Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction: formazione interdisciplinare per comunità resilienti

Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction: formazione interdisciplinare per comunità resilienti

Il Master di I livello: Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction. Digital and participatory methods for resilient communities, nasce dalla crescente consapevolezza,  rappresenta oggi una risorsa strategica non solo per la conservazione della memoria, ma anche per lo sviluppo sostenibile e per la capacità delle comunità di affrontare le sfide contemporanee.

Per contribuire alla riduzione e alla gestione dei rischi legati ai disastri naturali e antropogenici, inclusi quelli connessi al cambiamento climatico, il Politecnico di Torino lancia questo Master innovativo, promosso dalla Scuola di Master e Formazione Permanente nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe RESILIAGE. Si tratta del primo Master in Europa dedicato a formare professionisti capaci di integrare tecnologie digitali, analisi dei dati e strategie di disaster risk reduction, supportando istituzioni, organizzazioni e comunità locali nella creazione di processi partecipativi e nell’uso di strumenti digitali per valorizzare il patrimonio culturale – in particolare quello riconosciuto come elemento vivo dalle comunità – come fattore di mitigazione, resilienza e ripresa in territori sempre più esposti a eventi estremi.

Il programma propone un approccio che supera la visione tradizionale del patrimonio come semplice oggetto da tutelare, includendo anche il patrimonio immateriale fatto di pratiche, tradizioni e saperi locali. Questi elementi, intesi come componenti vive delle comunità, diventano risorse fondamentali per rafforzare la capacità di adattamento e risposta alle crisi.

Come sottolinea Rosa Tamborrino, Direttrice del Master e Coordinatrice del progetto RESILIAGE, “il patrimonio culturale, nel suo complesso materiale e immateriale, è un eccezionale volano per lo sviluppo dei territori e un elemento chiave per la resilienza delle comunità. Il cambiamento climatico rappresenta una minaccia crescente e richiede nuove competenze, strategie e capacità di coordinamento. Il Master nasce per formare professionisti in grado di analizzare il rischio e utilizzare strumenti operativi e tecnologici per supportare le comunità nella prevenzione, nella gestione delle emergenze e nel recupero post-evento attraverso la valorizzazione dei beni culturali”.

Il percorso formativo adotta un approccio interdisciplinare e olistico, integrando dimensioni socio-culturali, storiche, psicologiche, ambientali e spaziali, e promuovendo metodologie etiche e inclusive con attenzione alle diversità e alle questioni di genere. Il piano di studi combina conoscenze teoriche e strumenti operativi, affrontando temi quali l’analisi dei dati territoriali, la costruzione di atlanti digitali del patrimonio, la valutazione delle vulnerabilità e delle emergenze, i metodi digitali e data-driven per l’analisi territoriale e gli strumenti per la co-creazione di progetti bottom-up basati su interpretazioni condivise del patrimonio tangibile e intangibile. Accanto alle tecniche digitali, il Master integra metodologie partecipative non digitali fondate sul coinvolgimento delle comunità, delle memorie collettive e dei saperi locali.

Il programma include un laboratorio immersivo su scenari reali di disastri naturali e antropici e si conclude con un project work sviluppato insieme ai docenti e ai partner del progetto, con possibilità di tirocinio presso enti e organizzazioni coinvolte. Il Master si avvale infatti di un ampio partenariato internazionale, che comprende UNESCO, Université de Nîmes, il Natural History Museum dell’Università di Creta, la Protezione Civile e Ithaca, PMI italiana specializzata nell’analisi di dati da Osservazione della Terra.

Il percorso è rivolto a laureati e professionisti provenienti da ambiti diversi – patrimonio culturale, gestione culturale, emergenze, pianificazione territoriale, comunicazione, arti, antropologia e scienze sociali – oltre che a istituzioni e organizzazioni interessate a sviluppare competenze innovative. L’obiettivo è formare figure professionali capaci di operare all’intersezione tra gestione del patrimonio culturale e analisi dei rischi. Tra i profili emergenti spicca l’Heritage Risk Manager, esperto in strategie e strumenti per prevenire i danni e supportare la valorizzazione, la protezione e il recupero del patrimonio materiale e immateriale, non solo in situazioni di emergenza ma anche attraverso azioni strutturali e continuative. Le competenze digitali acquisite aprono inoltre opportunità presso enti pubblici, amministrazioni locali e organizzazioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio come risorsa per lo sviluppo.

Tra i casi studio affrontati nel Master figura Torino, esempio di comunità capace di trasformare la propria identità post-industriale valorizzando il patrimonio esistente e rafforzando la consapevolezza collettiva del suo valore. Il programma attinge inoltre alle esperienze maturate nel progetto RESILIAGE, che ha coinvolto comunità resilienti in contesti geografici e ambientali diversi: Trondheim in Norvegia, la municipalità di Karşıyaka in Turchia, piccoli centri di un geoparco portoghese colpito da incendi, realtà in Belgio e nell’isola di Creta. Attraverso workshop e incontri con i partner locali, i partecipanti potranno confrontarsi con metodologie e pratiche sviluppate in contesti differenti per cultura, vulnerabilità e rischi.

Le iscrizioni al Master Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction. Digital and participatory methods for resilient communities sono aperte fino alle ore 14.00 del 30 aprile 2026. Tutte le informazioni su requisiti, modalità di candidatura e scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Politecnico di Torino.

 

https://www.polito.it/en/education/specializing-master-s-programmes-and-lifelong-learning/specializing-master-s-programmes/specializing-master-s-catalogue/inclusive-heritage-for-disaster-risk-reduction-digital-and

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