La termografia per la conservazione dei reperti storici

La termografia per la conservazione dei reperti storici

La termografia è la scelta ideale per proteggere i tesori storici. Con l'uso di questa tecnica, siamo in grado di individuare imperfezioni che possono danneggiare i nostri reperti, come infiltrazioni d'acqua o muffa, invisibili ad occhio nudo. Questa tecnologia è sempre più diffusa come metodo di manutenzione preventiva per il patrimonio culturale e artistico in tutto il mondo.

La termografia non è una misura di temperatura, ma si fonda sui principi della termodinamica: ogni corpo è caratterizzato da una propria emissione termica in funzione della sua temperatura superficiale, che è a sua volta condizionata dalla conducibilità termica e dal calore specifico di ogni materiale. Ogni materiale ha infatti una diversa capacità di trasmettere o trattenere il calore.

La termografia consente di indagare e individuare problematiche interne non visibili a occhio nudo ed è molto utile in diverse applicazioni per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale.

Alcuni esempi:

  • si può eseguire la mappatura di ampie superfici per la ricerca di cavità, vuoti o tamponature

  • si può osservare la presenza di infiltrazioni d'acqua per capillarità

  • si possono studiare mosaici sovraintonacati e ottenere mappe dell’adesione delle tessere

  • si possono rilevare distacchi e crepe negli affreschi

    Le potenzialità della termografia sono davvero moltissime anche per manufatti di medie e piccole dimensioni, come reperti archeologici, bronzi, dipinti, libri antichi e pergamene.

A questo link è possibile scaricare il modulo con un esempio applicativo sul Buddha 

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