Il 23 gennaio 2026 è stata inagurata a Mobile, in Alabama (USA), presso l’History Museum of Mobile, la mostra Sunken Treasures, Ancient Seas: Artifacts from the Deep, un’esposizione scientifica dedicata all’archeologia subacquea siciliana e al patrimonio sommerso del Mediterraneo.
L’evento, sponsorizzato dalla J. L. Bedsole Foundation, WKRG TV-5 e The Dog Hill Foundation, rappresenta un significativo progetto di cooperazione culturale internazionale, volto a valorizzare oltre vent’anni di attività di ricerca, tutela e studio condotte dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
La mostra, concepita e organizzata da Contemporanea Progetti di Firenze in collaborazione con la Soprintendenza del Mare di Palermo, presenta una selezione di siti archeologici sommersi e numerosi reperti recuperati nei fondali siciliani, testimonianze materiali delle civiltà che hanno attraversato e abitato il bacino mediterraneo. Anfore, manufatti ceramici, elementi strutturali e oggetti di uso quotidiano raccontano le dinamiche storiche, commerciali e culturali di Fenici, Greci, Romani e di altre popolazioni che hanno fatto del mare un luogo di scambio, contatto e trasformazione.
Accanto ai manufatti originali, l’esposizione propone moderne attrezzature utilizzate per lo studio e le indagini subacquee, illustrando le metodologie di ricerca, le fasi di scoperta dei siti, le tecniche di scavo e i complessi processi di conservazione e restauro dei reperti. L’impiego di avanzate tecnologie video e multimediali consente ai visitatori di immergersi virtualmente nelle profondità marine, trasformando il percorso espositivo in un’esperienza conoscitiva e sensoriale che coniuga rigore scientifico e innovazione museografica.
Un articolato programma educativo arricchisce ulteriormente la mostra, con attività dedicate ai bambini e conferenze tematiche sull’archeologia marittima, finalizzate a diffondere la conoscenza del patrimonio culturale sommerso e a sensibilizzare il pubblico sull’importanza della sua tutela. Questa impostazione rispecchia una moderna visione della divulgazione scientifica, in cui la ricerca archeologica dialoga con il pubblico attraverso linguaggi accessibili e strumenti interattivi.
Sunken Treasures, Ancient Seas: Artifacts from the Deep si propone dunque come un esempio virtuoso di museologia scientifica contemporanea, capace di unire ricerca archeologica, tecnologie immersive ed educazione, offrendo al pubblico internazionale una nuova e approfondita lettura delle civiltà del Mediterraneo e delle storie celate sotto la superficie del mare.

