Nuove scoperte archeologiche sotto la piazza antistante Notre Dame de Paris

Nuove scoperte archeologiche sotto la piazza antistante Notre Dame de Paris

Nel cuore di Parigi, sotto il sagrato della cattedrale di Notre-Dame, è in corso un'indagine archeologica che sta già offrendo risultati di straordinaria rilevanza per la ricostruzione della storia urbana della capitale francese.

Lo scavo, avviato nell'ambito del progetto di riqualificazione dell'area antistante la cattedrale dopo la conclusione dei lavori di restauro seguiti all'incendio del 2019, è stato definito dalla stampa francese lo “scavo del secolo” per l'eccezionale concentrazione di testimonianze storiche emerse in un contesto stratigrafico che copre quasi due millenni di occupazione umana.

L'intervento si sviluppa sull'Île de la Cité, il nucleo originario da cui si è sviluppata Parigi, e ha permesso di documentare una sequenza archeologica continua che dalla città romana di Lutetia conduce fino all'epoca medievale. In appena quattro metri di profondità gli archeologi hanno individuato livelli riferibili a differenti fasi storiche: dai quartieri romani del IV e V secolo d.C. ai depositi di epoca merovingia e carolingia, fino alle cantine e alle strutture delle abitazioni medievali che occupavano l'area prima dell'avvio della costruzione di Notre-Dame nel 1163. La straordinaria conservazione dei livelli archeologici consente di osservare concretamente l'evoluzione della città attraverso i secoli, evidenziando come ogni fase urbana si sia sovrapposta alle precedenti, contribuendo alla formazione dell'attuale paesaggio cittadino.

Tra i reperti più significativi rinvenuti durante le indagini figura una moneta del IV secolo recante l'effigie dell'imperatore Costantino, elemento di particolare importanza per la definizione cronologica delle stratificazioni archeologiche. Le monete, infatti, rappresentano indicatori preziosi per la datazione dei contesti e permettono di ricostruire con maggiore precisione le fasi di occupazione e trasformazione dell'area. Accanto ai materiali numismatici sono stati recuperati numerosi manufatti ceramici medievali, spesso conservati integralmente grazie alle particolari condizioni deposizionali. Molti di questi oggetti provengono da antiche latrine utilizzate anche come aree di smaltimento dei rifiuti domestici, contesti che hanno favorito la conservazione di recipienti, stoviglie e altri materiali della vita quotidiana.

Particolare interesse scientifico rivestono alcune iscrizioni dipinte all'interno di frammenti ceramici medievali. Le scritte, realizzate con pigmenti rossastri e rinvenute su diversi manufatti, non sono state ancora interpretate dagli studiosi e rappresentano uno degli aspetti più enigmatici emersi dalle indagini. La loro decifrazione potrebbe fornire nuove informazioni sulle pratiche culturali, commerciali o simboliche delle comunità che abitavano l'area nel Medioevo.

Le evidenze romane costituiscono tuttavia uno degli elementi più rilevanti dello scavo. Durante l'epoca imperiale il principale centro urbano di Lutetia era situato sulla riva sinistra della Senna, ma il progressivo declino dell'Impero Romano e le mutate esigenze difensive portarono la popolazione a concentrarsi sull'Île de la Cité. Le indagini hanno documentato anche pratiche di riutilizzo dei materiali architettonici antichi, come dimostra il ritrovamento di una soglia romana proveniente da un edificio monumentale e successivamente reimpiegata, capovolta, come elemento di pavimentazione stradale. Queste testimonianze offrono preziose informazioni sui processi di trasformazione urbana e sulle strategie di adattamento delle comunità che hanno abitato la città nel passaggio dall'età romana all'alto Medioevo.

I reperti recuperati vengono progressivamente trasferiti al Centro Archeologico di Parigi per le operazioni di catalogazione, studio e conservazione. L'importanza dell'indagine risiede non solo nella qualità dei materiali rinvenuti, ma soprattutto nella possibilità di analizzare una sequenza stratigrafica complessa in uno dei luoghi simbolo della storia europea. Come spesso accade nell'ambito dell'archeologia preventiva, sono proprio i moderni interventi urbanistici a offrire occasioni uniche per :approfondire la conoscenza del passato e documentare le trasformazioni di lungo periodo che hanno modellato le città contemporanee.

Gli archeologi auspicano ora di poter estendere ulteriormente le indagini verso livelli ancora più profondi, con l'obiettivo di raggiungere testimonianze precedenti alla fase romana e acquisire nuovi dati sulle comunità galliche che abitavano l'area prima della fondazione di Lutetia. Se tali aspettative venissero confermate, lo scavo di Notre-Dame potrebbe contribuire in maniera significativa alla comprensione delle origini più antiche di Parigi, arricchendo ulteriormente il quadro storico e archeologico di una delle città più studiate al mondo.

 

Fonte: Fouilles archéologiques sur l’île de la Cité : plus de 2 000 ans d’histoire sous nos pieds !

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