La Giornata di Studi del Dipartimento di Scienze Umane dell'Università Guglielmo Marconi Itinerari Disciplinari in Archeologia: tra Tradizione e Innovazione si propone come un forum di analisi critica in una fase di profonda mutazione per il settore.
L’archeologia contemporanea ha progressivamente superato i limiti di un approccio centrato sul reperto isolato e sulla sola indagine stratigrafica, configurandosi come un campo di studi integrato e interdisciplinare. La ricerca archeologica si sviluppa attraverso il dialogo con ambiti quali le tecnologie digitali, le scienze sociali e gli studi sulla comunicazione, ridefinendo non solo i propri strumenti operativi, ma anche le modalità di produzione e trasmissione del sapere.
In tale prospettiva, l’incontro si propone, da un lato, di riflettere gli sviluppi metodologici della disciplina e la necessità di integrare in modo sistematico strumenti digitali all’interno dei processi di indagine, documentazione e interpretazione. Questo processo implica non soltanto un aggiornamento tecnico, ma anche una riconsiderazione critica delle pratiche di ricerca, alla luce delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. Dall’altro, emerge oggi con più forza la dimensione etica della responsabilità della disciplina nei confronti della società. In questo senso, la divulgazione del sapere archeologico non può essere intesa come un aspetto secondario, bensì come parte integrante del processo scientifico. Si tratta di promuovere forme di comunicazione che, pur mantenendo il rigore metodologico, siano in grado di rendere le evidenze accessibili e significative per un pubblico ampio e diversificato, contribuendo alla costruzione di una consapevolezza condivisa del patrimonio.
L’obiettivo complessivo della Giornata di Studi è dunque quello di riflettere su un‘archeologia capace di coniugare la pluralità delle buone pratiche scientifiche di produzione della conoscenza con la sua restituzione al pubblico, in quanto momenti complementari di un unico processo culturale.
Sessione: Metodologie della ricerca archeologica tra tradizione e innovazione
La sessione è dedicata all’approfondimento di questioni teoriche e metodologiche nell’ambito della ricerca archeologica, configurandosi come uno spazio di riflessione critica sui paradigmi interpretativi che orientano la disciplina. In un contesto caratterizzato da trasformazioni sempre più rapide, emerge la necessità di interrogare i presupposti epistemologici e gli strumenti della ricerca.
In questa prospettiva, i contributi non si limiteranno alla presentazione di specifici casi di studio, ma si proporranno di innescare un confronto su più livelli. Da un lato, verranno proposte riletture critiche degli approcci tradizionali, alla luce delle più recenti acquisizioni teoriche e delle mutate sensibilità interpretative; dall’altro, sarà dato ampio spazio alla riflessione sugli sviluppi metodologici, con particolare attenzione all’integrazione di strumenti e tecniche d’avanguardia che stanno progressivamente ridefinendo le pratiche del “fare archeologia”.
Un ulteriore asse tematico sarà rappresentato dall’adozione di prospettive sistemiche e multi-scalari, orientate ad interpretare le evidenze archeologiche non come elementi isolati, ma come componenti di paesaggi storici e culturali complessi. In tale ottica, le dinamiche antropiche e le trasformazioni ambientali vengono considerate in termini di interazione continua, contribuendo alla costruzione di narrazioni articolate e stratificate, capaci di restituire la profondità dei processi storici.
L’obiettivo della sessione è, pertanto, quello di promuovere un approccio dialogico e critico, in cui ogni intervento non rappresenti un esito conclusivo, bensì un punto di partenza per ulteriori interrogativi. Si intende così favorire un confronto aperto e interdisciplinare, capace di coinvolgere studiosi, studenti e cittadini in un dibattito condiviso, orientato non solo alla discussione dei risultati, ma anche alla ridefinizione delle prospettive future della ricerca.
Sessione: Divulgazione e Comunicazione del patrimonio
La seconda sessione della Giornata di Studi si concentra su una tematica di crescente rilevanza nel panorama contemporaneo: la trasmissione e la comunicazione del sapere archeologico oltre i confini della comunità specialistica. In un contesto segnato da profonde trasformazioni nei modelli di apprendimento e nei processi di produzione e circolazione della conoscenza, l’archeologia è chiamata a confrontarsi con una sfida complessa, che implica una ridefinizione dei propri linguaggi, strumenti e strategie comunicative.
L’ampliamento e la diversificazione del pubblico di riferimento, unitamente alla diffusione di nuovi media e ambienti digitali, richiedono infatti una riflessione critica sulle modalità attraverso cui i contenuti scientifici vengono elaborati, tradotti e trasmessi. In particolare, l’attenzione si rivolge alle nuove generazioni, le cui pratiche di fruizione e i cui tempi cognitivi risultano profondamente mutati rispetto ai modelli tradizionali dell’accademia, imponendo l’adozione di approcci più dinamici, accessibili e partecipativi.
In tale prospettiva, il dibattito si articolerà attorno alla necessità di superare la tradizionale dicotomia tra rigore scientifico ed efficacia comunicativa, promuovendo modelli in grado di coniugare correttezza metodologica e capacità narrativa. Verranno pertanto esplorate le condizioni e le strategie attraverso cui l’archeologia può abitare consapevolmente le nuove frontiere della comunicazione, mantenendo saldo il riferimento ai principi del metodo scientifico.
In questa prospettiva, l’archeologia è chiamata finalmente a uscire dai recinti specialistici per farsi interprete consapevole di una nuova pedagogia del patrimonio, capace di rendere il sapere accessibile e condiviso e stimolare curiosità e senso critico in un pubblico sempre più ampio e interconnesso.
Comitato Scientifico:
Laura Alfano
Luca Attenni
Gianfranco De Rossi
Simona Moscadelli
Silvia Polla
La Giornata di Studi si avvale del patrocinio di:
- Rivista Archeomatica -Tecnologie per I Beni Culturali
- Museo Civico di Lanuvio
- Associazione Culturale Cicero in Rome
Programma 22 Maggio 2026
Aula Plinio – Via Plinio 44 Roma
Università degli Studi Guglielmo Marconi
Coordinano:
Laura Alfano, Luca Attenni, Gianfranco De Rossi, Simona Moscadelli, Silvia Polla
APERTURA DEI LAVORI
Ore 10:00 - Indirizzo di saluto
Luca Alfieri - Direttore del Dipartimento di Scienze Umane Università Guglielmo Marconi
Ore 10:15 – Introduzione
Renè Uccellini - Coordinatore del Corso di Laurea in Beni Culturali Università Guglielmo Marconi
Costruire l’antico: tra evidenza materiale e forma del racconto
METODOLOGIE DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Ore 10:30 - Presentazione
Ore 10:45
Michele Fasolo
Direttore Responsabile Rivista Archeomatica
L’Archeologia sta cambiando e rapidamente. Tra rivoluzione tecnologica e nuovi paradigmi epistemologici
Modalità: in presenza
Abstract: L’archeologia contemporanea sta attraversando una trasformazione strutturale ed epistemologica che non coincide con un semplice avanzamento tecnico, ma con una ridefinizione profonda dei modi di conoscere e interpretare il passato. Intelligenza artificiale, GIS, modellazione predittiva, ABM, telerilevamento, analisi computazionali e DNA antico ampliano le capacità analitiche della disciplina, consentendo di gestire dati, relazioni e processi su scale prima impensabili. Tuttavia, questa evoluzione richiede una riflessione critica capace di evitare derive tecnocentriche e di mantenere vivo il dialogo tra metodi consolidati, approcci quantitativi e interpretazioni culturali.
Pur non configurandosi ancora come un pieno cambiamento di paradigma in senso kuhniano, la crisi epistemologica in atto sembra orientare l’archeologia verso modelli più complessi, interdisciplinari e sistemici. In questa prospettiva, le società antiche vengono comprese come sistemi adattivi, dinamici e interconnessi, nei quali resilienza, collasso, auto-organizzazione e fenomeni emergenti diventano categorie centrali per una nuova archeologia della complessità.
Ore 11:15
Antonino Mazzaglia
Ricercatore presso l’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche
Città e paesaggi stratificati nella ricerca archeologica contemporanea. Dalla ricostruzione storica, alla fruizione collettiva.
Modalità: online
Abstract: L’intervento approfondisce il concetto di stratificazione come chiave di lettura fondamentale della ricerca archeologica contemporanea, analizzando la complessità dei palinsesti urbani e dei paesaggi antropizzati. L'obiettivo è dimostrare come la ricerca archeologica, superando i recinti degli addetti ai lavori, possa diventare un potente fattore di coesione sociale e di riqualificazione consapevole del territorio.
Ore 11:45
Davide Nadali
Prof. Associato di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente Antico presso Sapienza
Università di Roma
Archeologia della distruzione, distruzione dell’archeologia. Metodi, pratiche e innovazione per il recupero del patrimonio a rischio
Modalità: in presenza
Abstract: Il patrimonio archeologico mondiale è costantemente minacciato da conflitti armati, calamità naturali, saccheggi e trasformazioni antropiche del paesaggio. Questo contributo indaga il dualismo tra l'archeologia della distruzione – intesa come studio delle tracce di eventi traumatici passati – e la distruzione dell'archeologia attuale, che comporta la perdita irreversibile di contesto e informazioni.
L'intervento esplora l'evoluzione delle pratiche di tutela, spostandosi dalla conservazione statica a strategie di risk management e pronto soccorso culturale. Vengono analizzati metodi innovativi per il recupero e la salvaguardia del patrimonio "in pericolo".
Attraverso casi studio in Siria, il lavoro propone un approccio che coniuga tecnologie all'avanguardia con pratiche tradizionali, evidenziando la capacità di trasformare la documentazione del danno in una risorsa per la ricostruzione e la memoria futura.
Ore 12:15
Daniele Malfitana
Prof. Ordinario di Metodologie della Ricerca archeologica presso l’Università degli Studi di Catania Direttore Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici presso l’Università degli Studi di Catania
Politiche della ricerca e strategie per la crescita: il ruolo del patrimonio culturale per il Paese
Modalità: online
Abstract: L’intervento esplora il legame strategico tra le politiche della ricerca e i processi di sviluppo economico e sociale, individuando nel patrimonio culturale non solo un’eredità da tutelare, ma un asset fondamentale per la competitività del Paese. L'obiettivo è delineare una visione in cui la conoscenza del passato diventi infrastruttura critica per il futuro, posizionando la cultura al centro delle agende politiche nazionali.
a seguire conclusioni e dibattito
Ore 13.30/14:30 - PAUSA
Divulgazione e Comunicazione in ambito archeologico
Ore 14:30 - Presentazione a cura del coordinamento
Ore 14:45
Franco Tella
Esperto Didattica del Patrimonio culturale
Ludi in fabula. Un laboratorio teatrale per le scuole al teatro di Ostia antica.
Modalità: in presenza
Abstract: "Ludi in fabula” è un Festival teatrale promosso dai Servizi Educativi del Parco Archeologico di Ostia antica, rivolto alle scuole primarie del litorale romano. Il progetto si fonda su un percorso didattico annuale, sviluppato in sinergia con le insegnanti, che conduce gli alunni alla messa in scena, nel Teatro di Ostia antica, di commedie di Plauto e Terenzio opportunamente tradotte e adattate, affiancate da ballate corali in versi. L’iniziativa rappresenta un’esperienza di didattica del teatro classico finalizzata alla riattivazione degli spazi storici e alla trasmissione del valore sociale e culturale dello spettacolo antico. Il contributo ricostruisce le principali tappe del progetto, avviato a partire dal 2018, evidenziandone l’evoluzione come modello di offerta educativa sul teatro classico per le scuole del territorio.
Ore 15:15
Generoso Urciuoli
Direttore MegaMuseo - Museo archeologico contemporaneo di Aosta
Dagli ArcheoCorner ai programmi radiofonici: comunicare con il pubblico senza dipendere dagli algoritmi. Le sperimentazioni del MegaMuseo.
Modalità: online
Abstract: La crisi dei modelli tradizionali, basati su una comunicazione verticale e specialistica, ha reso necessario lo sviluppo di linguaggi più accessibili e partecipativi. La sfida per un museo archeologico contemporaneo riguarda anche le strategie comunicative da adottare per raccontare il patrimonio. Se lo storytelling rappresenta uno degli strumenti più efficaci, l'attivazione delle collezioni archeologiche attraverso l’integrazione di pratiche narrative, dispositivi digitali e modalità partecipative può effettivamente ampliare le possibilità di accesso e di interpretazione del patrimonio archeologico da parte del visitatore. Durante la comunicazione verranno analizzati alcuni casi specifici sviluppati durante il biennio di sperimentazione del Megamuseo.
Ore 15:45
Emiliano Barletta – Chiara Raimondi
Archeologo e autore – Illustratrice presso la casa editrice BeccoGiallo
Archeologia a fumetti: ricostruire la scoperta di Troia tra rigore scientifico e narrazione visiva.
Modalità: in presenza e on line
Abstract: Il contributo analizza il crescente uso del fumetto come strumento di comunicazione archeologica, sia nella divulgazione del patrimonio storico-artistico sia nella trasmissione dei risultati della ricerca. Inteso come arte sequenziale, il fumetto consente la costruzione di narrazioni complesse e accessibili, favorendo il passaggio dell’archeologia da una dimensione specialistica a una pubblica. L’intervento prende come caso di studio il graphic novel “La scoperta di Troia”, concentrandosi sul processo di realizzazione dell’opera e sulle scelte comunicative degli autori. L’analisi evidenzia come il linguaggio visivo restituisca la dimensione umana e conflittuale della ricerca, rendendo accessibile un dibattito centrale per la storia dell’archeologia. Il fumetto si configura così non solo come mezzo divulgativo, ma come strumento critico di riflessione sulla memoria archeologica.
Ore 16:15
Marco Avanzini
Coordinatore Ambito Ambiente e Paesaggio - Ufficio Ricerca e collezioni museali
Direzione del Museo
MUSE, Museo delle Scienze, Trento
Samuela Caliari
Direttore Ufficio Programmi per il Pubblico
Direzione del Museo
MUSE - Museo delle Scienze, Trento
Dalla ricerca alla relazione: ripensare la divulgazione museale.
Modalità: online
Abstract: Come si trasforma un contenuto scientifico in un’esperienza capace di lasciare il segno? L’intervento esplora questa sfida mettendo in dialogo geologia, storia, ambiente, paesaggio e pratiche di engagement, tra criticità concrete e soluzioni progettuali. Al centro non c’è solo il sapere, ma la sua capacità di farsi narrazione, connessione, partecipazione e impatto. Oggi il museo non comunica soltanto contenuti: costruisce relazioni, fidelizza i pubblici e cerca nuove modalità per avvicinare la comunità, compreso il non pubblico.
a seguire conclusioni e dibattito
