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Un nuovo metodo per scavare più a fondo nei quadri

Le scienze applicate ai beni culturali, anche se il suo raggio d’azione è il passato, è un campo in continua evoluzione, con (anche) lo scopo di ottenere metodi e meno distruttivi per i materiali. Quest’anno la Coblentz Society ha scelto di conferire il Craver Award alla dottoressa Claudia Conti, ricercatrice dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) per il CNR proprio per il suo recente sviluppo della tecnologia Micro-SORS. Questa tecnologia, che chi è avvezzo dell’ambiente ha già iniziato a sentire da qualche anno, è un notevole passo in avanti nello studio delle belle arti, perché permetterà di analizzare gli strati più profondi di quadri e tessuti senza dover prelevare dei campioni.

Un nuovo metodo per scavare più a fondo nei quadri
Applicazione del metodo Micro-SORS (Fonte: https://www.ispc.cnr.it/it_it/2020/06/10/scienza-e-arte-un-approccio-vincente-per-la-conservazione-del-patrimonio-culturale/)

Il visore VR per tour interattivi al centro di Roma

Archeomatica ha partecipato alle visite guidate dell'organizzazione: "I viaggi di Adriano" e ha avuto la possibilità di utilizzare, insieme agli ospiti del tour, il sistema di realtà virtuale prodotto dalla società "Carlo Cestra Digital Productions" che, in collaborazione con il marchio "VRBackToThePast", offrono questi viaggi nel tempo virtuali rendendo la visita più interattiva, e sicuramente innovativa, rispetto alle visite guidate al quale siamo abituati. Il sistema, composto da una serie di video panoramici visibili attraverso un visore VR, viene sviluppato dopo anni di esperienza di ricostruzioni e animazioni digitali in ambito archeologico e scientifico da parte della società di Carlo Cestra che è specializzata nella realizzazione di contenuti digitali per musei e documentari, ed è in grado di creare immagini e video in alta risoluzione sia per normali proiezioni su schermo che per visualizzazioni panoramiche a 360°

Il visore VR per tour interattivi al centro di Roma

La mappa dei percorsi di turismo culturale sostenibile nel Lazio

Dalla conoscenza e interpretazione delle componenti ambientali, paesaggistiche e culturali del territorio laziale all'analisi del mercato turistico e delle sue dinamiche alla luce delle trasformazioni tecnologiche, alla progettazione concreta e su solide basi informatiche di pacchetti turistici e di percorsi all'insegna della sostenibilità e della esperienzialità. Questo il percorso formativo del corso di Turismo Digitale presso ingegneria Gestionale all'Università di Roma "Tor Vergata" che anno dopo anno sta interessando sempre più studenti, non solamente futuri ingegneri ma anche futuri archeologi, architetti e storici dell’arte. Quest’anno, anche in tempi di coronavirus, non sono mancati importanti risultati dell’attività laboratoriale degli studenti: una mappa dei percorsi di turismo culturale sostenibile nel Lazio, con oltre 80 locations, interamente da loro prodotta e resa disponibile in modalità Open Data web map a turisti ma anche a tour operator e istituzioni per la fruizione e anche l’ulteriore progettazione di nuove offerte turistiche http://www.turismopoli.it/corsoTD2020/smartlazio/ Nell'ambito del corso il docente Prof. Angelaccio in collaborazione con il Dott. Fasolo ha coordinato un'attività didattica in modalità online.

La mappa dei percorsi di turismo culturale sostenibile nel Lazio

MicroGeo presenta RangeVision Spectrum 3D per i Beni Culturali e Archeologici

Le tecnologie di scansione 3D, infatti, vengono utilizzate già da molto tempo nello studio dei manufatti storici. Una delle aree di utilizzo principali è la creazione di esposizioni virtuali. Alcuni musei del mondo offrono già tour virtuali, con l'aiuto del quale gli utenti hanno la possibilità di conoscere la storia del paese o della regione. I motivi che spingono molti visitatori a scegliere un tour virtuale sono molteplici: mancanza di tempo per viaggiare o il desiderio di conoscere l'esposizione del museo prima di visitarlo. Inoltre, alcuni musei possono essere situati in luoghi remoti o difficili da raggiungere; in tali casi, una visita virtuale diventa un mezzo alternativo per studiarne i contenuti e ammirarne le opere d’arte. 

MicroGeo presenta RangeVision Spectrum 3D per i Beni Culturali e Archeologici

ArchAIDE SYSTEM: quando il futuro dell’archeologia è già iniziato!

Lunedì 15 giugno è stato presentato, attraverso un seminario virtuale organizzato dall’Università di Cassino e del Lazio Meridionale e dall’Istituto Archeologico Germanico, il nuovo sistema ArchAIDE (Archaeological Interpretation and Documentation of cEramics, www.archaide.eu). Si tratta di un progetto coordinato dal docente Gabriele Gattiglia e dalla dottoressa Francesca Anichini del Laboratorio MAPPA dell’Università di Pisa (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere) e finanziato dal programma Horizon 2020. L’ArchAIDE System, partito il 1 giugno 2016, nasce da un’esigenza concreta: dover quantificare e classificare migliaia di frammenti ceramici durante lo scavo o dopo, e in casi in cui l’archeologo può essere meno avvezzo ai materiali che trova.  Da qui è stata sviluppata l’app ArchAIDE, un’applicazione per smartphone o desktop con cui l’archeologo tramite una foto può capire di che forma si tratti e quali sono i confronti principali. 

ArchAIDE SYSTEM: quando il futuro dell’archeologia è già iniziato!

L'Associazione AIAr approda su YouTube

Per chi non conoscesse l'associazione AIAr questa ha, tra i vari suoi scopi, quello di promuovere e favorire l’interazione e il confronto tra Ricercatori che, nell’ambito di molteplici discipline, affrontano tematiche relative alla conoscenza, al restauro e alla conservazione del Patrimonio Culturale. La complessità del periodo che stiamo attraversando ha sicuramente cambiato in maniera repentina la nostra quotidianità ma ci ha reso di certo più consapevoli delle infinite alternative attuabili per continuare a confrontarci e mantenere attiva la nostra comunità scientifica. 
L'Associazione AIAr approda su YouTube

Insegnare l'archeologia con realtà mista e realtà aumentata. Parte il progetto MARBLE.

Insegnare l’archeologia utilizzando la realtà mista, realtà aumentata, realtà virtuale. Una sfida che pone l’archeologia come disciplina battistrada di una rivoluzione che si annuncia dopo essersi diffusa nei laboratori di ricerca, prossima a investire e rivoluzionare la didattica dalle scienze umane e sociali alla medicina e a tutte le altre discipline scientifiche. Ecco quanto vogliono realizzare gli autori del progetto didattico "MARBLE - Mixed and Augmented Reality in Blended Learning Environments".

Insegnare l'archeologia con realtà mista e realtà aumentata. Parte il progetto MARBLE.

Sonar e computer vision per la ricerca di antichi naufragi. Il caso Fiskardo (Cefalonia)

Negli ultimi decenni un numero rilevante di antichi relitti di navi con il loro carico è stato individuato nel Mar Mediterraneo. La maggior parte dei rinvenimenti è avvenuto nel corso di immersioni mentre una piccolissima parte è stato dovuta a ricerche sistematiche con ausilio di strumentazione.

La maggior parte dei relitti rimane infatti di difficile identificazione dato che i resti degli antichi scafi emergono solitamente dal fondale con profili altimetrici poco accentuati, la loro struttura in legno essendosi generalmente sfaldata quasi completamente nel corso dei millenni trascorsi sott'acqua, e con il carico, principalmente anfore, disperso attorno al relitto.

Sonar e computer vision per la ricerca di antichi naufragi. Il caso Fiskardo (Cefalonia)

L'Università di Tor Vergata avvia ricerca internazionale su metodi e tecnologie per l'accessibilità di aree archeologiche e musei. Tra i partecipanti Grecia, Slovenia, e Repubblica della Macedonia del Nord

L'Università di Roma Tor Vergata ha avviato Nell'ambito del progetto europeo ERASMUS+ ADHOC un’attività di ricerca internazionale con consorzio di paesi tra cui Grecia, Slovenia e Repubblica della Macedonia del Nord.   L’attività è dedicata allo studio delle metodologie e delle tecnologie da applicarsi per l'analisi di accessibilità fisica e cognitiva nei siti archeologici e museali complessi di cui il Lazio è ricco.

L'Università di Tor Vergata avvia ricerca internazionale su metodi e tecnologie per l'accessibilità di aree archeologiche e musei. Tra i partecipanti Grecia, Slovenia, e Repubblica della Macedonia del Nord

Su Sketchfab liberamente scaricabili e riutilizzabili 1.700 modelli gratuiti di beni culturali 3D.

Stamparsi in 3d la propria collezione di sculture greche o di vasi etruschi. Fino a poco tempo fa assolutamente impensabile. Ora attraverso Sketchfab la più grande piattaforma web per pubblicare, condividere, scoprire, acquistare e vendere contenuti 3D , VR e AR, un gruppo di 27 organizzazioni culturali di 13 paesi diversi ha reso di dominio pubblico, senza limitazioni, accettando l’apposito progetto Sketchfab, le repliche 3D di 1700 manufatti culturali e oggetti storici in proprio possesso.

Su Sketchfab liberamente scaricabili e riutilizzabili 1.700 modelli gratuiti di beni culturali 3D.

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