Inclusività e Tecnologia: il museo civico di Niscemi

Inclusività e Tecnologia: il museo civico di Niscemi

Nel più ampio discorso relativo alla fruizione del patrimonio culturale e il suo legame con la tecnologia, l’inclusività riveste una posizione di rilievo e Xenia Progetti ha avuto la possibilità di contribuire in maniera positiva con un progetto nato all’interno della misura PNRR.

La misura, nel dettaglio è dedicata alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura. Protagonista assoluto il suggestivo scenario del museo civico di Niscemi. Tra i più ricchi ed estesi della Sicilia, è ospitato all’interno di un ex-convento del centro storico e si sviluppa in due sezioni, quella etno-antropologica sulla Civiltà contadina e quella di Storia Naturale Comprensoriale. I visitatori sono guidati alla scoperta del palazzo settecentesco con il supporto di un’applicazione per dispositivi mobile in grado di fornire informazioni su alcune delle esposizioni permanenti in una modalità dinamica e interattiva. In corrispondenza di aree specifiche sono stati individuati dei “punti d’interesse” che costellano il percorso: le postazioni di lavoro del barbiere o del vasaio, per citarne un paio, o ancora le teche raffiguranti gli habitat naturali della fauna e della flora locale.

Qui, gli utenti visitatori potranno scansionare apposite targhe con QR code che attivano contenuti multimediali. Oltre alle descrizioni testuali e audio, l’esperienza si anima di modelli virtuali tridimensionali (avatar) che raccontano in prima persona il loro mestiere e gli strumenti che un tempo li accompagnavano. Attraverso un’accurata ricostruzione, un contadino, uno come tanti, verosimilmente vissuto in quelle zone a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, recupera la sua voce e racconta la sua vita, umile ma a suo modo soddisfacente e illustra gli utensili e le suppellettili contenute nella sua dimora.Tra le circa venti postazioni distribuite tra i due piani, ha un posto speciale l’avatar di Salvatore “Totò” Ravalli, che accoglie i visitatori all’ingresso, vera e propria istituzione per la città e primo direttore del museo. Per la sezione di storia naturale, l’applicazione potenzia la fruizione delle teche ambientali e dei diorami naturalistici con narrazioni dettagliate che permettono di approfondire gli ecosistemi locali.

In questo viaggio alla scoperta del patrimonio culturale e ambientale siciliano, attraverso la tecnologia, emerge una voce potente e corale che celebra la vita stessa. Nel corso dello sviluppo dell’app è apparsa sempre più chiara la preminenza delle storie, dei racconti, della necessità di trasmettere usi e conoscenze costruite in un continuum tra passato, presente e futuro. Tramandare non è un atto neutro, si tratta in tutto e per tutto di una missione collettiva che non può prescindere dall’includere la comunità nella sua interezza: il lavoro svolto da Xenia Progetti all’interno del museo si configura così come messaggio di accoglienza quanto di appartenenza. Il confronto con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caltanissetta è stato fondamentale nel definire uno standard di prodotto che sia veramente accessibile e fruibile a tutti, senza aggiunte o modifiche, una dichiarazione inconfutabile di come l’inclusività non sia “un di più” ma un criterio di base.

In fase di progettazione, le funzionalità dell’applicazione sono state integrate ai sistemi di assistenza quali TalkBack e VoiceOver (rispettivamente per Android e iOS) che si aggiungono alla costruzione, con la collaborazione dell’Università di Palermo, di contenuti informativi altamente narrativi per favorire una comprensione quanto più totale degli elementi del museo. Non meno importante è stata la partecipazione della Stamperia Regionale Braille di Catania che ha arricchito le targhe dei QR code degli appositi segni e fornito le mappe del museo per permettere ad utenti ciechi e ipovedenti di godersi appieno la visita. L’applicazione è stata presentata presso il museo l’8 maggio 2026 in occasione dell’evento “Vivere le radici, dal passato al presente: viaggio sensoriale nella nostra storia” inaugurando una nuova frontiera di fruizione del patrimonio culturale: una in cui la comunità, in tutte le sue sfaccettature, si riappropria e accede attraverso la tecnologia delle sue radici.

Xenia Progetti

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