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In un’infografica tutti i numeri del Concorso ARS

ars grafica finale7000 posti di lavoro e oltre 300 milioni di ricavi in tre anni: è questa la portata potenziale di “ARS. Arte che realizza occupazione sociale”, il concorso della Fondazione Italiana Accenture che assegna risorse fino a un milione di euro al progetto che meglio saprà generare occupazione sociale sostenibile facendo leva sul patrimonio artistico italiano. Sono state più di 500 le proposte raccolte in rete attraverso la piattaforma digitale ideaTRE60, una community che ospita concorsi per idee da parte di aziende e istituzioni impegnate nel Terzo Settore e in attività di CSR.

A partecipare al concorso, soggetti diversi e compositi (tra cui anche il Touring Club, il FAI, le università Cattolica e Politecnico di Milano, Civita e tanti altri), ma anche singoli individui (liberi professionisti, docenti, studenti, imprenditori) da quasi tutte le regioni del territorio nazionale. Trasversali anche i settori di intervento, in una prospettiva multidisciplinare: da monumenti e strutture d’arte fino a siti archeologici ed edifici storici, da valorizzare attraverso percorsi di innovazione, tecnologia e formazione, con un occhio di riguardo alle categorie in difficoltà (disoccupati, disabili, emarginati, detenuti).

La tecnologia laser arriva a Pompei

villa misteri restauroSono in fase di realizzazione da circa due mesi i restauri dei mosaici e degli affreschi della Villa dei Misteri a Pompei. I lavori di restauro sono stati finanziati "con fondi ordinari della Soprintendenza, interesseranno anche il ciclo di pitture che ha reso famosa la Villa, dove in via innovativa sarà applicata una tecnologia d’avanguardia di pulitura mediante strumentazione laser.

Questo tipo di tecnica, per la prima volta applicata ad un ciclo di pitture così esteso e importante, costituisce una valida alternativa per le superfici estremamente sensibili agli agenti chimici e meccanici. L’utilizzo del metodo laser consente tra l’altro un’efficiente rimozione dei diversi strati protettivi utilizzati nell’arco dei secoli".

Inaugurato ICult, l'incubatore di imprese culturali per il Lazio

icult 9luglioE’ stato inaugurato il 9 luglio a Viterbo l’Incubatore ICult di BIC Lazio, il cui obiettivo è sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese laziali che operano nelle filiere delle industrie culturali. All’inaugurazione, che si è tenuta presso la nuova struttura che sorge dalla ristrutturazione dell’ex mattatoio di Valle Faul, sono intervenuti il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; il Sindaco di Viterbo Leonardo Michelini; Lidia Ravera, Assessore Cultura e Sport della Regione Lazio e Livio Proietti, Presidente di BIC Lazio.

L’Incubatore fornirà assistenza non solo alle imprese già costituite ma anche a tutti coloro che hanno intenzione di avviare un’attività imprenditoriale in uno dei seguenti settori: servizi per il restauro, la conservazione, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali; attività culturali e servizi turistici per la promozione e valorizzazione del patrimonio culturale locale. 

UnoCad per l'arte e i beni culturali

paolina borghese 3d unocadUnoCad presenta il nuovo sito dedicato ai Beni Culturali dove propone le proprie tecnologie innovative dedicate all’arte. Servizi di scansione 3D per la catalogazione e il restauro, il reverse engineering e prototipazione rapida. Da oltre dieci anni, infatti, UnoArte (art division di Unocad Srl) è  tra le poche realtà in Italia ad offrire tecnologie innovative rivolte all’arte ed in particolare ai Beni Culturali: servizi di scansione 3D per la catalogazione e il restauro di tutte le tipologie di manufatti, e servizi di reverse engineering e prototipazione rapida per la riproduzione e l’integrazione di opere d’arte plastica. La società lavora con Soprintendenze Italiane e Musei nazionali ed europei che scelgono l'esperienza e le tecnologie non invasive che la società utilizza: l’originale non viene né toccato né spostato, garantendone così la completa tutela e salvaguardia.

Campagna di indagini diagnostiche su dipinti di Josef Albers

josef albersSarà il Molab, laboratorio mobile specializzato in indagini non invasive in situ su opere d'arte e costituito da un insieme unico di strumentazioni portatili, che dal 17 al 19 giugno 2013 effettuerà una campagna di indagini diagnostiche su una serie di dipinti del pittore tedesco Josef Albers. "Le ricerche saranno effettuate in occasione della splendida mostra, ospitata all'interno della Galleria Nazionale dell'Umbria, "Josef Albers. Spiritualità e Rigore" a cura di Nicholas Fox Weber, Direttore  della "Josef and Anni Foundation" e di Fabio De Chirico, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici e Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria.

Premiato il Blog della Domus Aurea

effloresc domus aureaIl blog “Il cantiere della Domus Aurea”, progettato e realizzato dal gruppo di lavoro della SSBAR per il risanamento del monumento, è stato conferito il Premio Internazionale “Euromediterraneo 2013” promosso da Confindustria Assafrica & Mediterraneo e dall’Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale, considerato oggi in Italia uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel settore della comunicazione della Pubblica Amministrazione, che promuove un benchmarking sulle “buone pratiche” Pubblico Privato a livello dell’intera area Euromediterranea. Il blog è risultato tra le migliori “best practice” selezionate a livello internazionale, per la sua qualità, soprattutto come esempio di comunicazione pubblica trasparente e per alti contenuti culturali.

Fontane di Versailles, il restauro è in diretta online

latoneE' online da alcuni mesi un nuovo portale del Castello di Versailles dedicato ad aggiornare sui lavori di restauro delle fontane dei giardini della celebre Reggia.

Il portale permette infatti di seguire tutti gli aggiornamenti sui lavori in corso su alcune delle più affascinanti fontane dei Giardini, "Le Bassin de Latone" una fontana voluta da Lugii XIV per raccontare l'infanzia di Apollo, Dio del Sole. Pre creare la fontanta Luigi XVI fece trasformare una bacino scavato da Luigi XIII installando alcuni giochi d'acqua e dei decori scolpiti dai fratelli Marsy. L'aspetto attuale deriva da diversi interventi nel corso del tempo. Nel 1667, con l'inserimento di alcune figure animali, essa diventa la "Fontana delle Rane". Ulteriori interventi vennero fatti nel XVII secolo sul posizionamento delle statue, consacrandosi definitivamente come la "Fontana di Latona", la madre di Apollo.

Micro4you finalista per il Premio Start-up dell'anno

micro4you serviziMicro4you è stata selezionata tra i 10 finalisti del concorso nazionale "Start Up dell'anno 2013" . La premiazione si terrà venerdì 31 maggio 2013 presso il Polo Tecnologico di Rovereto alla presenza del Presidente della Repubblica.

Micro4you è una giovane startup milanese nata alcuni anni fa come spin-off dell'Università degli Studi di Milano. La sua attività si concentra nello sviluppo di biotecnologie applicate a diversi settori tra i quali il restauro di Beni Culturali. La società è infatti detentrice del brevetto Micro4Art, una soluzione innovativa basata sull'impigo di cellule microbiche capaci di rimuovere alterazioni chimiche da substrati lapidei rispettando la patina storica. Diversi sono i lavori effettuati  dal team di ricerca nel settore grazie alla collaborazione con enti per la tutela e il restauro dei Beni Culturali.

Il Giovane di Mozia in 3D, presentazione della nuova replica

clone mozia_unocadE' stata realizzata da UnoCad una replica in resina  stereolitografica, della celebre statua greca raffigurante il Giovane Mozia. L'Efebo di Mozia è una statua in marmo conservata al Museo Whitaker di Mozia e raffigura un personaggio maschile, molto probabilmente un auriga. 

Il clone perfetto è stato realizzato in scala 1:1 e prenderà il posto dell'opera orginale al Museo di Mozia fino al rientro dell’opera originale, ora negli USA. Per la stampa in 3D della statua è stata impiegata la tecnologia e prototipazione rapida della divisione arte della Unocad di Altavilla Vicentina, ed è il primo clone del genere in Italia.

Restauro del gesso del Principe Lubomirski

lubomirski 3E' stato affidato ad UnoCad un nuovo restauro su un’opera di Antonio Canova: il gesso dell'opera “Il Principe Lubomirski come Amore” la cui testa mancante, distrutta durante la prima guerra mondiale, verrà ricollocata al suo posto.

Il “Principe Henryk Lubomirski come Amore” è il modello originale in gesso, conservato alla Gipsoteca di Possagno, del capolavoro di Antonio Canova. La testa venne persa durante il bombardamento austriaco sulla Pedemontana del Grappa del novembre 1917.

Dopo il restauro del gesso possagnese della “Danzatrice con i cembali”, a cui sono state restituite le braccia mancanti grazie alle innovativee tecnologie di scansione 3D e di modellazione matematica computerizzata, UnoCad farà rinascere con lo stesso procedimento lo splendido volto del principino polacco, ritratto a grandezza naturale da Antonio Canova nel 1787 e raffigurato come Amore, sul modello acefalo di Possagno.

Dyaqua energy, se il fotovoltaico è invisibile

fotovoltaico invisibile_03Dyaqua Energy Srl è una giovane startup che negli ultimi anni ha sviluppato degli innovativi moduli fotovoltaici invisibili, che permettono il massimo livello di integrazione architettonica, ideale per l'installazione nei centri storici e in aree di particolare pregio architettonico e paesaggistico.

Uguali in tutto e per tutto ai normali elementi edilizi, sono invece i primi moduli fotovoltaici che finalmente raggiungono la perfetta integrazione architettonica. Inventati ed ottimizzati da Dyaqua Art Studio con risultati confermati dai test ENEA, i moduli fotovoltaici invisibili sono frutto di un innovativo processo di lavorazione che consente di integrare e nascondere le celle di silicio cristallino nell'elemento architettonico. Ottenuto con un composto polimerico atossico e completamente riciclabile, il modulo assume l'aspetto di un qualsiasi oggetto edilizio che si voglia riprodurre come per esempio coppi, tegole e pietre di ogni forma e dimensione, diventando indistinguibile dall'elemento architettonico originale. 

A Valencia applicati nuovi sensori per il monitoraggio degli affreschi

ivcr affreschiUn sistema di tecnologia, unico in Europa, è stato applicato per preservare l'affresco rinascimentale degli angeli della Cattedrale di Valencia. Manuel Thomas, CEO della Generalitat CulturArts, ha spiegato che l'Unità per la Conservazione, il Restauro e la Ricerca del'IVC + R ha installato "una tecnologia all'avanguardia, unica in Europa, nella Cattedrale di Valencia per preservare l'affresco rinascimentale degli angeli", che si trova nella cappella maggiore del Duomo.

Thomas ha dichiarato che la Cattedrale di Valencia è l'unica chiesa europea che utilizza questo programma all'avanguardia e che CulturArts Generalitat, "sta lavorando instancabilmente per utilizzare questa tecnologia come un alleato nella conservazione dei beni culturali nella Regione" .

Premiati i vincitori del Concorso Domus Restauro e Conservazione

ferrara chiesaIl 20 marzo 2013, nella prestigiosa cornice di Palazzo Tassoni, sede della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara, si è svolta la cerimonia di assegnazione della terza edizione del Premio Internazionale di Restauro Architettonico “Domus Restauro e Conservazione”, nell’ambito di Restauro - Salone dell’arte del Restauro e della conservazione dei Beni Culturali e Ambientali.

Nato dalla volontà di far conoscere l’opera di progettisti ed imprese specializzate, che abbiano saputo interpretare in modo consapevole i principi conservatori nei quali la comunità scientifica si riconosce, anche in questa terza edizione, i risultati hanno superato le aspettative. Si sono registrati quasi duecento concorrenti, con una presenza significativa di progettisti stranieri nella sezione Opere realizzate. 

Il restauro virtuale in archeologia

restauro virtuale archeologia"Il restauro virtuale in archeologia" di Massimo Limoncelli è un manuale, una sorta di guida che passo dopo passo vuole condurre il lettore ad una corretta comprensione e applicazione del restauro virtuale.

Tale volume è rivolto agli studenti di Scienze dei Beni Culturali, Scienze Archeologiche e Restauro, già pratichi di software di fotoritocco, di rilievo digitale e di modellazione 2D e 3D, che vogliono capire quali sono le reali possibilità che il restauro virtuale può offrire allo studio, alla conoscenza e alla divulgazione dei beni culturali.

Il libro è diviso essenzialmente in tre parti: nella prima sezione introduttiva l’autore si cimenta nella spiegazione del concetto di realtà virtuale, mentre nella seconda e nella terza illustra nello specifico il restauro virtuale 2D e 3D ed i suoi campi di applicazione nell’ambito dei beni culturali, archeologici ed architettonici.