L'azienda italiana Makros , esperta nella progettazione e realizzazione di sistemi di archiviazione hi-tech per la protezione e conservazione del patrimonio culturale e archivistico, ha presentato la tecnologia del BacteriaBlockfire al Digital Archive Expo, tenutosi dal 9 all’11 giugno ad Astana, in Kazakistan.
Uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati all’archiviazione, inaugurato non a caso nella Giornata Mondiale degli Archivi e nel 45esimo di ICA (Congresso Internazionale degli Archivi). Una grande soddisfazione per Makros. Per accedere era infatti necessario qualificarsi proponendo un prodotto di assoluta novità. BacteriaBlockfire, evoluzione naturale di Blockfire, protegge in forma combinata da fiamme e batteri. Il presupposto: cattiva conservazione, degrado, condizioni ambientali non adeguate, possono produrre danni ai materiali cartacei, lignei, artistici che rappresentano le identità di Paesi. Il sistema combina monitoraggio predittivo, difesa biologica passiva e protezione fisica estrema. La metodologia si basa su un approccio di intelligence data-driven, che ha inizio con un “Survey Kit” volto a mappare le criticità ambientali senza interrompere le normali attività. Il cuore del sistema è l’ACS Aerobiological Control System, integrato direttamente nelle scaffalature, che monitora umidità relativa e temperatura per alimentare modelli predittivi di crescita fungina.
Modelli sviluppati in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) in Italia tendo conto dei cambiamenti climatici in corso. Il Digital Archive Expo ha riunito attori globali – dalle Nazioni Unite all’UNESCO, fino ai Ministeri kazaki della Cultura, dell’Intelligenza Artificiale e dello Sviluppo Digitale, e dell’Economia – e che conferma quanto il tema della conservazione fisica e digitale sia sempre più strategico.
