Xenia Progetti: un metaverso di possibilità

Xenia Progetti: un metaverso di possibilità

Nel 1992 l’autore di fantascienza Neal Stephenson conia il concetto di Metaverse: uno spazio virtuale tridimensionale in cui le persone potevano interagire tra di loro tramite proiezioni digitali, gli avatar.

Sono passati anni da quel romanzo capitale e oggi la fantascienza è davvero scienza, è realtà. Il termine Meraverse è entrato nell’uso comune, come paradigma per la convergenza tra reale e digitale, spingendo al limite i confini del possibile. Proprio come una copia del mondo reale, si tratta di una dimensione alternativa fatta di codice il cui accesso e funzionamento sono tanto legati al mondo tridimensionale quanto sono estese le possibilità realizzabili.

Fin dalla sua creazione, il concetto stesso di abitare uno spazio altro, connesso eppure separato dalla vita di tutti i giorni, ha suscitato sentimenti tra la curiosità, la diffidenza e talvolta il sospetto verso una dimensione dai contorni così sfumati e che rimette in discussione le fondamenta stesse del vivere comune e della socialità come si è costruita finora.

Per alcuni il Metaverse non è semplicemente uno spazio da condividere, ma uno spazio la cui creazione, definizione e cambiamenti sono influenzate dalle azioni e dai movimenti degli avatar. Per altri invece sarebbe opportuno chiamare il Metaverse un “non-luogo”, riferendosi alla definizione dell’antropologo francese Marc Augé. Spazi come gli aeroporti, le stazioni o le hall degli alberghi, luoghi dove l’umanità si ritrova in questa società liquida e frenetica.

E se ci fosse una terza visione?

Torniamo indietro, prima della rivoluzione della realtà, prima del Metaverse, prima della società dell’immediatezza e della fantascienza. Fin dagli albori del concetto stesso di società, una domanda si ripresenta. Chi siamo? Individui? Parti di una comunità? Come definiamo il rapporto tra queste due idee?Dove cercare la risposta di un quesito tanto complesso se non indagando l’uomo stesso e la sua storia.


Il passato ha rappresentato e rappresenta ancora oggi quel tempo in cui si è sviluppata la nostra esistenza, la sede delle espressioni dell’umanità intera. L’ancora che ci lega a quel tempo è l’insieme di tutte quelle testimonianze tangibili e intangibili che oggi chiamiamo patrimonio culturale. Come si riscontra nella sua elaborazione accademica, l’heritage riveste un ruolo fondamentale per la definizione di una cultura, identifica la sua unicità, la specificità dell’esperienza vissuta e le modalità delle sue manifestazioni. Si parla di arte e architettura, ma anche di quei piccoli gesti quotidiani che hanno scandito i momenti delle persone che ci hanno preceduto.

Preservare, conservare e sostenere il patrimonio culturale è un impegno sottoscritto dal principio di equità intergenerazionale, la garanzia che le generazioni presenti e future non perdano mai quella connessione con le loro radici.Ed eccoci qui: da un lato, il rispetto e la tutela del passato; le infinite declinazioni del luogo del futuro dall’altro. In mezzo, noi.

Le soluzioni sviluppate per i beni culturali di Xenia mirano a conciliare le due prospettive, realizzando una visione in cui “ieri” e “domani” si integrano in una consonanza d’intenti. Costruiamo uno spazio digitale che restituisce una fruizione potenziata del patrimonio, specialmente nel caso di luoghi e oggetti ormai sepolti o deteriorati dal passaggio dei secoli. La piattaforma del Metaverse costituisce uno spazio eccellente per implementare momenti di visita in cui la socialità non viene penalizzata ma al contrario incoraggiata. La curiosità, la volontà di imparare e di riconnettersi al passato diventano i capisaldi attorno al quale si fonda l’esperienza.

L’incisività della tecnologia nel mondo dei beni culturali è oggi sempre più consistente, ma come dimostrano recenti studi in merito, da sola la tecnologia non basta, avere la conoscenza del Metaverse non è sufficiente a rendere più accessibile il patrimonio culturale. Ciò che distingue la buona riuscita dell’accordo è come quello strumento viene impiegato: la trasversalità e la dinamicità che caratterizza lo sviluppo delle applicazioni Xenia sono la chiave che permette la costruzione di ambienti che riattivino il ruolo dei visitatori come utenti partecipi e coinvolti.

Xenia crede nel valore intrinseco del passato e nelle potenzialità di una tecnologia che sia in grado di esprimerlo.Il futuro è tutto da scrivere.

Xenia