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La modellazione tridimensionale della città

Prato CastelloImperatore_webIl Laboratorio GeCO (Geomatica e Conservazione) dell’Università di Firenze, in collaborazione con la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione, annunciano per il giorno 12 Marzo 2013 la  presentazione dei risultati del Workshop «La modellazione tridimensionale della città: applicazioni del laser scanner terrestre e della fotogrammetria”. Il workshop, organizzato nell’ambito del progetto Polis – Polo delle tecnologie per la città sostenibile, si è tenuto a Prato gli scorsi 14 e 26 Giugno 2012 ed ha visto la partecipazione di più di 30 professionisti tra architetti, geometri ed ingegneri. 

Il workshop, attraverso un’impostazione particolarmente pratica ed operativa, impostata sull’apprendimento diretto “sul campo”, ha permesso ai partecipanti di acquisire le nozioni base sull’uso delle moderne  tecnologie per la modellazione  tridimensionale della città (Laser Scanner e Fotogrammetria).  

Il programma degli incontri tecnici di AN.T.A.RES. per il 2013

AntaresAN.T.A.RES S.r.l. organizza anche per il 2013 alcuni incontri tecnici sul restauro. Gli incontri si svolgeranno a Villanova di Castenaso (Bo) e a Bologna nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno e avranno una durata di circa 7 ore con inizio ore 9.00 e termine verso le 17.30. Per ciascun incontro è previsto un numero chiuso di 25 partecipanti. La quota di partecipazione (€ 135,00 IVA esclusa) include le dispense relative all’incontro tecnico, l’attestato di partecipazione ed il pranzo a buffet.

Gli interessati sono pregati di inviare il modulo di prenotazione alla segreteria corsi di AN.T.A.RES srl al numero di fax 051 6259807 oppure via e-mail ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando l’incontro/i ai quali si intende partecipare.

Annunciati i vincitori del Premio Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo

premio restauroSi è conclusa la terza edizione del Premio Internazionale “Domus restauro e conservazione”, promosso  dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara in collaborazione con la nota azienda Fassa Bortolo s.p.a, tra i primi produttori italiani di materiali per l’edilizia. Quest’anno è stato possibile registrare un’adesione quasi doppia rispetto agli anni precedenti da parte tanto dei professionisti, i quali presentano progetti afferenti alla categoria delle opere realizzate, quanto dei neolaureati, appartenenti alla sezioneprogetti elaborati come tesi di laurea. Per la terza edizione si sono registrati quasi duecento concorrenti, giungendo poi a confrontarsi 85 opere e 49 tesi, con una presenza significativa di progettisti stranieri nella sezione Opere realizzate. Il progressivo aumento della partecipazione di concorrenti di provenienza non italiana, è sintomo di un sempre più diffuso interesse verso la conservazione degli edifici storici nel panorama internazionale. In tre anni, la presenza di studi stranieri è passata dal 15% del 2010 al 45% dell’attuale edizione. Anche la giuria ha espresso grande soddisfazione per la qualità, oltre che per la quantità, dei progetti presentati, sottolineando l’importanza che il Premio ricopre nell’ambito del restauro, all’interno del panorama internazionale.

Presentato a Roma il progetto ARIADNE per la gestione dei dati archeologici

ariadne convegnoHa un nome evocativo e mitologico il progetto europeo “Ariadne” (Advanced Research Infrastructure for Archaeological Dataset Networking in Europe), coordinato dal  Laboratorio Servizi Didattici e Scientifici (Pin) dell’Università di Firenze in collaborazione con l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche italiane (ICCU).

Il lancio di Ariadne è avvenuto il 7 febbraio, presso la Biblioteca Nazionale centrale di Roma, introdotto da Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), Luigi Malnati, direttore generale per le Antichità, Rossella Caffo, direttore ICCU; Maria Rosaria Barbera, soprintendente ai  Beni Archeologici di Roma, e con le relazioni tecniche di Maria Theofilatou, Commissione Europea, Franco Niccolucci, coordinatore del progetto, Julian Richards di Archaeological Data Service, Peter Biehl, membro del comitato esecutivo  dell’associazione europea degli archeologi; Tobias Blanke, membro del consiglio di amministrazione di Dariah, Conny Kristel, direttore di Eheri, e Jennifer Edmond, coordinatore di Cendari.

A Padova un workshop sul progetto Linked Heritage

linked heritageIl 6 marzo 2013 a Padova si svolgerà il Workshop dal titolo "Il patrimonio culturale digitale verso Europeana e CulturaItalia: aspetti tecnici e metodologia", che illustrerà i temi principali affrontati dal progetto Linked Heritage in relazione all'aggregazione di contenuti per Europeana, il portale europeo della cultura - interoperabilità, flusso di lavoro, dati aperti, multilinguismo, e-learning - e l'esperienza di CulturaItalia come aggregatore nazionale. Si rivolge a bibliotecari, curatori museali, archivisti ed esperti del settore culturale.

Integrazione tra restauro, disinfestazione e conservazione

Nell'ambito degli eventi organizzati dall'Istituto per l'Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, il giorno 10 novembre 2011 dalle ore 18:00, si terrà una conferenza dal titolo "Integrazione tra restauro, disinfestazione e conservazione", presentata da Gianfranco Magri nella Sede di Palazzo Ridolfi in Via Maggio 13 a Firenze.

DIGITAL DOCUMENTATION CONFERENCE 2011

A two day conference which will bring together like-minded individuals to explore the topic of digital documentation and representation of architecture & the built form.21st and 22nd September, Scottish Youth Theatre, Glasgow.
The world's cultural heritage sites are fragile, exposed to the elements, and continually at risk from acts of nature, time, and vandalism. Traditional documentation technologies and methods do not have the capacity to meet the global need for fast and accurate documentation to enable preservation, conservation, and access for our built heritage. Although there are many organisations with an interest in British heritage, the focus is generally on physical conservation or preservation rather than the new strategies and techniques offered by digital documentation. 

Digital Documentation 2011 will bring together like-minded individuals to explore the topic of digital documentation and representation of architecture and the built form. Delegates will have the opportunity to learn about cutting-edge research and mix with academics and practitioners from the fields of archaeology, architecture, digital archiving, engineering, graphic design, visualisation / new media,  geography/  geomatics and natural environment research. 
DD2011 will widen the scope and impact of our two previous conferences.
The delegate fee is £150 and includes refreshments and lunch.



E-ducational Village – didattica al borgo

Nel corso della manifestazione urbinate hanno ricevuto un particolare riconoscimento alcuni progetti nati all’interno del Master della Federico II che affrontano temi di altrettanto interesse come le tecnologie digitali per lo sviluppo territoriale (Media Miglio – Museo e Centro di documentazione del Miglio d’Oro), la moda e la musealizzazione virtuale (Napoli Virtual Look) e l’archeologia e i nuovi media (Velia C.S.A – Computer System in Archaeology).

"E-ducational Village – didattica al borgo” è il titolo del progetto vincitore del concorso istituito dagli organizzatori della III edizione del Festival del Turismo culturale e delle Nuove tecnologie svoltasi il 4, il 5 e il 6 giugno nelle sedi di Sassocorvaro, Montefeltro ed Urbino.

Il progetto, presentato da Daniela Di Monaco, Filomena Gliottone, Claudio Iannotta e Assunta Vanacore e sviluppato nell’ambito del Master in Ambienti Multimediali per i Beni Culturali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è stato premiato per l’originalità e il valore dell’idea di fondo che vede nell’ICT applicata alla didattica un utile strumento di valorizzazione dei beni culturali di un territorio.
E-ducational Village è un progetto di promozione territoriale a fini turistici, basato sull’offerta di servizi e prodotti didattici che utilizzano le nuove tecnologie per una fruizione dei contenuti dinamica e partecipativa. L’idea progetto ha tra gli obiettivi quello di riqualificare la funzione comunicativa di aree e monumenti storici, attraverso prodotti multimedali rivolti ad insegnanti, studenti e visitatori da fruire in loco o a distanza: laboratori didattici interattivi, ricostruzioni 3D, corsi e-learning e approfondimenti download.

Questo percorso parte dal borgo medievale di Casertavecchia che diventa un modello educativo, un contenitore di attività ed iniziative capaci di trasmettere conoscenze non soltanto sulle origini del borgo ma sulle tematiche più varie: dagli usi e i costumi del Medioevo, alla lettura del paesaggio attraverso le antiche vedute, fino alle problematiche riguardanti l’arte contemporanea e la tutela dei centri storici. Tra i prodotti già sviluppati, seppur in forma di prototipo, presentiamo il sito web http://eduvillage.altervista.org/ che una volta avviato il progetto sarà trasformato in un portale che funzionerà anche da servizio booking per la prenotazione on line dei laboratori didattici e delle visite guidate e da piattaforma di e-commerce delle tipicità locali.

Sharing cultural heritage of University Museums: a participatory approach

On friday 10th June from 9.00 am in the Aula Magna of the historical Palace of the University of Modena will take place the international seminar "Sharing cultural heritage of University Museums: a participatory approach", organized thanks to the financial support of the Fondazione Cassa di Risparmio di Modena and under the patronage of the Unviersity Museums and Collections International Committee (UMAC) of the International Council of Museums (ICOM).The seminar will focus on the new challenges of digital culture that University Museums have to face to understand and deal with the different needs and questions coming from different audiences. In particular, new web 2.0 technologies allow to a great number of users to create and share contents through a growing variety of tools.

SEISMIC PROTECTION OF CULTURAL HERITAGE

 
 

SEISMIC PROTECTION OF
CULTURAL HERITAGE
 

October 31 – November 1, 2011
Antalya, Turkey


The World Council of Civil Engineers (WCCE), the European Council of Civil Engineers (ECCE) and the Turkish Chamber of Civil Engineers (TCCE) are jointly organising a conference on the seismic protection of cultural heritage to be held in Antalya, Turkey on Oct 31 – Nov 1, 2011.
All those interested in various aspects of the seismic protection of cultural heritage are invited to participate in the WCCE-ECCE-TCCE Joint Conference. Papers reporting good quality experimental or analytical research and those reflecting interesting practical applications will be most welcome.

 

LA CULTURA E' PROTAGONISTA A VENEZIA

Giovedì 2 dicembre aprono ufficialmente il XIV bbcc Expo (Salone dei Beni e delle Attività Culturali) e il VI Restaura (Salone del Restauro) con la cerimonia di inaugurazione che si terrà alle ore 11.30 presso il Venezia Terminal Passeggeri, nella grande Sala Tiziano.

Quest’anno il Salone si distingue per l’ampia offerta di convegni sull’alta tecnologia applicata ai Beni Culturali. In questa cornice rientra l’appuntamento di domani, alle ore 15.00 in Agorà, con il convegno promosso dalla University of Technology di Varsavia sul progetto MATLAS che presenterà i metodi avanzati di Ingegneria dei Materiali nella diagnostica delle opere d'arte. L’iniziativa, in cui è coinvolto anche l’Istituto Norvegese per la Ricerca sul Patrimonio Culturale, è riconosciuta come uno studio di rilevanza internazionale sulla tecnica di restauro dei Beni attraverso impulsi laser a forma di radiazione ad alta energia.

Restando nell’ambito delle nuove tecnologie e dell’hi-tech, l’Area Innovazione del Salone del Restauro propone alle ore 10.00 il convegno promosso da Es Geoteam Srl "Creatività ed innovazione per promuovere il territorio ed i beni culturali con il web", mentre alle ore 14.30 Virtualgeo Srl proporrà "Le nuove tecnologie per il rilievo, il monitoraggio e la gestione del patrimonio culturale".

DNA - TORINO : gli esiti

Il patrimonio culturale è un sistema ampio e complesso, che va dal piccolo artigiano alle aziende multinazionali ad alto contenuto tecnologico e innovativo. Tutto questo è stato raccontato per tre giorni a DNA Italia, il salone delle tecniche applicabili al Patrimonio Culturale di ieri e di domani, che si è chiuso registrando una partecipazione di visitatori professionali di alto livello.

Se si considera che da uno studio della Camera di commercio di Torino, risulta che solo nella Provincia di Torino operano circa settemila imprese riconducibili al settore dei beni culturali, è facilmente comprensibile come questo sia un ambito produttivo che genera occupazione e valore aggiunto. Anche per questo motivo il progetto DNA Italia è nato nel capoluogo piemontese, città che da anni investe molte risorse in cultura e innovazione.

OpenAIRE: I Paesi europei uniscono le forze per realizzare il pilota CE Open Access

OpenAIRE (Open Access Infrastructure per la Ricerca in Europa) è un progetto triennale finanziato nell'ambito del 7 ° Programma Quadro della Commissione Europea che ha ora accolto il suo lavoro per l'attuazione Open Access su scala pan-europea. Questo sforzo ambizioso riunisce 38 partner provenienti da 27 paesi europei.

L'obiettivo principale di OpenAIRE è quello di sostenere il pilota Open Access, lanciato dalla Commissione europea nel mese di agosto 2008. Questo progetto, che copre circa il 20% del bilancio del 7PQ, impegna ricercatori di 7 aree tematiche (Salute, Energia, Ambiente, Information & Communication Technology, le infrastrutture di ricerca, scienze socio-economiche e umanistiche e scienza nella società) a depositare le loro pubblicazioni di ricerca in un accesso istituzionale o disciplinare Open repository, per essere realizzata a livello mondiale disponibili in full text.

I colori dell'Ara Pacis

C'è tempo fino all’8 settembre per lasciarsi meravigliare da una suggestione: l’Ara Pacis a colori.
L’iniziativa consiste nella restituzione virtuale del colore sui marmi antichi dell’Ara Pacis, grazie ad sofisticata tecnologia di illuminazione. 
Le immagini proiettate verranno inoltre “completate” con l’aggiunta delle parti perdute, in modo tale da ricostruire, seppure in via ipotetica, l’aspetto originale dell’altare.