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Ecco i finalisti del Concorso ARS, Arte che realizza occupazione sociale

logo arsSi è da poco conclusa una fase decisiva di “ARS. Arte che realizza occupazione sociale”, il concorso della Fondazione Italiana Accenture che assegna risorse fino a un milione di euro al progetto che meglio saprà generare occupazione sociale sostenibile facendo leva sul patrimonio artistico italiano. 

Dal numero totale di proposte inviate attraverso la piattaforma digitale ideaTRE60, tra dicembre 2012 e maggio del 2013, oltre 500 sono passate al vaglio delle diverse giurie per le fasi successive del concorso, fino ad arrivare all’inizio di settembre alle 10 idee finaliste. 

Il Virtual Heritage italiano sbarca in Australia

noreal vendicariIl Gruppo Simulation Australia e MIMOS (Movimento Italiano Modellazione e Simulazione) hanno da poco suggellato la loro reciproca affiliazione. Per questa ragione Davide Borra, presidente di MIMOS, è tra gli invited speaker del convegno annuale sulla simulazione in Australia, a Brisbane, il SimTecT (16-20 settembre 2013). L'intervento dell'Arch. Borra dal titolo "The italian perspective of Virtual Cultural Heritage", presenterà le attuali prospettive del settore del digital heritage italiano in modo da portare avanti l'attività di qualificazione del Virtual Cultural Heritage del paese non solo sotto il profilo metodologico e delle enormi possibilità applicative, ma soprattutto cercando di aprire un nuovo mercato intorno alle produzioni 3D e della simulazione in ambito culturale.

L'Arca dei suoni, online il patrimonio immateriale siciliano

arca dei suoniIl progetto "Arca dei Suoni" è promosso dal Centro Regionale per il Catalogo e la Documentazione dei Beni Culturali della Regione Siciliana - CRICD. Si tratta di una piattaforma nata con lo scopo della "valorizzazione delle pratiche, delle rappresentazioni, delle espressioni, dei suoni, delle conoscenze e dei saperi della Sicilia, attraverso il concorso dei cittadini e delle comunità locali".

ArcheoRoma, nuova app per visitare i monumenti di Roma

archeo romaE' stata recentemente rilasciata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma l'applicazione ArcheoRoma dedicata alla visita dei monument della Capitale, a "rendere 'mobile' il patrimonio archeologico della città e per promuovere l'arte attraverso nuovi canali di comunicazione". 

 Realizzata dalla società Eis Srl, l'app raccoglie Musei, Siti Archeologici, Mostre ed Eventi mediante le descrizioni delle principali caratteristiche e tutte le informazioni utili per la visita: orari di apertura, biglietti, localizzazione.

 

In Emilia Romagna nasce Mumu, una piattaforma per la valorizzazione dei beni culturali

verso verdiMumu è l'acronimo di Museo Multiverso, un'idea nata per promuovere i beni culturali dell'Emilia-Romagna e che potrebbe avere sviluppo nel mondo del web. Mumu è stata presentata recentemente in Calinfornia a San Joss' all'International Conference on Multimedia and Expo.

Nato all'Istituto di Beni Culturali dell'Emilia Romagna permetterà ai gestori di musei, dimore storiche e altri monumenti di mettere a disposizione contenuti senza necessariamente avere le conoscenze tecniche per creare una app.

La DG-VAL investe in progetti tecnologici

ipad-innovazioneLa Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale, con la circolare n.15 del 16 luglio 2013, rivolta alle Direzioni Generali e Regionali ai Poli museali ed anche a tutti gli istituti territoriali, sceglie di investire in progetti ad alto tasso tecnologico. L’obbiettivo è quello di investire  nei migliori progetti audiovisivi e multimediali finalizzati alla promozione museale ed all’interazione tra i cittadini e i luoghi della cultura statali, con un occhio di riguardo alle nuove generazioni.

Si auspicano interventi di incremento di attività legate all'utilizzo dei social network per sviluppare relazioni collaborative tra il MiBAC e il pubblico.

Pubblicati i Linked Open Data relativi all’Anagrafe delle Biblioteche italiane

infobiblioL’ICCU, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,  ha pubblicato come dati aperti le informazioni dell’Anagrafe delle Biblioteche italiane. 

I dati dell’Anagrafe sono accessibili, insieme ad altri set di dati aperti, tramite uno SPARQL end-point in daticulturaitalia.it, un progetto pilota collegato al portale CulturaItalia che sta gradualmente implementando una sezione specifica dedicata ai LOD-Linked Open Data.

Pubblicare dati dell’Anagrafe delle Biblioteche (http://anagrafe.iccu.sbn.it) in LOD significa metterli a disposizione di un’ampia rete culturale in formato RDF, strutturati con uno standard interoperabile (in questo caso il CIDOC-CRM) in grado di permettere alle macchine di elaborare i dati e realizzare collegamenti più efficaci tra questi e altre risorse Web. 

Online le 30 idee pre-finaliste del concorso ARS

logo arsE' disponibile la classifica delle prime 30 proposte finaliste del concorso Ars - Arte che realizza occupazione sociale, promosso dalla Fondazione Italiana Accenture per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. I progetti sono stati selezionati da una Giuria Online.

A queste si aggiungeranno  il prossimo 25 luglio 2013 altre idee progettuali che verranno ripescate dalla Fondazione all'interno delle proposte che non hanno superato la prima fase di selezione. Visto l'alto livello e il potenziale dei progetti, la Fondazione è impegnata in queste settimane per valorizzare il più possibile le numerose proposte presentate durante i mesi di apertura del concorso.

La premiazione del Concorso avverrà lunedì 28 ottobre 2013 alle ore 15.30 a Palazzo Barberini a Roma.

Una piattaforma multimediale per lo sviluppo turistico di Catania

catania sant agataE' stato presentato venerdì 12 luglio a Catania il progetto della città per il Pon Smart Cities. Hanno presenziato l’assessore regionale ai Beni Culturali Mariarita Sgarlata e il sindaco Enzo Bianco. Lo scopo del progetto è realizzare una piattaforma multimediale dedicata allo sviluppo turistico in un'ottica di sviluppo sostenibile del territorio. Il progetto europeo Smart Cities nasce dal Pon 2007-2013 e prevede per Catania la valorizzazione dei Beni culturali, archeologici, naturalistici di città attraverso le nuove tecnologie ICT quali piattaforme multimediali per una conoscenza della città e dei suoi monumenti a più livelli. 

Le ultime novità da MIMOS

mimos logoMIMOS (Movimento Italiano Modellazione e Simulazione) sta portando avanti diverse attività per la diffusione e l'applicazione del Virtual Cultural Heritage. Il Presidente di MIMOS, Davide Borra, è stato invitato al convegno nazionale Australiano di Modelling&Simulation (SimTecT2013, Brisbane, 16-20 Settembre 2013) per fare un talk sul Virtual Cultural Heritage Made in Italy, in cui esporrà le eccellenze del nostro Paese supportando il grande lavoro fatto a livello di ricerca, sperimentazione ed applicazioni dagli enti, dalle Soprintendenze e dalle imprese italiane.

Presentata l'app dei Beni Culturali della Calabria

app atlante calabriaE' stata presentata a Catanzaro giovedì 11 luglio 2013 la nuova app dedicata alla scoperta dei beni culturali della Calabria. Secondo l'Assessore alla Cultura regionale Mario Caliguri, le nuove tecnologie permettono di far conoscere ai turisti i beni culturali del territorio e di coinvolgere gli stesi durante i percorsi di visita.

Si tratta di una guida portatile aggiornata continuamente e denominata "Atlante dei beni culturali della Calabria" che prende il nome dall'omonimo sito web aperto a marzo 2013 che raccoglie su una mappa Google i siti culturali della regione. E' possibile quindi ottenere il percorso per arrivare al luogo di interesse e consultare immagini e altre schede dettagliate. Sono oltre 120 i siti georeferenziati tra parchi archeologici, castelli, chiese e monasteri che da oggi possono essere scoperti con la nuova applicazione.

All'area archeologica di Fiesole con il tablet

Area archeologica di Fiesole in 3DUn tablet multimediale per scoprire i segreti dell’Area Archeologica di Fiesole. Passeggiare fra il Teatro romano, il Tempio etrusco-romano o le Terme costruite ai tempi di Silla in compagnia di una guida multimediale che permette al pubblico di fruire non solo di un accompagnamento audio, ma anche di un efficace supporto visivo, essendo tutti i contenuti completi di animazione 3D.

Dal 13 luglio, infatti, il pubblico che vuol visitare l’Area Archeologica potrà chiedere alla biglietteria dei Musei (via Portigiani, 3) lo strumento elettronicotouch screen con il quale poter compiere un viaggio interattivo fra i reperti più significativi. È la prima volta in Italia che il tablet con guida multimediale entra in un’Area Archeologica.

Beni Culturali e tecnologie, un progetto di sviluppo dell'Università di Macerata

macerata bcL'Università degli Studi di Macerata ha presentato un nuovo progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale per la creazione di nuove forme di comunicazione e sviluppo economico del medesimo. Il progetto è stato presentato insieme a 52 tra enti e aziende all'interno del bando regionale sul Distretto culturale evoluto. 

Il progetto denominato "Play Marche: un Distretto regionale dei beni culturali 2.0" vuole sviluppare le nuove tecnologie ICT  applicate alla divulgazione e alla valorizzazione dei beni culturali del territorio maceratese, in maniera innovativa attraverso il linguaggio del gioco. Si vuole quindi creare "una filiera specializzata del gioco e dell’edutainment culturale, assumendo, come primo ambito 'sperimentale' di applicazione, due luoghi distintivi del territorio: Sferisterio e Casa Leopardi. Si prevede di realizzare anche singoli interventi diffusi sul territorio, come all’Abbadia di Fiastra".

Il "Vaso che parla", un'installazione interattiva per scoprire l'arte greca

vaso che_parlaIl "Vaso che Parla" è la copia gigante di un antico vaso greco, una nuova installazione interattiva ideata dall'Università di Lille 3. Dopo una prima esposizione all'Università e un'attuale esposizione al Lens, il dispositivo raggiungerà in autunno il Palazzo delle Belle Arti di Lille e la città di Marsiglia. 

Il Vaso che parla è un "avatar digitale" a scala 17 di un antico vaso greco conservato al Palazzo delle Belle Arti di Lille che offre al pubblico la possibilità di scoprire l'oggetto reale e il suo contesto per l'intermediazione di percorsi che utilizzano dei puntatori che forniscono informazioni storcio-artistiche. Questa possibilità di scoprire l'oggetto favorisce una modalità di fruizione innovativa nel rapporto con l'oggetto archeologico conservato nel museo.

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