Proteggere il patrimonio fotografico. È la nuova sfida di Makros, nota per il Blockfire, il sistema archivistico per la protezione del patrimonio culturale e artistico da fuoco, evoluto in Blockbacteria per la tutela dai batteri.
Col CNR di Firenze Makros sta sperimentando uno studio basato sull’utilizzo di cocristalli e di un software che individua problemi, attiva alert, suggerisce le operazioni da eseguire tra quelle codificate e presenti nell’ambiente. Il tutto, con appositi sensori collocati nei Blockbacteria.
Questo in estrema sintesi. Sperimentato su volumi cartacei, può essere traslato su archivi fotografici e cinematografici che per non degradare dovrebbero essere conservati in luoghi asciutti e a temperature controllate. Cosa che raramente avviene, con conseguenze evidenti. Parliamo infatti di beni che emettono acido acetico, la cui concentrazione è fonte di degradazione. Monitorando la ‘curva di proliferazione e utilizzando specifici assorbitori gestiti dal sistema, si ricevono in tempo reale informazioni utili per prevenire il deterioramento.
Lo studio, oggi a buon punto, sarà completato negli auspici di Makros entro fine 2026. Salvaguardare il materiale fotografico e cinematografico non è in contrasto con la digitalizzazione, la catalogazione e l’utilizzo di back up. Digitalizzazione e conservazione degli originali, secondo Makros, non sono strade alternative ma complementari per la salvaguardia del patrimonio.
Per approfondimenti, vedi Blockbacteria

