Hackathon Spazio Culturale: innovazione beni culturali e sfide climatiche

Hackathon Spazio Culturale: innovazione beni culturali e sfide climatiche

L’Hackathon SpazioCulturale rappresenta un’iniziativa innovativa che integra competenze multidisciplinari e dati di osservazione della Terra per affrontare sfide complesse legate ai beni culturali, alla qualità dell’aria e ai cambiamenti climatici.

Inserito nel quadro della cooperazione tra il Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF) e l’Italia, sancita dal Memorandum of Understanding del 2022, l’evento promuove la co-creazione di soluzioni basate sui servizi Copernicus, in particolare il Climate Change Service (C3S) e il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), favorendo lo sviluppo di prototipi e strumenti digitali ad alto impatto.

Negli ultimi anni, l’utilizzo dei dati satellitari e dei servizi di osservazione della Terra ha assunto un ruolo centrale nelle strategie di monitoraggio ambientale, gestione del patrimonio culturale e mitigazione dei cambiamenti climatici. In questo contesto, l’Hackathon SpazioCulturale si configura come un laboratorio ideativo in cui giovani talenti provenienti da diversi ambiti disciplinari collaborano per sviluppare idee progettuali innovative. L’obiettivo principale è quello di promuovere l’integrazione tra scienza dei dati, tecnologie geospaziali e competenze umanistiche, evidenziando il valore della multidisciplinarietà nei processi di innovazione.

L’evento si svolge in presenza presso il Tecnopolo di Bologna dal 9 all’11 maggio 2025 ed è articolato in tre giornate intensive. Durante la prima giornata, i partecipanti vengonosuddivisi in squadre eterogenee e introdotti alle due challenge tematiche e ai dataset Copernicus da utilizzare. La seconda giornata è dedicata allo sviluppo collaborativo delle soluzioni, mentre la terza è riservata alla finalizzazione dei progetti e alla loro presentazione alla giuria. Le soluzioni possono assumere diverse forme, tra cui prototipi software, dashboard interattive, infografiche e mockup progettuali, tutte orientate a rispondere alle sfide proposte.

La partecipazione è limitata a un massimo di 30 candidati, tra studenti universitari, neolaureati, dottorandi e post-doc, selezionati tra gli Atenei italiani e organizzati in team multidisciplinari con criteri di equilibrio formativo e di genere. Questo approccio favorisce la contaminazione di competenze e la generazione di idee innovative. L’iscrizione è gratuita e aperta a cittadini europei con interesse per le tematiche ambientali e culturali, con selezione basata sull’ordine cronologico di candidatura.

I progetti sviluppati vengono valutati da una giuria composta da esperti del settore, rappresentanti degli enti organizzatori e sponsor, secondo criteri di validità e fattibilità, grado di innovazione e impatto comunicativo. I team vincitori accedono a premi che mirano a sostenere lo sviluppo delle idee emerse, tra cui percorsi di coaching tecnico e strategico presso Planetek Italia e attività di tutoraggio per la realizzazione di Proof of Concept con e-GEOS. Tali opportunità rappresentano un ponte concreto tra ideazione e applicazione, favorendo il trasferimento tecnologico e la valorizzazione delle soluzioni proposte.

L’Hackathon SpazioCulturale si distingue anche per il suo impatto formativo, offrendo ai partecipanti accesso a corsi premium di EO-Learning e un attestato di partecipazione, contribuendo così allo sviluppo di competenze tecniche, progettuali e collaborative. Inoltre, l’iniziativa rafforza il dialogo tra ricerca, istituzioni e industria, creando un ecosistema favorevole all’innovazione sostenibile.

In conclusione, l’Hackathon SpazioCulturale rappresenta un modello efficace di innovazione collaborativa, in cui l’utilizzo dei dati Copernicus e la partecipazione attiva dei giovani contribuiscono allo sviluppo di soluzioni concrete per affrontare le sfide globali legate all’ambiente, al clima e alla valorizzazione del patrimonio culturale. L’iniziativa dimostra come la sinergia tra discipline diverse e l’accesso a dati avanzati possano generare valore scientifico, sociale e tecnologico, delineando nuove prospettive per il futuro della sostenibilità.

 

Copernicus Italia