Il progetto ARIANNA si inserisce nel panorama della trasformazione digitale applicata al patrimonio culturale con l’obiettivo di sviluppare una piattaforma tridimensionale interoperabile per la gestione del patrimonio archeologico costruito, capace di integrare esigenze di conservazione, progettazione ambientale e fruizione pubblica. Coordinato da Daniela Oreni, il progetto nasce in risposta alle nuove sfide emerse anche nel contesto post-pandemico, dove accessibilità, condivisione dei dati e collaborazione tra attori diversi sono diventati elementi centrali nella gestione dei beni culturali.
La piattaforma proposta rappresenta un ambiente digitale 3D integrato e interoperabile, progettato per consentire la condivisione in tempo reale, in modo collaborativo e sicuro, delle informazioni relative alla conoscenza dei manufatti e al loro stato di conservazione. In questo senso, ARIANNA si configura come uno strumento avanzato di supporto ai processi decisionali, in grado di guidare conservatori e tecnici nella pianificazione di interventi mirati e sostenibili sul patrimonio costruito, sia a scala di singolo edificio sia a livello di interi contesti archeologici.
Un elemento distintivo del progetto è l’integrazione di tecnologie digitali e intelligenti quali GIS (Geographic Information Systems), HBIM (Historic Building Information Modeling) e IoT (Internet of Things). Questa combinazione consente di costruire un ecosistema digitale complesso, capace di raccogliere, elaborare e aggiornare continuamente dati provenienti da diverse fonti, migliorando il monitoraggio, la diagnosi e la valutazione del rischio di conservazione. In tale ambito, l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale svolge un ruolo fondamentale nella progettazione di moduli tematici dedicati alla conoscenza dei materiali, alla diagnostica e al monitoraggio.
La piattaforma ARIANNA si distingue inoltre per la sua capacità di ampliare il campo operativo degli strumenti digitali, superando l’approccio tradizionale centrato su singoli edifici per abbracciare scale più ampie, come quelle dei siti archeologici. Questo approccio sistemico consente di considerare non solo gli aspetti materiali, ma anche le relazioni sociali e culturali che caratterizzano tali contesti, facilitando il dialogo tra amministratori, conservatori e pubblico. In particolare, la piattaforma mira a migliorare l’accessibilità del patrimonio, offrendo nuove modalità di fruizione e coinvolgimento, anche a distanza, in linea con le esigenze emerse dopo la pandemia.
Il caso studio scelto per la sperimentazione è il Parco Archeologico di Pompei, un contesto di straordinaria complessità e rilevanza internazionale. Qui la piattaforma sarà testata per verificare la sua efficacia nella gestione di un sito esteso, caratterizzato da una grande varietà di strutture, materiali e problematiche conservative, oltre che da un intenso flusso turistico. Questo scenario rappresenta un banco di prova ideale per dimostrare la scalabilità e la replicabilità del sistema.
Finanziato da NextGenerationEU e dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR (Missione 4 – Componente 2), il progetto ARIANNA rientra nei Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) con un arco temporale che va dal settembre 2023 al settembre 2025. Il coordinamento scientifico è affidato a Cristiano Riminesi, mentre la responsabilità istituzionale è del Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II.
Nel complesso, ARIANNA rappresenta un avanzamento significativo verso modelli di gestione del patrimonio archeologico più integrati, sostenibili e partecipativi. Attraverso l’uso sinergico di tecnologie digitali avanzate e un approccio interdisciplinare, il progetto contribuisce a ridefinire le modalità di conservazione e valorizzazione dei beni culturali, offrendo un modello innovativo replicabile in altri contesti a livello nazionale e internazionale.
Fonte: CNR-ISPC e DABC Politecnico di Milano
Crediti Immagine: Progetto ARIANNA
