404 sono le opere che il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, ha aggiunto alle sue collezioni nel 2025, attraveso tre canali chiave: donazioni di privati, eredi e artisti, depositi della Fondazione Museo Reina Sofia, acquisti diretti da parte del Museo e del Ministero della Cultura.
Nel 2026, il direttore Manuel Segadè ha reso noto l'ampliamento ulteriore della collezione, inoltre l' estate vedrà la riapertura del Palacio de Velázquez, adibito alle Mostre temporanee del Museo e a Febbraio l'apertura al quarto piano dell’edificio Sabatini, in cui sarà presentata la collezione di arte, soprattutto spagnola, dalla Transizione dalla dittatura franchista alla democrazia fino ai giorni nostri, con artisti nati dagli anni ’70 agli anni ’90.
Tra le donazioni più significative nel 2025, figurano quelli della famiglia Genovés, che rafforzano la rappresentazione di Juan Genovés e della sua 'iconografia del periodo di Transizione', nonché le donazioni di Soledad Sevilla e Juan Uslé. A livello internazionale e in America Latina opere di artisti come: Marta Minujín, Juan Pablo Echeverri, Luz Lizarazo e Giuseppe Campuzano. Tra le acquisizioni del 2025 figurano opere di artisti contemporanei come Francis Alÿs, Edgar Calel, Regina José Galindo e Santiago Sierra, oltre all’arrivo di opere di artisti precedentemente assenti dalla collezione.
Il Museo Reina Sofia, afferma la sua dinamicità e innovazione costante, senza tralasciare la sua identità, scelta che si conferma nella crescita costante dei visitatori e nell' attenzione internazionale, 601.732: sono i visitatori che nel 2025 hanno visitato il museo con una crescita anche dagli introiti derivanti dai biglietti d'ingresso, che sfiorano gli 8 milioni di euro (7.855.677), con un +3,4% in più rispetto al 2024.

