipinti murali delle logge di Casina Farnese

enea biopulituraLa microbiologia sta assumendo un ruolo sempre più importante nel settore dei beni culturali, per lo studio del deterioramento delle opere d’arte causato da microrganismi, ma soprattutto per il biorestauro, ovvero l’impiego di microrganismi e dei loro prodotti come supporto o alternativa ai tradizionali metodi di restauro, quando essi si rivelino inefficaci o pericolosi per la salute degli operatori e per l’integrità dell’opera.

La tecnologia di Tubus System per la conservazione dei Beni Culturali

Negli interventi di restauro e recupero del patrimonio è fondamentale riuscire a trovare un equilibrio tra il ripristino o l'adeguamento e la conservazione dell’esistente cercando ove possibile di limitare o circoscrivere tutte quelle operazioni che per necessità sono invasive o distruttive soprattutto quando ci si trova ad operare in edifici caratterizzati da una importante operatività come quella del museo Bagatti Valsecchi.  

tubus palazzo danneggiatoIl contributo di Tubus System al processo di conservazione e tutela sta nell'offrire la più evoluta tecnologia di relining attualmente disponibile sul mercato, una tecnologia esclusiva ed innovativa che consente di riparare e ricostruire l'intero sistema di scarico di un edificio senza demolizioni e quindi nel totale rispetto della la struttura originaria.
È evidente quando ci si trova di fronte a impianti di scarico danneggiati un intervento con metodologie tradizionali di sostituzione delle tubazioni comporterebbe diversi disagi ed elevate complessità.tubus scalone danneggiato
Disagi per la proprietà che vedrebbe il proprio patrimonio danneggiarsi e privarsi della sua originalità e di conseguenza veder diminuire il suo valore.
Disagi per la gestione del complesso museale che dovrebbe contingentare le aree interessate dai lavori e smantellare porzioni delle sale espositive per proteggere le opere esposte.
Disagi per gli utenti, cui sarebbe inibito l'accesso in alcune sale, se non addirittura del tutto impossibilitati ad accedere al museo.
Disagi e difficoltà per le imprese che dovrebbero operare in condizioni di cantierizzazione limite e si troverebbero soprattutto ad assumere la responsabilità di possibili incidenti con l'elevato rischio di rovinare il patrimonio.

 

tubus relining build    tubus pipes 


I costi di questi interventi inoltre sono anche difficilmente determinabili a priori, così come i tempi amministrativi e di conseguenza quelli di esecuzione.
Se invece valutiamo la fattibilità di questi interventi con l'ottica di utilizzare una tecnologia non distruttiva lo scenario cambia radicalmente. Ricostruire la tubazione con il metodo di relining di Tubus System dell'interno significa:
- non danneggiare il patrimonio e preservarne l'originalità ed il valore nel tempo;
- garantire la continuità operativa del museo, la sua completa fruibilità ed il totale rispetto per le opere contenute;
- eliminare le tradizionali necessità di cantierizzazione ed annullare di fatto il grado di rischio;
- avere la sicurezza di costi e tempi precisi predeterminati.
Se in più consideriamo che con la nostra tecnologia di relining non viene prodotta alcuna maceria da smaltire e non viene rilasciata alcuna sostanza nociva per l'ambiente, risulta evidente quale sia il contributo di Tubus System sia nei confronti della conservazione del patrimonio sia nei confronti della tutela dell'ambiente”.

Estratto dal Workshop Venerdì 25 ottobre 2013 - Il restauro del Museo Bagatti Valsecchi
http://www.milanoneicantieridellarte.it/il-restauro-del-museo-bagatti-valsecchi/

www.tubussystem.com
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tubus restructura

 

Concluso il progetto Memori per la protezione delle opere d’arte dagli inquinanti atmosferici

 

memori logoMemori (Measurement, Effect Assessment and Mitigation of Pollutant Impact on Movable Cultural Assets) è un progetto di ricerca coordinato dall'Istituto norvegese per la ricerca sull'aria e ha coinvolto 14 partner europei fra cui il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell'Università Pisa. Il progetto si è concluso dopo tre anni di ricerche, ed è dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie di monitoraggio per la conservazione di opere d'arte e beni culturali musealizzati e di controllo degli inquinanti atmosferici e del loro effetto di degrado.

Nuove tecnologie per la conservazione dei Beni Culturali di Matera in un progetto Unibas

matera sassiInnovare le tecniche e le metodologie per la conservazione dei Beni Culturali, per la prevenzione dei rischi alle strutture e per le attività di manutenzione del patrimonio italiano, attraverso un sistema che integra nuovi software alla ricerca sui prodotti chimici e biologici, sono i "pilastri del progetto "Innovazione di prodotto e di processo per una manutenzione, conservazione e restauro sostenibile e programmato del patrimonio culturale", presentato da alcuni Atenei, tra cui l'Università della Basilicata, e dei partner aziendali, approvato dal ministero dell'Istruzione.

In-Cul.Tu.Re., Innovazione nella Cultura, nel Turismo e nel Restauro

Inculture logo

In-Cul. Tu. Re. “Innovazione nella Cultura, nel Turismo e nel Restauro” è un progetto di ricerca vincitore del bando under 30 Smart Cities and Communities and Social Innovation nell’ambito dei Pon “Ricerca e Competitività” 2007-2013, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Riportiamo una breve presentazione del progetto e alcune risposte alle domande rivolte ai responsabili del progetto.

Trasporto in sicurezza per l'Augusto di Prima Porta

augusto eneaLa famosa statua in marmo dell’imperatore Augusto, rinvenuta nel 1863 a Roma in località Prima Porta, per la prima volta dal suo ritrovamento si muove dalla sede dei Musei Vaticani per raggiungere le Scuderie del Quirinale, dove costituirà una della maggiori attrazioni della mostra Augusto, in programma dal 18 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014.

Iniziato il restauro della Sala delle Asse

Sala delle Asse Sono stati presentati i primi risultati dei lavori di restauro della Sala delle Asse del Castello Sforzesco a Milano. Nel cantiere lavorano restauratori e ricercatori dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze insieme alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, alla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Milano e alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano.

La Sala fu realizzata nel 1498 da Leonardo da Vinci ed ospita nelle sue volte una particolare decorazione pittorica raffigurante rami e corde dorate intrecciate tra loro. Forse l'opera non fu mai completata e successivamente sulle pareti la pittura fu ricoperta da intonaco bianco, poi rimosso e oggi in fase di restauro.

Concluso il restauro della Deposizione di Vasari

deposizione Vasari restauratoE' giunta al termine l'attività di restauro de La Deposizione di Giorgio Vasari. Il progetto conservativo, iniziato lo scorso gennaio si è svolto con un cantiere aperto al pubblico presso la Galleria Doria Pamphilj e ha riguardato anche La Maddalena Penitente di Caravaggio. L'opera è ora stata ricollocata nella sala Aldobrandini della Galleria Doria Pamphilj. L'iniziativa fa parte de "I dialoghi dell'arte" iniziativa per la conservazione dell'arte e valorizzazione dell'attività scientifica organizzata dall'Associazione Verderame progetto Cultura.

I visitatori della Galleria hanno potuto osservare le quotidiane attività di restauro e analisi scientifica, e durante i 9 mesi di lavoro sono stati organizzati alcuni incontri tecnici e visite guidate all’interno del cantiere, duranti i quali il pubblico ha potuto osservare da vicino le diverse fasi di lavorazione venendo a conoscenza direttamente dei risultati delle ricerche tecniche e dei lavori in corso attraverso le spiegazione dei restauratori e dei tecnici che hanno operato sui dipinti.

Premiati i vincitori del primo Italian Heritage Award

 

Si è conclusa la prima edizione di Italian Heritage Award 2013 con l’assegnazione dei Premi Internazionali per la valorizzazione dei Beni Culturali e l’assegnazione della Borsa di Studio - Fondo di Ricerca offerta dall’organizzazione di Fidei Signa Onlus. La cerimonia si è svolta ieri a Roma presso l’Auditorium Seraphicum alla presenza di accademici, professionisti del settore, autorità e rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto manifestare il sostegno a questo primo, vero e proprio, Festival Internazionale dei Beni Culturali. Manifestazione, assolutamente originale e senza precedenti, ideata e organizzata a Roma, capitale del Paese culla del più alto numero di beni artistico culturali del mondo, che ospita il Vaticano, piccolo Stato, dove ha sede il museo più visitato nel mondo.

La Nike di Samotracia sotto analisi

nike restauroIl restauro sulla Vittoria, la Nike di Samotracia del Louvre, iniziato a metà settembre si prospetta come uno dei più importanti restauri del celebre museo parigino. Prima di lavorare sull'opera è iniziato un programma di analisi scientifiche organizzato dal Louvre e dal Centro di Ricerca e Restauro dei Musei di francia (C2RMF).

La statua, traslata in una sala del Museo, è attualmente esaminata sotto diversi punti di vista: foto di dettagli, osservazione della superficie del marmo al microscopio, radiografia ai raggi ultravioletti e infrarossi per individuare gli interventi moderni, radiografia a raggi x delle ali per comprenderne il montaggio nel XIX secolo. 

Petizione per l'insegnamento materie scientifiche Laureati 12/S e LM11

scuola insegnamentoCi segnalano la petizione online per l'insegnamento delle materie scientifiche da parte dei laureati nelle classi 12/s e LM 11 (Scienze e tecnologie per i Beni Culturali). La petizione è disponibile al link http://firmiamo.it/insegnamentomateriescientifiche. Il testo è riportato qui di seguito:

Molte persone dopo l’università si rivolgono al mondo dell’insegnamento e per tutti quelli che hanno scelto indirizzi di studi “canonici” non esistono particolari problemi nella definizione di “cosa” potranno insegnare e quindi delle classi di insegnamento per le quali sono abilitati.

Persone che invece hanno scelto corsi di Laurea nuovi, nati con la riforma del “3+2” si trovano spesso dopo il termine degli studi a fare i conti con delle incongruenze tra quanto studiato e quello che secondo il ministero hanno studiato: spesso le due cose non coincidono portando all’assegnazione di classi di insegnamento non corrispondenti, o solo parzialmente corrispondenti, alla formazione.

Questo è il caso dei laureati nelle classi di laurea 12/S e LM/11 in Conservazione e Restauro dei beni culturali per i quali la situazione è in realtà ancora più complessa in quanto l’afferenza dei tali classi non è stata univoca per tutti gli atenei ma discrezionalmente data alla facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali o alla Facoltà di Lettere. Questo ha fatto sì che si siano formate persone con lo stesso titolo ma con competenze e conoscenze estremamente diverse: Scientifico-tecniche da un lato e Storico-Artistiche dall’altro.

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