Oltre 8 mila metri lineari, pari a poco più di 8 chilometri, per contenere 16 mila volumi. Sono quelli realizzati da Makros per l’Archivio di Stato di Campobasso -oggi in via Insorti d’Ungheria-, che a inizio anno ha visto la conclusione definitiva dei lavori infrastrutturali e di adeguamento.
Un intervento complessivamente corposo, finanziato dalla Direzione Archivi del Ministero della Cultura, che ha visto il trasferimento dello stesso archivio e delle collezioni in esso contenute da Strada Orefici all’attuale sede, con la predisposizione di nuovi spazi. Protetti dal fuoco - grazie ai 9 dispositivi a contenitori mobili Blockfire di conservazione a controllo e mantenimento delle condizioni di preservazione, anti deterioramento e protezione e sicurezza - sono ora sia il materiale cartaceo conservato nei depositi sia i 16 mila volumi della Biblioteca (piano terra), tra cui i registri delle Intendenze borboniche, le carte dei tribunali preunitari, fonti territoriali a disposizione dei ricercatori per lo studio della storia molisana. Di recente, Makros ha concluso un intervento di 14 chilometri all’Archivio Centrale dio Stato di Roma e 5 al Politecnico di Torino e ha chiuso il 2025 con 36 installazioni effettuate.

